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Attacco Usa al Venezuela, la vicepresidente smentisce Trump: «Nessuna trattativa in corso, la storia vi giudicherà». Maduro e moglie prigionieri a NY – La diretta

03 Gennaio 2026 - 20:58 Ugo Milano
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Maria Machado, leader dell'opposizione venezuelana e Nobel per la Pace esulta sui social e si dice pronta per una transizione democratica. Ma secondo Trump non ha sostegno per governare. Intanto chi ha preso il posto di Maduro si dimostra meno collaborativa di quanto dichiarato dal presidente americano

Caracas e altre città del Venezuela, questa notte, sono state scosse da forti esplosioni e rumori di aerei a bassa quota, causando panico tra la popolazione e interruzioni elettriche. Il governo di Nicolás Maduro ha denunciato un attacco militare da parte degli Stati Uniti, proclamando lo stato di emergenza nazionale e invitando i cittadini alla mobilitazione. Trump ha annunciato che Maduro è stato catturato. Le autorità venezuelane segnalano danni a infrastrutture e basi militari. La situazione è in rapido sviluppo e alimenta le tensioni tra i due Paesi.

03 Gennaio 2026 - 20:53

La vicepresidente del Venezuela: «Non saremo mai colonia di nessuno»

La vice presidente del Venezuela, Delcy Rodriguez, in diretta tv ha chiesto «il rilascio immediato del presidente Nicolas Maduro e di sua moglie Cilia Flores», affermando che è «l’unico presidente del Venezuela». Di lei aveva parlato Donald Trump in conferenza stampa, assicurando che il Segretario di Stato Marco Rubio aveva già avviato un proficuo rapporto di collaborazione. Il primo discorso alla nazione di Rodriguez non sembra però andare in quella direzione.

«Il Paese è idignato per quello che è il sequestro illegale e illegittimo del suo presidente e della primera dama Cilia Flores’, ha anche detto la vicepresidente, che ha fatto appello alla calma, alla “difesa della vita», poiché «la storia presenterà il conto agli estremisti che hanno promosso questa aggressione armata contro il nostro Paese», ha aggiunto Delcy Rodriguez, apparsa insieme con i vertici delle forze armate e giudiziari del Paese riuniti in un Consiglio di Difesa allargato, che ha fatto inoltre appello ad affrontare come “un solo corpo» la difesa del Venezuela, che «non sarà colonia di nessuno. Ciò che si sta facendo al Venezuela è una barbarie che violenta il diritto internazionale», ha aggiunto.

«Ci assistono le ragioni storiche e la ragione morale, per mantenerci fermi nella difesa della nostra patria», ha anche assicurato Rogriduez.

03 Gennaio 2026 - 20:09

Il missionario francese: «Ora si rischia ondata di violenza»

«Fino a poco tempo fa, le molte persone che conosco in Venezuela, con cui sono in contatto quotidiano, sospettavano che stesse per succedere qualcosa. Ma non vivevano in eccessiva ansia, perché erano scarsamente informati a causa della mancanza di informazioni libere e della censura delle principali piattaforme di social media in Venezuela. Chi aveva accesso alle informazioni attraverso altri mezzi, perché in contatto con gli Stati Uniti o l’Europa, era, bisogna dirlo, in trepidante attesa di questo momento». È quanto afferma il missionario francese Georges Engel, che ha prestato servizio in Venezuela per circa vent’anni ed è stato parroco di Nostra Signora dell’Assunzione a Caracas, in un’intervista alla pagina francese di Vatican News sulle ore d’incertezza nel Paese dopo la caduta di Nicolás Maduro a seguito dell’operazione delle forze speciali Usa.

Raggiunto a Madrid, dove è bloccato dallo scorso novembre, quando avrebbe dovuto volare in Venezuela, padre Engel non nasconde la sua apprensione. In un paese povero e fortemente polarizzato, un’ondata di violenza è una possibilità concreta, poiché il regime è ormai allo stremo, teme il missionario ‘fidei donum’. «In questa difficile situazione, è probabile che si verifichino scontri con coloro che finora hanno beneficiato di immensi privilegi da parte del governo, penso in particolare alle brigate rivoluzionarie create dall’ex presidente Chávez. Questi gruppi avranno grandi difficoltà ad adattarsi a questi inevitabili cambiamenti nelle loro circostanze», osserva.

