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Femminicidio di Aurora Livoli, nel passato di Velazco altre aggressioni a donne e un provvedimento di espulsione mai eseguito

05 Gennaio 2026 - 08:05 Cecilia Dardana
aurora livoli
aurora livoli
La morte della 19enne di Latina si inserirebbe in una lunga serie di episodi di violenza attribuiti al 57enne peruviano, indagato per l'omicidio

Nel passato recente di Emilio Gabriel Valdez Velazco emergono episodi che sembrano delineare i tratti di un assalitore seriale. Il 57enne peruviano, indagato per la morte di Aurora Livoli e in carcere perché accusato di aver rapinato una 19enne connazionale nel metrò di Cimiano, replicava sempre uno stesso schema inquietante: si avvicinava a donne sole, le aggrediva in strada, spesso afferrandole al collo. Come scrive Repubblica, Velazco infatti sarebbe l’autore di diverse aggressioni e violenze sessuali avvenute in passato ai danni di giovani donne. Per una di queste l’uomo fu anche condannato ed espulso dal Paese, provvedimento in realtà mai eseguito.

L’aggressione ad Aurora Livoli

Velazco è attualmente in carcere per una rapina avvenuta poche ore prima del ritrovamento del corpo di Aurora, ai danni di un’altra giovane nel metrò di Cimiano. Ma per la Procura di Milano l’uomo è anche il principale indagato per il femminicidio della ragazza. La sera del 28 dicembre scorso l’uomo avrebbe incontrato Aurora nel sottopasso della metropolitana di Cimiano. La ragazza era scomparsa dalla sua casa di Monte San Biagio, in provincia di Latina, all’inizio di novembre. I due si sarebbero poi spostati verso via Paruta, dove Aurora è stata uccisa. Il corpo di Aurora è stato scoperto la mattina di lunedì 29 dicembre. Era seminudo, ma soprattutto presentava segni evidenti di strangolamento: la rottura dell’osso ioide, già accertata, indica una morte avvenuta per soffocamento. Proprio nel cortile di via Paruta, sabato prossimo, alcune associazioni di quartiere hanno organizzato un presidio per ricordare la giovane. Gli accertamenti medico-legali dovranno chiarire se la giovane abbia subito anche una violenza sessuale. Il pubblico ministero Antonio Pansa lo interrogherà giovedì, mentre si attendono gli esiti definitivi dell’autopsia.

I precedenti di Velazco

Secondo gli investigatori del Nucleo investigativo dei carabinieri, il delitto potrebbe inserirsi in una lunga serie di episodi violenti attribuiti a Velazco. Poco prima dell’incontro con Aurora, Velazco avrebbe aggredito un’altra ragazza per rubarle il telefono, cingendole un braccio attorno al collo e minacciandola di morte. Un dettaglio che rafforza l’ipotesi di un modus operandi ricorrente e che ora è al centro delle indagini. Nel suo passato giudiziario c’è anche una condanna per violenza sessuale risalente al 7 ottobre 2019, quando una 19enne era stata aggredita all’angolo tra via Pasteur e via Padova. Dopo quella sentenza l’uomo era stato formalmente espulso dall’Italia, ma il provvedimento non era mai stato eseguito. Ai precedenti più lontani se ne aggiungono altri recentissimi. Nel luglio del 2024, a Cologno Monzese, Velazco avrebbe molestato una donna italiana di 40 anni, stringendole una mano attorno al collo. Un anno dopo, sempre nella stessa zona, era arrivata una denuncia per lo stupro di un’altra 19enne.

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