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Quali sono gli Spid ancora gratuiti dopo che Poste Italiane l’ha reso a pagamento

03 Gennaio 2026 - 09:20 Ugo Milano
Le alternative senza costo rimaste dopo l'introduzione del contributo annuale di 6 euro per il provider più diffuso in Italia

Nonostante lo Spid sia diventato a pagamento per milioni di utenti, esistono ancora provider che permettono di ottenere l’identità digitale gratis. La svolta è arrivata con Poste Italiane, che dal primo gennaio 2026 ha introdotto un costo annuale di 6 euro, segnando la fine della lunga stagione di gratuità del servizio più diffuso in Italia. Una decisione che ha accelerato un cambiamento già in corso. Sempre più gestori, infatti, stanno abbandonando il modello gratuito, mentre solo una parte dei provider continua a offrire lo Spid senza spese. Negli ultimi mesi anche operatori privati come Aruba, InfoCert e Register.it hanno adottato formule a pagamento o miste. Secondo Assoutenti, il motivo è legato ai ritardi nell’erogazione dei fondi statali, che hanno reso insostenibile per molti provider la gestione del servizio senza contributi da parte degli utenti.

Quali sono gli Spid ancora gratuiti

Dopo il cambio di Poste Italiane, il numero di opzioni gratuite si è ridotto ma non è scomparso. Alcuni provider continuano a offrire lo Spid senza costi, soprattutto se l’identificazione avviene tramite Cie, Cns o firma digitale. Tra gli altri ci sono LepidaID, gratuito, a pagamento solo con identificazione via webcam; SielteID, gratuito con Cie, Cns o firma digitale, a pagamento con riconoscimento via webcam; EtnaID, gratuito con Cie, Cns o firma digitale, a pagamento con riconoscimento via webcam. Completamente gratuito è ID InfoCamere, mentre Intesi Group ID è gratuito con Cie, Cns o firma digitale, a pagamento con riconoscimento via webcam. Infine, TeamSystemID: gratuito con Cie, Cns o firma digitale, a pagamento con riconoscimento via webcam.

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