Mentre i militari controllano il paese e le sue risorse, sono i ‘collectivos’ a preoccupare maggiormente il sacerdote. Ispirati dalla Rivoluzione cubana, questi gruppi costituiscono il braccio armato del regime nei quartieri popolari, posti direttamente sotto l’autorità del Ministro degli Interni Diosdado Cabello. «Questi gruppi sono agenti radicali della Rivoluzione Bolivariana e hanno il potere assoluto nei quartieri», spiega Padre Engel. Poche ore dopo la cattura del presidente Maduro da parte delle forze statunitensi, queste bande di motociclisti hanno organizzato una manifestazione nel centro di Caracas, non lontano dal palazzo presidenziale. Con il futuro del Paese ormai incerto, padre Engel riflette sul contributo che la Chiesa può dare in questa nuova fase.

«La Chiesa cattolica in Venezuela è sempre stata al fianco dei poveri e dei vulnerabili», ricorda, «e il suo ruolo rimane insostituibile in questo Paese, segnato da tanti anni dal narcotraffico e dalla corruzione». Per il sacerdote, la Chiesa venezuelana è quindi chiamata «a proclamare il perdono e la misericordia con ancora maggiore vigore e forza». «In questa situazione, che sarà senza dubbio molto difficile economicamente per il popolo venezuelano, la Chiesa dovrà raddoppiare i suoi sforzi per aiutare i tanti poveri di questo Paese, i malati e i bambini», aggiunge. «Lo ha sempre fatto e continuerà a farlo». «Pregate per il Venezuela», conclude il missionario.

03 Gennaio 2026 - 19:48

Eni: «Nessun impatto su operazioni in Venezuela»

Eni «monitora con attenzione l’evolvere della situazione» in Venezuela. Al momento «non si registrano impatti sulle operazioni, che procedono regolarment»”. Lo fa sapere un portavoce del gruppo dopo il blitz statunitense e l’arresto di Nicola Maduro. In Venezuela Eni produce gas, interamente destinato all’approvvigionamento del Paese e alla generazione di energia elettrica.

03 Gennaio 2026 - 18:46

Trump: «Machado non ha il sostegno per guidare il Venezuela»

«Maria Corina Machado non ha il sostegno o il rispetto per guidare il Venezuela». Lo ha detto Donald Trump, precisando di non aver avuto contatti con la leader dell’opposizione, nonché premio Nobel per la pace, prima o dopo l’operazione militare degli Stati Uniti.

03 Gennaio 2026 - 18:39

Trump: «Il presidente della Colombia dovrebbe guardarsi il didietro»

Il presidente della Colombia dovrebbe «guardarsi il didietro». Lo ha detto Donald Trump rispondendo ai reporter in conferenza stampa.

03 Gennaio 2026 - 18:19

Trump: «Non abbiamo paura di schierare le nostre truppe in Venezuela»

«Non abbiamo paura di schierare le nostre truppe. Amministreremo il Paese in modo equo e giusto. Rimborseremo tanta gente che è stata sfruttata e ci prenderemo cura di tutti». Lo ha detto Trump rispondendo alle domande dei giornalisti durante la conferenza stampa. A proposito di cosa accadrà ora in Venezuela, il presidente Usa ha aggiunto: «Stiamo designando delle persone, vi faremo sapere chi sono». Marco Rubio, ha precisato il presidente Usa, sta lavorando per gestire la situazione con la vicepresidente del Venezuela», Delcy Rodriguez, che «è pronta a fare il necessario per aiutare».

