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Strage di Crans-Montana, le accuse ai gestori del bar: «Entravano i 13enni: “tanto non controllano”». Il bilancio rischia di aggravarsi: «100 feriti in condizioni critiche» – La diretta

02 Gennaio 2026 - 12:08 Alba Romano
Strage di Crans Montana
Strage di Crans Montana
A parlare alla tv francese è un ragazzino che è stato cliente assiduo del Costellation, dove sono morte 47 persone tra dipendenti e clienti

Potrebbe ancora aggravarsi il bilancio della strage di Capodanno nel bar di Crans-Montana, in Svizzera, in cui hanno perso la vita almeno 47 persone. Gli sforzi in queste ore si stanno concentrando soprattutto su due fronti: la ricerca dei dispersi e la cura dei feriti. Ancora nessun indagato da parte delle autorità svizzere, che stanno verificando le condizioni di sicurezza del locale Le Costellation. «Stiamo seguendo le famiglie italiane che sono lì in attesa di avere notizie», ha assicurato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in collegamento telefonico con Quarto Grado su Rete 4, sottolineando che «è difficilissimo identificare le vittime» e «ci vorranno settimane per comprendere di chi si tratta». Al momento, ha confermato Tajani, si contano 19 italiani coinvolti, di questi sei sono dispersi.

Come sta emergendo dalle testimonianze e dagli elenchi di feriti e dispersi, nel locale Le Costellation entravano anche minorenni. Oltre alle regole sulla sicurezza che sarebbero state violate dai due titolari del locale, marito e moglie originari della Corsica, l’accesso sarebbe stato concesso anche a ragazzini di 13 anni. È quanto ha raccontato un ragazzo di quell’età alla tv francese.

02 Gennaio 2026 - 12:51

Le autorità svizzere: «Nessuna conferma finora sull'identità delle vittime»

Le autorità svizzere non sono al momento in grado di confermare alcun decesso di persone coinvolte nel rogo del Constellation, a Crans-Montana. Secondo quando si è appreso, le procedure di identificazione condotte dalla polizia cantonale del Vallese, seguendo il protocollo internazionale del Disaster victim identification (Dvi), devono infatti ancora essere concluse.

Diverse bare con le spoglie delle vittime dell’incendio di Capodanno a Crans-Montana in Svizzera stanno arrivando alla camera mortuaria di Sion. Poco dopo le 11, una prima bara è arrivata in questo centro a circa 30 km dalla località sciistica teatro della strage, ha constatato l’Afp.

02 Gennaio 2026 - 12:40

La madre di un disperso: «Viviamo un incubo: hotline satura, servono informazioni»

«Viviamo un incubo senza nome». Lo ha detto Laetitia, mamma di un ragazzo francese disperso a Crans-Montana di cui non ha notizie dall’1.28 di giovedì notte, a Rtl France. Come molti altri genitori la donna tenta di chiamare la help line istituita dalle autorità svizzere, ma “la linea è satura, non abbiamo altre informazioni”, ha aggiunto Laetitia parlando a Bfmtv.

«Dobbiamo sapere dov’è nostro figlio», ha detto la donna. «Oggi non so in quale ospedale sia mio figlio. Se mio figlio è all’obitorio, non so in quale obitorio sia. Non si possono lasciare più di 40 genitori così, senza notizie. Devono darci più informazioni, devono informarci. E non ogni 3 o 4 ore».

02 Gennaio 2026 - 12:03

Media francesi: «Nel Costellation entravano anche tredicenni»

Le Constellation, il locale della strage di Capodanno a Crans Montana, accettava l’ingresso dei sedicenni ma spesso sarebbe stato frequentato anche da ragazzi più piccoli. A raccontarlo un tredicenne all’emittente Bfm Tv, che rivela essere un cliente assiduo del bar. «La gran parte delle discoteche accetta solo maggiorenni e Le Constellation era l’unico locale in cui si poteva andare a 16 anni, anche se in realtà – racconta il ragazzo – di solito non c’erano solo sedicenni ma anche ragazzini più giovani che dicevano “tanto non controllano”. Per questo – conclude – la mia paura è che nel bilancio finale delle vittime ci saranno molti minorenni».

