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Crans-Montana, l’attesa infinita delle famiglie italiane: si cercano i dispersi, la speranza nei feriti non identificati. Chi ancora manca all’appello

03 Gennaio 2026 - 07:20 Cecilia Dardana
dispersi crans montana
dispersi crans montana
Secondo la Farnesina, i feriti italiani sono 13, i dispersi 6. La Procura procede per omicidio e lesioni colpose

«Qui non ci dicono nulla. Speriamo che sia tra i feriti non identificati». Crans-Montana resta un luogo sospeso, dove l’attesa è diventata l’unica risposta per il momento possibile. A più di 24 ore dall’incendio che ha devastato la festa di Capodanno al Constellation che ha causato oltre 40 morti, tra le famiglie degli italiani coinvolti domina l’incertezza. Un’incertezza che, in molti casi, coincide con l’ultima speranza. Secondo la Farnesina, i feriti italiani sono 13, i dispersi 6, tutti giovanissimi. Alcuni feriti sono ricoverati anche in ospedali di altri paesi, almeno sette in Italia. «Aiutatemi a trovare mio figlio, non risponde dalla notte del 31»; «Mio fratello è ricoverato, ma non sappiamo dove». Gli appelli si rincorrono tra ospedali, social network e ambasciate. Per alcuni, la speranza è affidata a un nome non ancora associato a un volto, a un ferito registrato come ignoto, a un test del Dna che tarda ad arrivare.

La famiglia di Emanuele Galeppini in attesa del test del Dna

È il caso di Emanuele Galeppini, 17 anni, nato a Genova e residente a Dubai, promessa del golf internazionale. La Federazione italiana golf ne ha annunciato il decesso, ma la famiglia non si arrende. Lo zio Sebastiano è netto: «Per il momento Emanuele è ancora nella lista dei dispersi, stiamo aspettando il risultato del Dna». In quell’attesa si concentrano tutte le possibilità rimaste.

Le vittime, i feriti e i dispersi

Risultano 6 gli italiani dispersi e 13 quelli ricoverati, uno dei quali ancora senza identità. Con il passare delle ore, però, il margine della speranza si assottiglia. Secondo quanto riporta Il Giornale, sarebbe arrivata la notizia di quella che potrebbe essere la prima vittima italiana: Chiara Costanzo, 16 anni, milanese, studentessa del liceo scientifico Moreschi e atleta di ginnastica acrobatica. Subito dopo l’incendio, il padre Andrea aveva detto: «Siamo aggrappati alla speranza che Chiara sia fra i feriti non identificati». Dalla Farnesina, al momento, non arrivano conferme ufficiali.

Amico e coetaneo di Chiara è Achille Osvaldo Giovanni Barosi, anche lui liceale a Milano. Il cugino Edoardo ha lanciato un appello sull’account Instagram “cransmontana.avisderecherche”, creato per facilitare le ricerche. «Ho parlato con gli amici di Achille che erano lì – spiega – e mi hanno raccontato che mio cugino era rientrato un momento nel locale quando c’è stata l’esplosione», forse per recuperare la giacca e il telefono. «Potrebbe indossare una collanina con la Madonnina. Importante: è senza documenti. Potrebbe essere ricoverato come paziente ignoto in Svizzera».

Manfredi Marcucci e Riccardo Minghetti

Al Niguarda di Milano è arrivato giovedì sera Manfredi Marcucci, 16 anni, romano. Fuori dal reparto di terapia intensiva c’è il padre Umberto: «Mio figlio sta male, però sta bene perché è vivo e questa è la cosa più importante per noi». Il ragazzo è intubato, in coma farmacologico, con ustioni sul 30-40 per cento del corpo. È stato operato ed è stabile. Il padre racconta i minuti successivi all’incendio: «Mio figlio mi ha detto, papà sto male, non so come fare, sto malissimo, mi fanno male le mani. Aveva le mani come le foto della bambina del Vietnam». Al Niguarda sono arrivati anche i genitori di Riccardo Minghetti, 16enne milanese e amico di Manfredi, che risulta ancora disperso.

Chian Kaiser Talingdan e Francesca Nota

Tra i dispersi c’è anche Chian Kaiser Talingdan, 16 anni, milanese. Lo zio Astley Ramessur, filippino, racconta che il ragazzo, studente del liceo Virgilio, si trovava a Crans-Montana per la prima volta, ospite di alcuni compagni di classe che lì hanno una casa. Con lui c’era Francesca Nota, ora ricoverata in gravi condizioni a Zurigo. Chian è stato soccorso e ricoverato, ma al momento la famiglia non sa in quale ospedale si trovi.

È ricoverata a Zurigo anche Alessandra Galli De Min, 55 anni, bellunese residente a Ginevra. Aveva accompagnato i tre figli alla festa di Capodanno al Constellation. I ragazzi si sono salvati, lei è stata investita dalle fiamme e ha riportato gravi ustioni. Tra i dispersi ufficiali figurano Giuliano Biasini (età non nota) e Giovanni Tamburi, 16enne di Bologna. La madre, Carla Masiello, ha lanciato appelli disperati. Compare anche il nome di Giovanni Raggini, 28 anni, riminese residente a Milano, che però, secondo quanto riportato dal Resto del Carlino, avrebbe comunicato di non essere rimasto coinvolto nella tragedia.

I ricoverati

Tra i feriti ricoverati ci sono Leonardo Bove, 16enne di Milano. Il fratello Mattia racconta l’angoscia di queste ore: «Non so che fine abbia fatto mio fratello. Voglio solo sapere se è vivo o morto. Abbiamo contattato tutti gli ospedali possibili, da Zurigo a Sion, ma nessuno ci ha saputo dire nulla». Sono stati trasferiti al Niguarda anche Gregorio Esposito, 15enne milanese, Antonio Lucia, Eleonora Palmieri, 30enne di Cattolica, Filippo Leone Grassi e Giuseppe Gioia, 16enne di Milano. In gravi condizioni all’ospedale di Zurigo restano Elsa Rubino, 15enne di Biella, Sofia Donadio e un paziente ancora ignoto.

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