03 Gennaio 2026 - 17:47

Trump: «Assalto senza precedenti, governeremo noi fino a nuove elezioni»

«Il potere militare americano è stato utilizzato per lanciare un attacco spettacolare, qualcosa che non si vedeva dalla fine della Seconda guerra mondiale. È una delle operazioni militari più spettacolari degli Stati Uniti. Nessun americano è stato ucciso». Lo ha detto Donald Trump durante una conferenza stampa alla Casa Bianca. Il presidente Usa ha aggiunto poi che gli Stati Uniti «gestiranno» il Paese sudamericano «finché ci sarà una transizione giusta e legale».

 

03 Gennaio 2026 - 16:50

Maria Corina Machado: «Pronti per prendere il potere»

«Oggi siamo pronti per far valere il nostro mandato e prendere il potere. È il messaggio postato dalla leader dell’opposizione venezuelana, Maria Corina Machado su X. «Venezuelani, è arrivata l’ora della libertà! È ora di concretizzare una transizione democratica», afferma Machado.

 

Nel comunicato la premio Nobel per la Pace 2025 e leader dell’opposizione venezuelana assicura che «quello che doveva accadere sta accadendo», dopo l’azione statunitense su obiettivi strategici in Venezuela e l’arresto di Nicolas Maduro e della moglie da parte delle forze statunitensi. «Metteremo ordine, libereremo i prigionieri politici, costruiremo un Paese eccezionale e riporteremo i nostri figli a casa», promette Machado parlando al plurale, senza tuttavia specificare a chi si riferisca. E, dopo aver sottolineato che il presidente eletto Edmundo Gonzalez Urrutia «deve assumere subito il suo mandato costituzionale ed essere riconosciuto come comandante in capo» delle forze armate, Machado conclude con un appello a coloro «che sono dentro il Paese e coloro che stanno fuori” a restare “vigili, attivi e organizzati fino a quando si concretizzerà la transizione democratica».

03 Gennaio 2026 - 16:29

Incriminato anche il figlio di Maduro

Gli Usa hanno incriminato non solo Nicolas Maduro e la moglie ma anche il figlio Nicolás Ernesto, per reati legati a droga e armi da fuoco. Lo riferiscono i media Usa.

03 Gennaio 2026 - 16:04

Trump: «Saremo fortemente coinvolti nel petrolio venezuelano»

Gli Usa saranno «fortemente coinvolti nell’industria petrolifera del Venezuela». Lo ha detto Donald Trump, lasciando intendere che intende mettere le mani sulle riserve di greggio di Caracas, che sono le le più grandi del pianeta. In un’intervista a Fox News, Trump ha provato a rassicurare il presidente cinese Xi Jinping, spiegando che la Cina non avrà problemi con l’operazione in Venezuela. «Otterranno il petrolio», ha assicurato.

03 Gennaio 2026 - 16:02

Trump: «Volevamo prendere Maduro 4 giorni fa»

Gli Stati Uniti volevano attaccare il Venezuela e rapire il presidente Nicolas Maduro già quattro giorni fa, ossia martedì 30 dicembre, ma le cattive condizioni meteorologiche non lo hanno permesso. Lo rivela Donald Trump in un’intervista a Fox News. Il presidente americano rivela, inoltre, che Maduro ha cercato di negoziare fino alla fine per scongiurare un intervento dell’esercito Usa. «Ma ho detto di no», taglia corto Trump, che dice di aver seguito l’attacco «in tempo reale» dalla sua residenza a Mar-a-Lago.

03 Gennaio 2026 - 15:57

Pechino: «Ferma condanna per i raid americani»

La Cina «condanna con fermezza» i raid americani sul Venezuela. Lo hanno reso noto le autorità di Pechino.

03 Gennaio 2026 - 15:51

Maduro diretto a New York, potrebbe comparire lunedì in tribunale

In un’intervista a Fox News, Trump ha detto che Nicolas Maduro è diretto a New York. Secondo alcuni medi americani, il presidente del Venezuela potrebbe comparire in tribunale a New York già lunedì.

