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Maduro in tribunale si dichiara innocente: «Sono prigioniero di guerra». Le accuse di narcotraffico: come si è presentato al giudice

05 Gennaio 2026 - 18:04 Bruno Gaetani
Maduro da cercere a Tribunale
Maduro da cercere a Tribunale
Al giudice si è rivolto in spagnolo: «Sono ancora presidente del Venezuela». I legali: «Non chiediamo la libertà su cauzione». La prossima udienza è prevista per il 17 marzo

A due giorni dal blitz che ha portato al rapimento di Nicolas Maduro, resta alta la tensione tra Venezuela e Stati Uniti. Nella notte tra domenica e lunedì, Donald Trump è tornato a minacciare un secondo attacco contro il Paese venezuelano, dove nelle scorse ore la Corte Suprema ha conferito l’incarico di presidente ad interim a Delcy Rodriguez, vice di Maduro. «Stiamo trattando con le persone che sono appena entrate in carica. Non chiedetemi chi sia al comando, perché vi darò una risposta che sarà molto controversa: siamo noi al comando», ha detto il presidente americano senza usare mezzi termini o giri di parole. Nel frattempo, Maduro e sua moglie Cilia Flores, in aula a New York, si sono dichiarati «non colpevoli» delle accuse a loro carico. «Sono ancora il presidente del Venezuela», ha dichiarato in tribunale, secondo quanto riportano i media americani. L’udienza si è conclusa con il giudice che ha fissato il prossimo appuntamento per il 17 marzo.

05 Gennaio 2026 - 19:00

Maduro: «Sono prigioniero di guerra»

«Sono un prigioniero di guerra». Lo ha detto Nicolas Maduro in spagnolo lasciando l’aula di tribunale, dove aveva i piedi incatenati e indossava una camicia blu a maniche corte sopra una tuta arancione da detenuto. Lo riportano i media americani.

05 Gennaio 2026 - 18:48

Finita l'udienza, Maduro e sua moglie lasciano l'aula

Maduro e sua moglie lasciano l’aula di tribunale al termine della loro prima apparizione davanti alla giustizia americana.

05 Gennaio 2026 - 18:46

Il legale di Maduro: «Ha problemi di salute, anche la moglie»

Maduro ha «problemi di salute». Lo ha detto il suo legale Barry Pollack, aggiungendo che anche la moglie di Maduro ha dei problemi medici, potrebbe avere una frattura in seguito all’operazione militare americana.
05 Gennaio 2026 - 18:39

La prossima udienza per Maduro il 17 marzo

La prossima udienza per Maduro è fissata per il 17 marzo. Lo ha deciso il giudice Alvin Hellerstein. Maduro e sua moglie hanno lasciato l’aula.
05 Gennaio 2026 - 18:36

Legale di Maduro: «Non chiediamo libertà su cauzione, forse in futuro»

Barry Pollack, il legale di Nicolas Maduro, ha dichiarato che al momento non chiederà la libertà su cauzione per il suo assistito, ma potrebbe farlo in futuro.
05 Gennaio 2026 - 18:28

La moglie di Maduro: «Sono la First Lady del Venezuela, sono innocente»

Cilia Flores, la moglie di Maduro, conferma la sua identità in tribunale e afferma: «Sono la First Lady del Venezuela». Lo riportano i media americani. «Sono completamente innocente», ha aggiunto.
05 Gennaio 2026 - 18:18

Maduro si dichiara non colpevole: «Il presidente sono io»

Maduro si identifica al giudice Alvin Hellerstein in spagnolo: conferma di essere Maduro e di essere il presidente del Venezuela. Poi aggiunge di trovarsi in aula «rapito. Sono stato catturato nella mia casa a Caracas». Lo riportano i media americani. «Sono innocente, non sono colpevole, sono una persona perbene», ha aggiunto, dichiarandosi non colpevole delle accuse a suo carico.

05 Gennaio 2026 - 18:11

Il giudice di Maduro: «Il mio lavoro è assicurare un processo giusto»

«Il mio lavoro è assicurare un processo giusto». Lo ha detto il giudice Alvin Hellerstein aprendo l’udienza che segna la prima apparizione in tribunale di Maduro. Hellerstein ha poi proseguito illustrando una versione breve dei capi di accusa mossi contro Maduro.
05 Gennaio 2026 - 18:08

Maduro in aula con le cuffiette per la traduzione in inglese

Il dittatore venezuelano è in aula e indossa delle cuffiette probabilmente per la traduzione. Lo riporta Cnn. In tribunale Maduro è vicino al suo avvocato Barry Pollack. Sua moglie Cicli Flores è seduta a poca distanza.
05 Gennaio 2026 - 18:06

Maduro è entrato in aula nel tribunale di New York

Maduro è appena entrato in aula per la sua prima apparizione davanti alla giustizia americana al tribunale di New York.
05 Gennaio 2026 - 17:45

