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La svolta di Zelensky: «Pronto a elezioni in Ucraina entro tre mesi». Papa Leone contro Trump: «Vuole la pace? Non escluda l’Europa» – La diretta

09 Dicembre 2025 - 20:24 Alba Romano
Il leader ucraino dopo gli incontri a Roma col Pontefice e Meloni cambia strategia: sì a Trump (e Putin) sulle elezioni anticipate e nuovo piano di pace

Dopo l’incontro a Londra con i tre leader più attivi tra i Volenterosi – il presidente francese Emmanuel Macron, il primo ministro inglese Keir Starmer e il cancelliere tedesco Friedrich MerzVolodymyr Zelensky è a Roma per incontrare Papa Leone XIV e la premier Giorgia Meloni. Nel frattempo, come ha anticipato il leader di Kiev, ci potrebbero essere novità sul fronte delle trattative di pace: Kiev sembra pronta ad accettare di perdere il Donetsk a patto che finisca sotto tutela Onu, ma la pressione di Trump non sembra allentarsi ancora. «L’Ucraina deve andare a elezioni, altrimenti come si fa a dire che è una democrazia?», ha a detto in un’intervista a Politico in cui è tornato pure ad attaccare l’Europa.

Foto di copertina: Ansa / Riccardo Antimiani

09 Dicembre 2025 - 21:03

Zelensky apre alle elezioni: «Se gli Usa ci aiutano possiamo farle entro tre mesi»

A poche ore dalla richiesta esplicita di Trump di tenere nuove elezioni in Ucraina Zelensky stupisce tutti e dice di essere pronto a convocarle per davvero. «Lo dico ora e chiedo apertamente agli Usa di aiutarmi. Insieme anche coi partner europei possiamo garantire la sicurezza necessaria a svolgere elezioni. Se ciò accade, l’Ucraina sarà in grado di tenere elezioni nei prossimi 60-90 giorni», ha detto stasera a sorpresa Zelensky. Sin qui le autorità di Kiev avevano sempre escluso l’ipotesi tenuto conto del fatto che sotto legge marziale e a guerra in corso sarebbe impossibile tornare alle urne. Il rinnovamento delle cariche politiche in Ucraina, prima che di Trump, è una richiesta chiave ribadita regolarmente dal presidente russo Vladimir Putin. Ora invece, a quanto filtra, Zelensky avrebbe chiesto al Parlamento di predisporre la legislazione necessaria per consentire lo svolgimento delle elezioni mentre è in vigore la legge marziale. «Personalmente sono pronto e determinato per questo», ha detto il leader di Kiev.

09 Dicembre 2025 - 20:52

Papa Leone replica a Trump: «Non escluda l'Europa»

«Veramente penso che il ruolo dell’Europa è molto importante, l’unità dei Paesi. Cercare di raggiungere un accordo di pace senza includere l’Europa non è realista e penso che le garanzie di sicurezza che si cercano sono importanti. Purtroppo non tutti lo capiscono, ma penso che qui c’è un’opportunità molto grande per tutti i leader dell’Europa di unirsi». Lo ha detto questa sera Papa Leone alludendo agli attacchi di Trump degli ultimi giorni all’Ue e ai suoi principali leader.
09 Dicembre 2025 - 20:19

Zelensky: «Il nostro piano per gli Usa quasi pronto»

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che intende inviare domani a Washington il piano aggiornato per porre fine alla guerra con la Russia, dopo le modifiche apportate in seguito ai colloqui con gli alleati europei. «Stiamo lavorando oggi e continueremo domani. Credo che lo consegneremo domani», ha detto Zelensky in risposta alla domanda di un giornalista che chiedeva se l’Ucraina avesse già inviato il piano agli Stati Uniti.

09 Dicembre 2025 - 20:03

La tela di Meloni e Zelensky sui negoziati

Ore dopo il termine dell’incontro tra Meloni e Zelensky, anche Palazzo Chigi fornisce il suo resoconto su quanto sarebbe stato discusso: «Nel corso dell’incontro, i due leader hanno analizzato lo stato di avanzamento del processo negoziale e condiviso i prossimi passi da compiere per il raggiungimento di una pace giusta e duratura per l’Ucraina», fa sapere la presidenza del Consiglio. In concreto i due avrebbero concordato sulla «importanza dell’unità di vedute tra partner europei e americani e del contributo europeo a soluzioni che avranno ripercussioni sulla sicurezza del continente. Pari attenzione è stata rivolta, nel corso del colloquio, ai temi della definizione di robuste garanzie di sicurezza che impediscano future aggressioni e del mantenimento della pressione sulla Russia affinché sieda al tavolo negoziale in buona fede». Zelensky, come detto da lui stesso ha poi «riconosciuto il ruolo dell’Italia e ha ringraziato nuovamente per l’invio di forniture di emergenza a sostegno del settore energetico ucraino», mentre Meloni ha «ribadito la solidarietà al popolo ucraino e assicurato che l’Italia continuerà a fare la sua parte anche in vista della futura ricostruzione dell’Ucraina», ricostruisce Palazzo Chigi.