03 Gennaio 2026 - 15:31

La talpa della Cia nel governo venezuelano

Una fonte della Cia all’interno del governo venezuelano ha monitorato Nicolas Maduro nei giorni e nei momenti prima della cattura da parte delle forze americani. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti.

03 Gennaio 2026 - 15:17

Maduro e la moglie prelevati in camera da letto

Nicolas Maduro e sua moglie Cilia Flores sono stati prelevati dalla loro camera da letto dalle forze statunitensi durante il raid che ha portato alla loro cattura. Lo riporta Cnn citando alcune fonti, secondo le quali la coppia è stata catturata nel cuore della notte, mentre dormiva.

03 Gennaio 2026 - 14:59

Vance si congratula con Trump

«Trump ha offerto diverse via di uscita al Venezuela, ma è stato molto chiaro su un punto: il traffico di droga deve fermarsi e il petrolio rubato deve essere restituito. Maduro ha scoperto che Trump mantiene le sue promesse», ha dichiarato il vicepresidente JD Vance, elogiando coloro che «hanno portato a termine un’operazione davvero impressionante».

03 Gennaio 2026 - 14:50

«Trump ha informato il leader del Congresso solo dopo l'operazione»

Secondo quanto riferisce la Cnn, l’amministrazione Trump avrebbe iniziato a informare i leader del Congresso e le relative commissioni dell’operazione in Venezuela solo dopo che questa era stata eseguita. Fonti citate dal network riferiscono che l’azione è stata giustificata facendo riferimento all’articolo 2 della Costituzione, che conferisce al presidente il ruolo di commander-in-chief.

03 Gennaio 2026 - 14:20

Von der Leyen: «Al fianco del popolo venezuelano»

«Seguendo da vicino la situazione in Venezuela, siamo al fianco del popolo venezuelano e sosteniamo una transizione pacifica e democratica. Qualsiasi soluzione deve rispettare il diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite. Insieme all’Alta rappresentante Kaja Kallas e in coordinamento con gli Stati membri dell’Ue, ci assicuriamo che i cittadini dell’Ue nel Paese possano contare sul nostro pieno sostegno». Lo ha dichiarato sui social la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, confermando l’impegno dell’Unione europea a tutela dei propri cittadini e a sostegno di una soluzione pacifica alla crisi venezuelana.

03 Gennaio 2026 - 14:00

Vittime civili confermate

«Possiamo confermare che ci sono vittime mortali, civili e militari. Ci sono danni in installazioni civili e militari», conseguenze di «un attacco realmente smisurato e codardo, della codardia di chi non ha la ragione». Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri venezuelano, Yvan Gil, intervenendo all’emittente radiofonica nazionale spagnola Rne, a seguito degli attacchi statunitensi odierni in Venezuela.

03 Gennaio 2026 - 13:30

Maduro e la moglie incriminati a New York

Nicolás Maduro e sua moglie Cilia Flores sono stati incriminati nel Distretto Meridionale di New York. Il presidente venezuelano è accusato di associazione a delinquere finalizzata al narcoterrorismo, traffico di cocaina, possesso di mitragliatrici e dispositivi esplosivi, oltre che di associazione a delinquere finalizzata all’uso di armi contro gli Stati Uniti. Secondo le autorità americane, i due dovranno presto rispondere davanti alla giustizia statunitense nei tribunali del Paese.

La ministra della Giustizia Usa, Pam Bondi, ha espresso un ringraziamento al presidente Trump per il coraggio dimostrato nell’assicurare responsabilità al popolo americano, e un elogio all’esercito statunitense per l’«incredibile e vittoriosa missione» che ha portato alla cattura dei due presunti narcotrafficanti internazionali.

