Ultime notizie Donald TrumpNicolàs MaduroSvizzeraUcrainaVenezuela
CULTURA & SPETTACOLOBeatrice VeneziMusicaTeatroVenetoVenezia

La spilla contro Beatrice Venezi va a ruba: boom di ordini dai teatri di tutta Italia (e anche dall’estero)

05 Gennaio 2026 - 10:52 Ugo Milano
beatrice venezi
beatrice venezi
Intanto i rapporti restano tesi al teatro La Fenice di Venezia: l'ultimo incontro tra orchestrali e sindaco risale a tre mesi fa

Si sta diffondendo in diversi teatri italiani la mobilitazione degli orchestrali della Fenice di Venezia contro l’arrivo di Beatrice Venezi. In occasione del concerto del 31 dicembre, diversi componenti dell’orchestra hanno inscenato appuntandosi una spilla per esprimere la loro contrarietà alla nomina di Venezi – considerata una figura organica a Fratelli d’Italia e al governo – a direttore musicale del teatro.

Boom di ordini per la spilla anti-Venezi

Quella stessa spilla, scrive Repubblica, ora sta andando a ruba e potrebbe essere indossata presto anche in altri teatri italiani. Sono oltre 3mila infatti le spillette ordinate nei giorni scorsi da associazioni musicali, cori, docenti universitari, appassionati di opera e non solo. Gli ordini arrivano un po’ da tutta Italia: Trieste, Milano, Pisa, la Calabria e persino Barcellona, dove di recente si è recata l’orchestra veneziana, convincendo i colleghi dello storico teatro Liceu a mostrarla. A questo punto, gli organizzatori hanno deciso di far partire una nuova colletta su PayPal per finanziare l’acquisto delle nuove spillette – tutte rigorosamente con un cuore e una chiave di violino – necessarie a soddisfare tutti gli ordini pervenuti.

La spilla anti-Beatrice Venezi indossata dagli orchestrali del teatro La Fenice al concerto di Capodanno

I rapporti deteriorati alla Fenice

A lanciare la mobilitazione sono state innanzitutto le rappresentanze sindacali degli orchestrali, che considerano la nomina di Beatrice Venezi un’imposizione arrivata senza alcun confronto, che arriva peraltro proprio mentre il governo Meloni lavora alla riforma delle fondazioni lirico-sinfoniche. Nonostante le proteste, né il Comune di Venezia né il ministero della Cultura hanno dato segnale di voler fare un passo indietro. I rapporti dentro il teatro, scrive Repubblica, sono ormai deteriorati. È da quasi tre mesi che gli orchestrali non hanno più un’interlocuzione formale con il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro.

leggi anche