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Venezuela, parla il ministro degli Interni Cabello che era dato per morto: «Attacco criminale e vigliacco: non è riuscito del tutto» – Il video

03 Gennaio 2026 - 14:46 Ugo Milano
Il ministro è apparso in un filmato circondato da soldati: il discorso per la popolazione

Il ministro degli Interni, Giustizia e Pace del Venezuela, Diosdado Cabello, è apparso in un video oggi, 3 gennaio 2026, dopo l’operazione militare statunitense sul territorio venezuelano, ordinata dal presidente Donald Trump. Cabello ha definito l’azione americana un «attacco criminale e terroristico», sottolineando che gli obiettivi degli Stati Uniti sarebbero stati raggiunti solo «parzialmente». In precedenza, alcuni media avevano riportato la notizia della sua presunta uccisione durante l’azione militare di questa notte. Tuttavia, Cabello è apparso in un video diffuso poco dopo, circondato da soldati, confermando così la propria sopravvivenza e denunciando l’intervento come un tentativo di destabilizzazione del governo venezuelano.

Il discorso alla popolazione

«Siamo qui, nella capitale Caracas, dopo aver effettuato una valutazione dei danni causati dall’attacco criminale, dall’attacco terroristico contro il nostro popolo. Contro la nostra terra, contro le installazioni elettriche», ha dichiarato Cabello. «È un attacco contro il Venezuela, contro la Repubblica Bolivariana del Venezuela. Le forze armate, le forze di polizia, qui con me c’è un gruppo di loro, e il popolo sono pronti per qualsiasi evenienza, pronti a fronteggiare qualunque azione che voglia andare oltre gli attacchi che hanno compiuto vigliaccamente. Le forze di polizia, le forze militari e il nostro popolo, in quella fusione invocata dal nostro presidente Nicolás Maduro, sono dispiegati per garantire la pace e la tranquillità del Paese», ha aggiunto. «E da qui, da questo luogo splendido, invito il nostro popolo alla calma. Abbiate fiducia nella leadership, abbiate fiducia nella direzione dell’alto comando politico e militare per affrontare la situazione che stiamo vivendo. Molta calma. Che nessuno cada nella disperazione, che nessuno faciliti le cose al nemico invasore, al nemico terrorista che ci ha attaccato vigliaccamente. Che nessuno gli faciliti il compito. Non è la prima lotta, non è la prima battaglia che alcuni hanno intrapreso contro questo popolo, credendo di poterci sconfiggere», ha concluso.

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