03 Gennaio 2026 - 13:05

La Colombia schiera l'esercito al confine con il Venezuela

Il presidente colombiano Gustavo Petro ha annunciato il dispiegamento dell’esercito lungo la frontiera con il Venezuela, spiegando che «se si dispiega la forza pubblica alla frontiera, si dispiega anche tutta la forza assistenziale di cui disponiamo nel caso di un ingresso massiccio di rifugiati». Petro ha inoltre precisato che «l’ambasciata della Colombia in Venezuela è attiva per le chiamate di assistenza dei colombiani in Venezuela». Sul piano diplomatico, il capo dello Stato ha ricordato che, «come membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, cerchiamo di convocare il Consiglio», ribadendo che «il governo della Colombia respinge l’aggressione alla sovranità del Venezuela e dell’America Latina». Richiamando «il principio dell’autodeterminazione dei popoli, che è alla base del sistema delle Nazioni Unite», Petro ha sottolineato che «i conflitti interni tra i popoli li risolvono gli stessi popoli in pace» e ha rivolto un appello diretto ai venezuelani «a trovare i cammini del dialogo civile e della sua unità», affermando che «senza sovranità non c’è nazione» e che «la pace è la strada». «Dialogo e più dialogo è la nostra proposta», ha concluso.

03 Gennaio 2026 - 12:25

Il vicepresidente del Venezuela chiede una prova in vita di Maduro

La vicepresidente venezuelana Delcy Rodríguez, durante la sua prima apparizione pubblica a diverse ore dai raid aerei statunitensi, ha chiesto a Washington una prova della vita di Nicolás Maduro e di sua moglie Cilia Flores. Gli osservatori interpretano la richiesta come una possibile ammissione indiretta che il presidente non sia più a Caracas.

In un’intervista telefonica al canale ufficiale VTV, Rodríguez ha dichiarato che Maduro ha firmato il decreto di stato di emergenza e che lei ne garantirà l’attuazione. Il provvedimento prevede la sospensione delle garanzie costituzionali nel Paese.

03 Gennaio 2026 - 12:10

Morti e feriti tra la popolazione

Il New York Times ha riferito che il bombardamento americano ha provocato morti e feriti tra la popolazione locale, ma il numero preciso non è ancora chiaro.

03 Gennaio 2026 - 12:00

Il Venezuela chiede una riunione d'urgenza Onu

Il Venezuela ha sollecitato una convocazione immediata del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, a seguito del presunto attacco statunitense. Il ministro degli Esteri venezuelano, Yvan Gil Pinto, ha dichiarato, come riportato da Cnn, che «nessun attacco vile prevarrà contro la forza di questo popolo, che uscirà vittorioso».

03 Gennaio 2026 - 11:45

Mike Lee: «Maduro preso per essere processato negli Usa»

«Ho appena parlato al telefono con Marco Rubio, che mi ha informato che Nicolás Maduro è stato arrestato dal personale statunitense per essere processato negli Stati Uniti per accuse penali. Mi ha spiegato che l’azione di questa sera è stata condotta per proteggere e difendere chi eseguiva il mandato di arresto. Secondo quanto riferito, questa operazione rientrerebbe probabilmente nell’autorità del presidente ai sensi dell’articolo II della Costituzione, finalizzata a proteggere il personale statunitense da un attacco effettivo o imminente. Grazie, segretario Rubio, per avermi aggiornato in tempo reale», si legge in un post su X di Mike Lee, senatore repubblicano dello Utah.

mike lee

03 Gennaio 2026 - 11:37

Media: «Cattura Maduro risultato di un'uscita di scena negoziata»

Fonti dell’opposizione venezuelana hanno affermato con Sky News di ritenere che la cattura di Nicolas Maduro sia stata il risultato di «un’uscita di scena negoziata».

03 Gennaio 2026 - 11:35

Palazzo Chigi: «Meloni segue con attenzione situazione in Venezuela»

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, segue con attenzione la situazione in Venezuela, tenendosi in costante contatto con il ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani, anche al fine di assumere informazioni sui nostri connazionali.

03 Gennaio 2026 - 11:31

Usa: «Per il Venezuela è una nuova alba»

È una “nuova alba” per il Venezuela, ha dichiarato il vice segretario di Stato americano Christopher Landau: «Il tiranno se n’è andato. Finalmente affronterà la giustizia per i suoi crimini». Lo stesso funzionario ha inoltre precisato che nell’operazione non si sono registrate vittime americane, secondo quanto riportato dal New York Times, senza tuttavia fornire dettagli sulle possibili perdite tra i venezuelani.