02 Gennaio 2026 - 10:56

«Molti feriti da identificare, il bilancio delle vittime potrebbe peggiorare»

«Ci sono ancora molti feriti da identificare e delle oltre cento persone ricoverate in ospedale, molte non sono ancora state identificate. Ci vorrà probabilmente ancora un giorno intero per poterlo fare». Lo ha spiegato il capo del dipartimento della sicurezza del Canton Vallese, Stéphane Ganzer. Il responsabile ha parlato di un «bilancio terribile» che potrebbe peggiorare. «Si tratta di un bilancio in evoluzione, poiché sappiamo che le persone ferite, quando hanno circa il 15% della superficie corporea ustionata di terzo grado, corrono il rischio di morire nelle ore e nei giorni successivi, poiché la sepsi può diffondersi in tutto l’organismo».

02 Gennaio 2026 - 10:49

Creato un account social per gli aggiornamenti sugli scomparsi

Le autorità svizzere hanno creato una helpline (il numero è 0848112117) dove è possibile ottenere informazioni su quanto accaduto a Crans-Montana. Diversi media locali segnalano, inoltre, la creazione di un gruppo WhatsApp e un profilo Instagram “Crans-Montana avis de recherche”, il cui unico scopo è «raccogliere avvisi di scomparsa per coloro di cui non si hanno più notizie dal tragico Capodanno a Crans-Montana. Non condivideremo più informazioni su coloro che sono stati ritrovati: non abbiamo modo di verificare le informazioni che riceviamo. Vi preghiamo di pubblicare qualsiasi informazione pertinente sotto gli avvisi di scomparsa. Condividiamo il dolore di tutti coloro che non hanno ancora avuto notizie dei loro cari”.

 

02 Gennaio 2026 - 10:23

Morto il campione di golf genovese Emanuele Galeppini

La Federazione italiana Golf ha annunciato sui social la morte di Emanuele Galeppini, il ragazzo di 17 anni che si trovava nel locale di Crans Montana e risultava tra i dispersi. La Federazione, si legge sui social, «piange la scomparsa di Emanuele Galeppini, giovane atleta che portava con sé passione e valori autentici. In questo momento di grande dolore, il nostro pensiero va alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene. Emanuele, rimarrai per sempre nei nostri cuori».

02 Gennaio 2026 - 21:42

La Farnesina: 19 italiani coinvolti, 6 dispersi

La Farnesina ha fornito un aggiornamento sul bilancio della strage di Crans-Montana in Svizzera. Sono 19 complessivamente gli italiani coinvolti. Di questi, 3 sono ricoverati al Niguarda di Milano, 10 ospedalizzati (di due non c’è certezza sulle condizioni e l’ospedale, che dovrà venire da parte svizzera), i restanti 6 risultano ancora dispersi.

02 Gennaio 2026 - 09:19

Ancora nessun indagato nell'inchiesta

Al momento, non ci sono indagati nell’inchiesta degli inquirenti svizzeri sulla tragedia di Capodanno a Crans-Montana. Ma intanto, alcuni video registrati la notte di Capodanno sembrano suggerire la dinamica dell’incendio. La scintilla sarebbe partita dalle candele sulle bottiglie usate per il brindisi, che sarebbero entrate in contatto con il soffitto, evidentemente non ignifugo. Video e testimonianze mostrano che questo tipo di spettacolo era abituale nel locale.

02 Gennaio 2026 - 09:13

«80-100 feriti sono in condizioni critiche»

Tra i 115 feriti nell’incendio di Crans-Montana, in Svizzera, «80-100 persone sono in condizioni critiche». Lo ha detto il capo del dipartimento della sicurezza del Canton Vallese, Stéphane Ganzer, alla radio francese Rtl, lasciando intendere che il bilancio potrebbe ancora aggravarsi. «Delle centinaia di persone ricoverate negli ospedali – ha aggiunto – molte non sono state ancora identificate».

02 Gennaio 2026 - 08:32

Insegnante data per dispersa è tornata a casa

Il suo nome era finito per errore nella lista dei dispersi nella tragedia di Crans-Montana, ma sta bene e già ieri è arrivata a casa. Lisa Pieropan, insegnante 27enne di San Giorgio Bigarello (Mantova), si trovava nella località svizzera per festeggiare l’anno nuovo, ma distante dal luogo del disastro. Ieri mattina la madre non era riuscita a mettersi in contatto con lei e si era rivolta alla Farnesina per chiedere notizie. Così, il nome della donna è finito nell’elenco dei dispersi. Nel tardo pomeriggio, l’insegnante si è messa in contatto con i familiari, rassicurandoli sulle sue condizioni. La madre ha quindi avvertito gli organi di stampa per chiarire l’equivoco.

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