Luigi Mangione in aula a New York: gli scatti che sembrano pose durante il suo processo

Luigi Mangione si è presentato oggi in aula al tribunale di New York City nel processo che lo vede imputato per l’omicidio dell’amministratore delegato di UnitedHealthcare Brian Thompson. Mangione, all’inizio a disagio davanti ai fotografi, si è alla fine perfino messo in posa per qualche scatto. Finora continua a dichiararsi innocente.

Mangione registrato dopo il fermo
Sono tanti gli aspetti che sono stati trattati oggi in aula. In primis le dichiarazioni del tenente della polizia di New York, che ha guidato le indagini sul caso. Ha testimoniato di aver installato un’apparecchiatura di registrazione all’interno di una stanza per gli interrogatori della stazione di polizia di Altoona, dopo che Mangione era stato fermato in un McDonald’s in Pennsylvania, cinque giorni dopo la sparatoria. Tuttavia, quando l’avvocato difensore Marc Agnifilo ha chiesto all’ufficiale se sapesse se fosse legale registrare qualcuno in Pennsylvania a sua insaputa, ha ammesso di non saperlo. «Mi sono fatto guidare dal mio consulente legale», ha dichiarato il tenente David Leonardi. Proprio per questa registrazione il procuratore distrettuale ha ritirato tutte le dichiarazioni rilasciate da Luigi Mangione durante quell’interrogatorio. Perché il giovane non era stato informato della registrazione, e questo aspetto violerebbe la legge della Pennsylvania sul consenso bilaterale.
Le ultime ore di Mangione prima dell’arresto
Gran parte dell’udienza si è incentrata poi sui percorsi che Mangione ha fatto prima del suo arresto. Gli avvocati hanno mostrato il filmato di una telecamera di sicurezza che mostrava il giovane intento a usare un computer portatile in un negozio di elettrodomestici Best Buy. Il filmato era tra le prove consegnate al Dipartimento di Polizia di New York dopo il suo arresto. La polizia ha dichiarato di aver estratto dalla tasca di Mangione un foglietto di carta bianca spiegazzata che sembrava essere una lista di cose da fare. Tra i promemoria per l’8 dicembre figurava anche Best Buy. Featherstone ha affermato che gli agenti hanno anche recuperato una ricevuta di Best Buy, così come è stato mostrato l’ingresso di Mangione in una farmacia della zona. Secondo la difesa del killer gli agenti hanno violato i diritti costituzionali del loro assistito con perquisizioni e sequestri illegali perché non erano in possesso di un mandato quando hanno controllato il suo zaino.