03 Gennaio 2026 - 11:18

Mosca condanna «l'aggressione armata al Venezuela»

Il ministero degli Esteri russo ha condannato l’«aggressione armata degli Stati Uniti contro il Venezuela». In un comunicato diffuso dal ministero su Telegram si legge: «Questa mattina gli Stati Uniti hanno compiuto un atto di aggressione armata contro il Venezuela. Questo suscita profonda preoccupazione e condanna. Nella situazione attuale, è importante, soprattutto, evitare un’ulteriore escalation e cercare di trovare una soluzione attraverso il dialogo. Partiamo dal presupposto che tutti i partner, che potrebbero avere delle lamentele l’uno contro l’altro, dovrebbero cercare di risolvere i problemi attraverso il dialogo. Siamo pronti a sostenerli in questo. L’America Latina deve rimanere una “zona di pace”, come proclamato nel 2014. Al Venezuela deve essere garantito il diritto di determinare autonomamente il proprio destino senza alcuna interferenza esterna distruttiva, tanto meno di tipo militare. Riaffermiamo la nostra solidarietà al popolo venezuelano e il sostegno alla linea della sua leadership bolivariana, volta a proteggere gli interessi nazionali e la sovranità del Paese. Sosteniamo inoltre la richiesta delle autorità venezuelane e dei leader dell’America Latina per la convocazione urgente di una riunione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU. L’Ambasciata russa a Caracas sta operando regolarmente, pur tenendo conto dell’attuale contesto, e mantiene contatti costanti con le autorità venezuelane e con i cittadini russi presenti sul territorio. Al momento, non si hanno notizie di cittadini della Federazione Russa coinvolti o feriti».

03 Gennaio 2026 - 10:44

L'Iran condanna l'attacco Usa e difende sovranità venezuelana

Il regime iraniano ha condannato «fermamente l’attacco militare degli Stati Uniti» contro il Venezuela, schierandosi al fianco del presidente Nicolás Maduro, uno dei suoi principali alleati politici e strategici. In una nota ufficiale, il ministero degli Esteri iraniano ha parlato di «flagrante violazione della sovranità nazionale e dell’integrità territoriale del Venezuela», accusando Washington di aver compiuto un atto di «aggressione illegale». La Repubblica islamica ha inoltre criticato l’uso della forza da parte degli Stati Uniti, ribadendo il proprio sostegno al governo di Caracas e richiamando il rispetto del diritto internazionale. La presa di posizione di Teheran si inserisce nel quadro dell’asse politico tra Iran e Venezuela, rafforzatosi negli ultimi anni anche sul piano economico e strategico.

03 Gennaio 2026 - 10:40

Tajani: «A Caracas presi di mira porti e aeroporti»

«Stiamo seguendo con attenzione gli attacchi a Caracas, sappiamo che sono state prese di mira alcune infrastrutture portuali e aeroportuali, la nostra ambasciata a Caracas è operativa, ci sono tantissimi italiani in Venezuela. Temiamo manifestazioni di piazza, quindi abbiamo dato indicazione di essere prudenti, pare che ci siano anche nelle carceri momenti di tensione». Lo ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani al Tg2.

03 Gennaio 2026 - 10:30

Trump: «Maduro e sua moglie catturati e trasferiti fuori dal Paese»

Il presidente Donald Trump ha annunciato su Truth che gli Stati Uniti hanno condotto un’operazione militare su larga scala in Venezuela, durante la quale il presidente Nicolás Maduro e sua moglie sono stati catturati e trasferiti fuori dal Paese. L’intervento sarebbe stato coordinato con le autorità statunitensi, e ulteriori dettagli saranno forniti oggi alle 11:00 durante una conferenza stampa a Mar-a-Lago.