09 Dicembre 2025 - 17:29

Il grazie di Zelensky a Meloni: «Sostegno dell'Italia essenziale»

Finito l’incontro a Palazzo Chigi Volodymyr Zelensky parla di un colloquio «eccellente e molto approfondito su tutti gli aspetti della situazione diplomatica» alla guerra in Ucraina, sui cui negoziati ha aggiornato Giorgia Meloni dopo gli incontri dei suoi con i vertici della Casa Bianca dei giorni scorsi. «Apprezziamo il ruolo attivo dell’Italia nel generare idee pratiche e definire misure per avvicinare la pace», sottolinea Zelensky, precisando al contempo di «contare molto sul continuo sostegno dell’Italia». Molto importante, sottolinea in particolare il leader di Kiev, il pacchetto di assistenza energetica e le attrezzature del caso cui s’è impegnato il governo Meloni: «è esattamente ciò che sosterrà le famiglie ucraine, la vita di tutti i giorni nelle nostre città per resistere ai continui attacchi russi. Grazie Italia!»

 

 

09 Dicembre 2025 - 16:30

Putin: «Il Donbass è e resterà Russia»

Il Donbass «è territorio russo, questo è un fatto storico. La Russia è stata creata in modo tale che questa terra ne è sempre stata parte». Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin intervenendo al Consiglio per lo sviluppo della società civile e i diritti umani. Quindi Putin ha ribadito ancora una volta la tesi secondo cui la guerra in Ucraina sarebbe cominciata con un «colpo di Stato» a Kiev, nel 2014, e Mosca sarebbe «costretta» a proseguirla con mezzi militari.

09 Dicembre 2025 - 16:58

Finito l'incontro Zelensky-Meloni

Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha lasciato Palazzo Chigi dopo l’incontro con la premier Giorgia Meloni, che è durato circa un’ora e mezza. Insieme a lui c’erano anche Rustem Umerov, il capo negoziatore che ha preso il posto al suo fianco di Andrey Yermak, e il ministro degli Esteri Andriy Sybiha.

09 Dicembre 2025 - 15:58

Zelensky: «Elezioni in Ucraina? Io sempre pronto»

Prima di lasciare l’hotel dove fa base a Roma per andare a incontrare Giorgia Meloni, Zelensky ha scambiato qualche rapida battuta con i cronisti che lo attendevano. Cogliendo l’opportunità per rispondere all’intervista di Donald Trump a Politico. Se in Ucraina ci dovrebbero essere nuove elezioni? «I am ready for ever», ha risposto in una battuta il leader di Kiev. Ossia, «sono pronto in ogni momento». Poi sulle attese per l’incontro con Meloni, sempre al fianco dell’Ucraina, ma pure degli Usa di Trump, Zelensky ha ribadito: «Mi fido di lei, ci aiuterà».

09 Dicembre 2025 - 15:08

Zelensky da Meloni, via al faccia a faccia

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha accolto poco dopo le 15 a Palazzo Chigi il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky. L’auto con a bordo il leader di Kiev è entrata direttamente all’interno della sede del governo. Su via del Corso, dietro le transenne, numerose persone hanno atteso il passaggio del corteo presidenziale e alcune di loro hanno esposto una bandiera ucraina. Al margine di piazza Colonna, accanto al palazzo di Montecitorio, sono ancora presenti i rappresentanti di +Europa con lo striscione composto da 27 bandiere dell’Ue cucite insieme, con al centro quella dell’Ucraina, esposto poco prima durante un flash mob di fronte a Palazzo Chigi.

09 Dicembre 2025 - 13:00

Trump e la prospettiva della pace: «La Russia ha un vantaggio nelle trattative»

«Penso che i leader europei siano deboli, credo che vogliano essere politicamente corretti», ha detto Donald Trump in un’intervista a Politico rinnovando la sua critica alla leadership dell’Ue. «Penso che non sappiano cosa fare, l’Europa non sa cosa fare». Ha poi ammesso che sul tavolo negoziale è Mosca ad avere una posizione di vantaggio: «Non ci sono dubbi. È la Russia. È un paese molto più grande. È una guerra che non sarebbe mai dovuta accadere». Immediata la risposta della Commissione Ue: «Siamo molto orgogliosi e grati di avere leader eccellenti, siamo davvero fieri di chi ci guida nell’affrontare le molte sfide che il mondo ci pone», ha detto la portavoce. «Il sentimento di milioni di europei è chiaro: siamo orgogliosi dei nostri leader».

