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Con l’attacco in Venezuela Trump rispolvera la «dottrina Monroe»: cos’è la storica strategia di supremazia americana

04 Gennaio 2026 - 13:12 Ygnazia Cigna
donald trump shutdown fine usa
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Usata per giustificare i raid nel Paese sudamericano, nacque quando le colonie latinoamericane stavano conquistando l’indipendenza

Donald Trump ha rispolverato la «dottrina Monroe» per giustificare l’operazione militare condotta in Venezuela ieri 3 gennaio, che ha portato alla cattura di Nicolás Maduro e al suo trasferimento a New York, dove il presidente venezuelano e sua moglie Cilia Flores sono stati incriminati per gravi accuse di narcotraffico, terrorismo e possesso di armi contro gli Stati Uniti. Con questa azione «riaffermiamo il nostro ruolo nell’emisfero occidentale e proteggiamo gli interessi americani», ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, rispolverando un principio storico che, nato nel 1823, rivendicava la preminenza degli Stati Uniti sull’intero continente americano e proibiva qualsiasi ingerenza europea nelle Americhe.

Cos’è la dottrina Monroe

Storicamente, la dottrina Monroe nacque in un periodo di grandi trasformazioni dove le colonie latinoamericane stavano conquistando l’indipendenza dalle potenze europee e gli Stati Uniti si presentarono come custodi della stabilità regionale. «L’America agli americani», recitava lo slogan dell’epoca, un concetto difensivo che nel tempo si è evoluto in uno strumento di giustificazione per l’interventismo statunitense. All’inizio del Novecento, con il corollario Roosevelt (un’integrazione dell’allora presidente americano alla dottrina Monroe) questa visione fu ampliata. Gli Stati Uniti non solo avrebbero impedito qualsiasi intervento europeo, ma si sarebbero sentiti in diritto di intervenire direttamente negli Stati latinoamericani considerati instabili, dando vita alla cosiddetta «diplomazia delle cannoniere», fatta di interventi militari e imposizione di governi favorevoli a Washington.

La «dottrina Donroe» con Donald Trump

Con l’operazione in Venezuela, Trump riporta nel 2026 questa dottrina storica. Così la cattura di Maduro e i blitz militari sul territorio venezuelano diventano una rivendicazione concreta della supremazia americana nell’emisfero occidentale, legittimata da un principio secolare che oggi assume anche una valenza simbolica e strategica. Il New York Post ha perfino coniato il termine «dottrina Donroe» per indicare questa nuova declinazione della Monroe guidata da Donald Trump a capo degli Stati Uniti.

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