03 Gennaio 2026 - 10:07

Petro: «A Caracas colpito il Parlamento e il sito del mausoleo a Chavez»

Il presidente colombiano Gustavo Petro ha riferito su X che obiettivi istituzionali e militari a Caracas, in Venezuela, sono stati colpiti, tra cui il Palacio Federal Legislativo, sede del Parlamento, e il Cuartel de la Montaña, dove si trova il mausoleo di Hugo Chávez. Secondo Petro, è stato attivato il piano di difesa al palazzo presidenziale Miraflores. Il presidente definisce il suo resoconto come un «bilancio al momento confermato», elencando i singoli siti colpiti. Oltre al Parlamento e al mausoleo di Chávez, considerati obiettivi altamente simbolici, sarebbero stati interessati anche il Fuerte Tiuna, principale complesso militare del Paese, e la base aerea di La Carlota, nel centro di Caracas, resa inoperativa. Tra gli altri obiettivi menzionati da Petro figurano la base n.3 dei caccia F-16 a Barquisimeto, la base militare di elicotteri di Higuerote, l’aeroporto di El Hatillo e l’aeroporto privato di Charallave, a sud della capitale. Sempre secondo il presidente colombiano, un blackout elettrico ha interessato vaste aree della città, dal centro al sud di Caracas.

03 Gennaio 2026 - 10:00

L'Italia avverte i connazionali: «Restate in casa in Venezuela»

L’Ambasciata d’Italia a Caracas invita i connazionali presenti in Venezuela a restare in casa e a limitare gli spostamenti. Lo ha dichiarato l’ambasciatore Giovanni Umberto De Vito a Rai News24, sottolineando che la situazione nel Paese è incerta e consigliando agli italiani di contattare l’ambasciata o i consolati. Attualmente si tratta di circa 160 mila persone, tra cui alcuni con doppia cittadinanza e altri expat per lavoro o turismo, per le quali la priorità resta l’incolumità.

03 Gennaio 2026 - 09:15

Vietati i voli sullo spazio aereo venezuelano

La Faa, l’ente statunitense per l’aviazione civile, ha diffuso un nuovo avviso ai piloti che vieta agli aerei statunitensi di operare a qualsiasi quota nello spazio aereo venezuelano a partire dalle 6 di oggi. Lo segnala FlightRadar24, che mostra tramite uno screenshot del tracciamento dei voli come il Venezuela appaia completamente privo di traffico commerciale nella parte settentrionale dell’America Latina.

03 Gennaio 2026 - 09:00

Bombardata la casa del ministro della Difesa venezuelano

Durante i raid aerei in Venezuela, la residenza del ministro della Difesa, Vladimir Padrino López, sarebbe stata colpita, secondo quanto riportano i media locali. Al momento, il ministro risulterebbe irraggiungibile. Alcune fonti indicano che Padrino López si trovava nella base aerea di Tiuna al momento dell’attacco e circolano post sui social media che ipotizzano la sua morte, notizia però non confermata ufficialmente.

03 Gennaio 2026 - 08:30

Cuba si schiera con Maduro

Cuba prende posizione a favore del presidente Maduro, considerato il suo principale alleato nella regione, e condanna l’intervento militare statunitense in Venezuela. La dichiarazione è arrivata dal ministro degli Esteri cubano, Bruno Rodríguez, che ha definito l’iniziativa di Washington un «attacco criminale», chiedendo una reazione «urgente» da parte della comunità internazionale. Attraverso un post sul suo account ufficiale su X, Rodríguez ha sottolineato che Cuba «denuncia e chiede un’immediata risposta internazionale contro l’aggressione degli Stati Uniti al Venezuela», affermando che la cosiddetta «Zona di pace» dell’America Latina e dei Caraibi è stata «brutalmente assaltata». Il capo della diplomazia cubana ha parlato di «terrorismo di Stato» rivolto contro il «coraggioso popolo venezuelano» e contro la «Nostra America», evocando la tradizionale alleanza tra L’Avana e Caracas. Il messaggio si chiude con il motto rivoluzionario «Patria o Morte, vinceremo!».

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