09 Dicembre 2025 - 12:30

Trump su Zelensky: «Indica elezioni, usa la guerra per non tornare al voto»

Aumenta la pressione di Trump su Zelensky, nonostante il presidente ucraino abbia confessato «lievi progressi» verso una possibile tregua. «Penso che sia un momento importante per indire le elezioni», ha detto il tycoon riprendendo uno ei canovacci più usati dalla propaganda del Cremlino. «Stanno usando la guerra per non indire le elezioni, ma penso che il popolo ucraino dovrebbe avere questa scelta. E forse vincerebbe Zelensky. Non so chi vincerebbe. Ma non hanno elezioni da molto tempo. Parlano di democrazia, ma si arriva a un punto in cui non è più una democrazia».

09 Dicembre 2025 - 12:00

Zelensky sull'udienza col Papa: «L'ho invitato in Ucraina»

«Ho invitato il Papa a visitare l’Ucraina», ha scritto il leader di Kiev su Telegram. «Questo sarà un forte segnale di sostegno per il nostro popolo. L’Ucraina apprezza enormemente tutto il sostegno del Papa Leone XIV e della Santa Sede: l’assistenza umanitaria costante e la disponibilità ad ampliare la presenza delle missioni umanitarie». Tra gli argomenti del colloquio, secondo quanto scrive il presidente ucraino, anche quello dei bambini rapidi da Mosca: «Ho ringraziato per le continue preghiere per l’Ucraina e gli ucraini, e per gli appelli a una pace giusta. Ringrazio Sua Santità per tutti gli sforzi a sostegno dei piccoli ucraini».

09 Dicembre 2025 - 11:20

Il Papa: «Auspicio a pace giusta e duratura»

Il presidente ucraino Zelensky ha incontrato Papa Leone XIV. «Durante il cordiale colloquio, il quale ha avuto al centro la guerra in Ucraina, il Santo Padre ha ribadito la necessità di continuare il dialogo e rinnovato il pressante auspicio che le iniziative diplomatiche in corso possano portare ad una pace giusta e duratura. Inoltre, non è mancato il riferimento alla questione dei prigionieri di guerra e alla necessità di assicurare il ritorno dei bambini ucraini alle loro famiglie», riferisce la Santa Sede.

09 Dicembre 2025 - 10:00

L’arrivo a Castel Gandolfo e le pressioni di Trump

Alle 9.30 il presidente ucraino ha incontrato a Castel Gandolfo il Pontefice Leone XIV. A rendere noto il portavoce presidenziale Serhiy Nikiforrov. Si tratta del secondo confronto tra i due dopo alla visita del leader di Kiev sempre a villa Barberini lo scorso 9 luglio. Nel primo pomeriggio è atteso il confronto con la premier Giorgia Meloni, che sarà probabilmente occasione per il capo del governo italiano di ricevere gli ultimissimi aggiornamenti sul fronte della situazione militare e dello stato delle trattative in vista di una possibile pace. Nelle ultime ore, come hanno riferito ad Axios alcune fonti ucraine, Zelensky starebbe infatti subendo numerose pressioni dalla Casa Bianca per accettare il piano di pace così com’è, comprese le perdite territoriali e altre concessioni per il Cremlino.

09 Dicembre 2025 - 09:00

Zelensky e la pace: «Lievi progressi». Oggi il piano rivisto agli Usa

«Ci sono lievi progressi verso una possibile fine della guerra», ha anticipato Volodymyr Zelensky durante il volo che ieri da Londra lo ha poetato a Bruxelles per l’incontro con funzionari Ue e Nato. «Penso che il piano sarà pronto entro martedì. In serata ne discuteremo di nuovo e poi lo invieremo agli Stati Uniti». Si tratterebbe dunque di una vera e propria revisione, con la cancellazione di «alcuni ovvi punti anti-ucraini», del famoso piano dei 28 punti – ridotti a 20 – che la Casa Bianca aveva proposto per tentare di porre fine al conflitto. L’invio al presidente americano Donald Trump, secondo quanto anticipa Cnn, è previsto per oggi. Tra le proposte avanzate, Kiev arriverebbe a rinunciare al Donetsk purché non finisca in mano a Mosca ma diventi una zona cuscinetto smilitarizzata e sotto tutela Onu. Una soluzione che, almeno per il momento, non sembra entusiasmare Washington.

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