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Via libera del Parlamento alla Legge di bilancio. Meloni: «Giù le tasse, sostegno a sanità e lavoro: impegni mantenuti» 

30 Dicembre 2025 - 12:55 Alba Romano
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La manovra 2026 diventa legge nel penultimo giorno dell'anno. Ieri il governo aveva incassato la fiducia sul testo

Oggi, martedì 30 dicembre, è il giorno della verità per la Legge di bilancio 2026. Dopo la lunga nottata parlamentare e l’esame mattutino degli ordini del giorno, a partire dalle 11 l’Assemblea si riunisce nuovamente per le dichiarazioni di voto. Con una maggioranza dei sì, come ci si aspetta data la fiducia incassata dal governo nella serata di ieri, viene dato il via libera definitivo al testo della Manovra.

30 Dicembre 2025 - 13:20

Meloni: «Manovra seria e responsabile per l'Italia»

«Il Parlamento ha approvato la Legge di Bilancio 2026. È una manovra seria e responsabile, costruita in un contesto complesso, che concentra le limitate risorse a disposizione su alcune priorità fondamentali: famiglie, lavoro, imprese e sanità». Lo scrive la premier Giorgia Meloni sui social. «Proseguiamo nel percorso di riduzione dell’Irpef per il ceto medio, nel sostegno alla natalità e al lavoro, nel rafforzamento della sanità pubblica e nel supporto a chi investe, produce e crea occupazione. Abbiamo lavorato per rendere strutturali misure già avviate e per rafforzare quelle che incidono realmente sulla vita quotidiana degli italiani, mantenendo fede agli impegni assunti. Un altro passo avanti per dare certezze alla Nazione e continuare a costruire un’Italia più solida, competitiva e capace di guardare al futuro con fiducia», conclude.

30 Dicembre 2025 - 12:55

Sì della Camera alla manovra con 216 sì

Via libera della Camera alla manovra con 216 sì. I voti contrari sono stati 126, gli astenuti 3. Si tratta del via libera definitivo da parte del Parlamento alla legge di Bilancio.

30 Dicembre 2025 - 11:00

Via libera a odg per docenti e personale scolastico: «Assicuriamo continuità lavorativa»

È stato approvato anche un odg a firma Lega in cui il governo si impegna a «stanziare di risorse adeguate al sostegno del personale docente, educativo e Ata, nelle more della definizione del rinnovo contrattuale per il triennio 2025-2027». Lo scopo di questa misura è «assicurare la continuità lavorativa e la piena valorizzazione del ruolo del personale scolastico, soprattutto in considerazione del momento economico e dell’aumento del costo della vita. Senza il loro impegno quotidiano, spesso silenzioso ma essenziale, la scuola non potrebbe garantire qualità, inclusione e continuità educativa».

30 Dicembre 2025 - 10:30

Approvato odg sulla Difesa: «Incrementiamo risorse, focus su cybersicurezza e AI»

Parere favorevole del governo anche su un ordine del giorno FdI, che prevede di valutare se sia possibile «incrementare le risorse finanziarie destinate al reclutamento e all’addestramento di ulteriori unità per le Forze armate, in modo da garantire il rafforzamento delle capacità operative in tutti i domini (terrestre, marittimo, aero-spaziale e cibernetico), e per far fronte alla crescente complessità degli scenari di difesa contemporanei». Il tutto – e viene specificato nel testo – se compatibile con i vincoli di finanza pubblica. L’ordine del giorno richiedeva anche di «garantire che il processo di selezione e reclutamento tenga conto della necessità di rispondere alle nuove sfide tecnologiche, prevedendo l’assunzione di una parte di personale con competenze specifiche in settori innovativi come l’intelligenza artificiale e la cybersicurezza».

30 Dicembre 2025 - 10:10

Iperammortamento, estensione anche per Paesi extra-Ue: «Clausola di esclusione riconsiderata»

Ok del governo – con riformulazione – anche a un ordine del giorno di Forza Italia, che chiedeva di estendere l’iperammortamento ai beni prodotti al di fuori dell’Unione europea. Il governo, stando al testo approvato, «si impegna a riconsiderare la clausola di esclusione, ristabilendo i benedici anche per i Paesi dell’Efta (compresa Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera) e del G7 (Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito, Stati Uniti)».

30 Dicembre 2025 - 09:50

L’odg sul rischio idrogeologico: «Approvata necessità di revisione normativa»

Approvato invece un odi in cui il governo si impegna ad avviare una revisione normativa organica in merito al rischio idrogeologico e sismico. L’obiettivo, come ha spiegato il forzista Pino Bicchielli, è di «semplificare il quadro regolatorio e superare una logica frammentata e prevalentemente emergenziale». Secondo il presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico: «L’atto approvato indica la necessità di orientare le politiche pubbliche verso una prevenzione strutturata, fondata su finanziamenti stabili e pluriennali, su una pianificazione ordinaria e su una governance chiara e definita».

30 Dicembre 2025 - 08:30

Il no del governo sul “Piano casa”, M5S: «Per Meloni la questione non esiste»

Il governo ha deciso di respingere al mittente l’ordine del giorno per l’emergenza casa. «Per il governo Meloni la questione abitativa non esiste. Il “Piano casa” non c’è e in questa legge di Bilancio si conferma una scelta politica chiara della maggioranza», ha attaccato il pentastellato Agostino Santillo in un suo intervento alla Camera. «Una maggioranza che abbandona definitivamente gli inquilini in difficoltà e boccia persino il nostro ordine del giorno con cui chiedevamo di incrementare in modo significativo le risorse destinate alla realizzazione di un piano straordinario nazionale per la costruzione, la ristrutturazione e l’acquisizione di alloggi di edilizia residenziale pubblica e sociale e di alloggi e residenze per studenti universitari fuori sede».

30 Dicembre 2025 - 06:00

Il voto degli ordini del giorno: e tre possibilità e la maratona notturna

È da ieri sera, intorno alle 22, che il governo ha iniziato a esprimere pareri sui 239 ordini del giorno. Le opzioni sono tre: favorevole. contrario, favorevole con riformulazione. Nel caso in cui il governo si sia detto favorevole, l’ordine del giorno non deve essere rivotato e passa già in via definitiva. Poco dopo l’alba, l’Aula stava passando in rassegna tutti gli ordini del giorno che avevano ricevuto parere negativo dal governo. Su questi è infatti possibile chiedere il voto o un parere favorevole con riformulazione.

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