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Strage di Capodanno a Crans, oltre 40 morti e 115 feriti: «Ci vorranno giorni per identificare i corpi». Tajani: «16 italiani dispersi» – I video

01 Gennaio 2026 - 18:01 Giovanni Ruggiero
La conferenza stampa delle autorità svizzere: «Molti dei feriti sono gravi, ma stiamo facendo il massimo». Tajani pronto a recarsi sul posto

Sono tra i 12 e 15 gli italiani identificati in ospedale, 16 quelli dispersi, dopo la tragedia di Capodanno di Cran. Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani nel pomeriggio di giovedì 1° gennaio in merito al rogo in un locale a Crans-Montana, sulle Alpi svizzere. Le vittime accertate dell’incendio di Capodanno sono al momento 47, ha precisato Tajani, che ha pianto la «tragedia enorme» e riferito che potrebbe raggiungere la località tra domani e dopodomani. In una conferenza stampa a Sion il comandante della polizia cantonale Frédéric Gisler ha parlato più genericamente di una 40ina di morti accertati, oltre a 115 feriti di cui, ha detto, «la maggior parte sono in gravi condizioni» a causa delle gravi ustioni riportate. La priorità delle prossime ore, ha aggiunto Gisler, è quella di identificare tutte le vittime di modo da restituire al più presto i corpi alle famiglie. Operazione per condurre la quale tuttavia, ha precisato, «ci vorranno giorni».

Le esplosioni e l’incendio

All’1.30 è partito l’allarme dopo il boato avvenuto nel locale Le Constellation della lussuosa località sciistica alpina. Si tratta di un bar molto frequentato dai turisti, colpiti mentre erano in corso i festeggiamenti per il nuovo anno. Secondo fonti citate dal Corriere della Sera, era in corso una festa per under 17. Il presidente della Confederazione elvetica Guy Pamelin, entrato in carica oggi stesso, ha parlato di «una delle più grandi tragedie» di sempre per il Paese, ma ha assicurato che la Svizzera sta gestendo pienamente la situazione, anche con l’aiuto di Paesi vicini che hanno accettato di accogliere parte dei feriti, come Italia, Francia e Germania.

Le indagini sull’incendio

L’incendio avrebbe provocato l’esplosione, e non il contrario come emerso in un primo momento. Le immagini dei media svizzeri mostrano un edificio in fiamme e i soccorsi nelle vicinanze. Esclusa la matrice terroristica, lo scoppio non sarebbe di natura dolosa. Le autorità hanno sentito diversi testimoni e stanno analizzando anche il materiale trovato su diversi telefonini rimasti nel locale, ma, ha riferito la procuratrice generale, «la priorità ora è la medicina legale», ossia appunto l’identificazione delle vittime.

Le vittime di altri Paesi

Le autorità svizzere hanno affermato che alcune delle vittime dell’esplosione a provengono da altri Paesi. Lo scrive Sky News dopo la conferenza stampa delle autorità a Crans-Montana. Non è stata fornita alcun dettaglio sulle esatte nazionalità, ma la polizia ha descritto la località come una «stazione sciistica di fama internazionale con molti turisti».

https://twitter.com/SuisseAlert/status/2006603880206053756

I soccorritori italiani in aiuto a Crans Montana

Una squadra del soccorso alpino valdostano sta operando nella cittadina svizzera di Crans-Montana dove nella notte una esplosione ha causato diversi morti. Da Aosta è partito all’alba un elicottero della Protezione civile regionale con a bordo i tecnici del soccorso alpino e un medico. Sui social, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha confermato che la Farnesina è al lavoro per accertare la presenza o meno di italiani coinvolti nell’incidente. All’ospedale Niguarda di Milano è stato attivato il piano per le maxi emergenze. Secondo quanto si è appreso, i primi feriti potrebbero arrivare tra stasera e domani mattina e verranno ricoverati al Centro Grandi Ustioni dell’ospedale milanese che è considerato il più importante d’Europa e dispone di una decina di letti. 

https://twitter.com/ItalyMFA/status/2006635500967264572

Tajani e le verifiche in corso su possibili vittime italiane

«Secondo le prime ricostruzioni, l’incendio sarebbe scoppiato durante una festa frequentata da giovani, ma anche questo aspetto è ancora in fase di verifica». Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, ospite su Sky Tg24. «Il nostro ambasciatore è in arrivo sul posto e abbiamo attivato una task force per fornire assistenza e informazioni ai familiari e per verificare l’eventuale coinvolgimento di cittadini italiani, anche se al momento non ci sono conferme. L’identificazione delle vittime sarà particolarmente complessa e richiederà tempo perché molti risultano gravemente carbonizzati».

Al Tg2 il ministro degli Esteri ha aggiunto: «Le notizie purtroppo non sono confortanti: quaranta morti e oltre un centinaio di feriti, la situazione è complessa, il nostro ambasciatore sta arrivando sul luogo della tragedia, il nostro consolato di Ginevra sta allestendo una task force, non possiamo escludere che ci siano italiani tra le vittime. Speriamo non ci siano italiani coinvolti ma non possiamo escluderlo. Un elicottero della protezione civile valdostana sta partecipando ai soccorsi. Siamo in contatto con le autorità locali per fare tutto ciò che può essere utile per aiutare la protezione civile svizzera, se dovesse servire».

La linea di aiuto per i famigliari delle vittime

È stato allestito un punto di raccolta per i familiari presso il centro congressi, le Regent di Crans-Montana e una help line che risponde al numero +41848112117 contattabile anche dall’Italia.

Meloni: «Condoglianze per il drammatico incendio»

«Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, esprime, a titolo personale e a nome del Governo, le più sentite condoglianze per il drammatico incendio verificatosi in Svizzera, a Crans-Montana». Lo afferma un comunicato di palazzo Chigi. «Il Presidente Meloni segue con attenzione l’evolversi della situazione, mantenendosi in stretto contatto con il Vicepresidente del Consiglio, Antonio Tajani, al fine di assumere tutte le informazioni sull’accaduto e sul possibile coinvolgimento di connazionali. Ringrazia le risorse della Protezione civile già operative ed esprime la propria vicinanza ai familiari delle vittime, ai feriti, alle istituzioni e al popolo elvetici».

Il cordoglio del presidente Mattarella

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al Presidente della Confederazione Svizzera, Guy Parmelin, il seguente messaggio: «Ho appreso con profonda tristezza la notizia dell’esplosione nella località sciistica di Crans-Montana e delle sue tragiche conseguenze. Rivolgo un commosso pensiero alle famiglie delle numerose vittime e il sincero augurio di pronto ristabilimento ai feriti». «In questa triste circostanza, desidero far giungere a Lei, signor Presidente, le espressioni di profondo cordoglio e della partecipe vicinanza della Repubblica Italiana e mie personali», conclude il Capo dello Stato.

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