Maduro in tribunale sarà rappresentato dal legale di Assange

Maduro sarà rappresentato in tribunale da Barry Pollack, il legale che rappresenta Julian Assange, rilasciato lo scorso anno dopo 14 anni di isolamento e detenzione per il caso Wikileaks. Lo riporta Cnn citando i documenti pubblicati dal tribunale. Sua moglie Cicli Flores sarà invece rappresentata da Mark Donnelly, ex procuratore del Dipartimento di Giustizia. Inizialmente il New York Times aveva riportato che Maduro sarebbe stato rappresentato David Wikstrom, avvocato penalista d’ufficio. Wikstrom ha rappresentato il fratello di Juan Orlando Hernandez, l’ex presidente dell’Honduras condannato per reati simili a quelli contestati a Maduro e poi graziato da Trump.

05 Gennaio 2026 - 13:57

Maduro trasferito dal carcere al tribunale

Nicolas Maduro ha lasciato il centro di detenzione Metropolitan Detention Center di Brooklyn per essere portato a bordo di auto blindate in tribunale, dove dovrebbe comparire più tardi presso la corte federale di Manhattan. Lo scrive Sky News. Maduro è uscito ammanettato con la tipica tuta carceraria color cachi e occhiali arancioni dal centro di detenzione scortato dagli agenti della Dea. Un elicottero lo ha preso per poi atterrare in un eliporto vicino al tribunale di New York. Dopo l’atterraggio, è salito a bordo di un furgone per proseguire il suo viaggio verso il tribunale.

05 Gennaio 2026 - 12:29

L'Ue: «Sulla Groenlandia si rispetti l'integrità territoriale»

«Abbiamo già sentito le parole di Donald Trump sulla Groenlandia, l’Ue continua a difendere i principi della sovranità e dell’integrità territoriale, come previsto dalla Carta dell’Onu, e allo stesso tempo continua a esprimere solidarietà alla Groenlandia e alla Danimarca». Lo ha detto una portavoce della Commissione Europea, precisando che la Danimarca è alleata degli Usa attraverso la Nato e che questo rappresenta una «grande differenza» rispetto al Venezuela.

05 Gennaio 2026 - 10:15

Washington Post: «Trump non sostiene Machado perché ha accettato il Nobel»

Due persone vicine alla Casa Bianca hanno affermato che la mancanza di interesse di Donald Trump nel sostenere Maria Corina Machado deriva dalla decisione della leader dell’opposizione venezuelana di accettare il premio Nobel per la pace, un premio che il presidente Usa ambiva. Lo scrive il Washington Post. Sebbene Machado abbia dichiarato di dedicare il premio a Trump, accettarlo è stato un «peccato grave», ha affermato una delle persone presenti. «Se avesse rifiutato e avesse detto: “Non posso accettarlo perché è di Donald Trump”, oggi sarebbe la presidente del Venezuela», ha detto questa persona.

05 Gennaio 2026 - 10:10

In Venezuela una commissione chiederà agli Usa il rilascio di Maduro

Durante la sua prima riunione di gabinetto, la presidente ad interim venezuelana Delcy Rodríguez ha annunciato misure urgenti per affrontare la crisi nel suo Paese, tra cui l’istituzione di una commissione di alto livello incaricata di garantire il rilascio di Nicolás Maduro e di sua moglie Cilia Flores, catturati dagli Usa e ora sottoposti a gravi accuse presso i tribunali americani. Secondo l’emittente statale Vtv, la commissione sarà composta dal presidente dell’Assemblea nazionale Jorge Rodríguez, dal ministro degli Affari esteri Yvan Gil, dal ministro delle Comunicazioni Freddy Náñez e dalla viceministra per la Comunicazione internazionale Camilla Fabri. Le richieste di scarcerazione di Maduro e Flores sono al centro del dibattito ufficiale dopo il cambio di leadership forzato seguito all’azione militare degli Usa.

05 Gennaio 2026 - 10:00

Iran: «Senza Maduro relazioni invariate con Caracas»

L’Iran ha affermato che le sue relazioni con il Venezuela rimangono invariate, nonostante l’arresto di Nicolas Maduro dopo un drammatico intervento militare statunitense a Caracas. «Le nostre relazioni con tutti i Paesi, incluso il Venezuela, si basano sul rispetto reciproco e rimarranno tali», ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghai. «Siamo in contatto con le autorità venezuelane», ha aggiunto in conferenza stampa.

05 Gennaio 2026 - 09:49

Il premier della Groenlandia a Trump: «Adesso basta»

«Adesso basta». Lo ha dichiarato il primo ministro della Groenlandia, Jens Frederik Nielsen, dopo le ripetute minacce del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di annettere il territorio autonomo danese. «Basta pressioni. Basta insinuazioni. Basta fantasie di annessione. Siamo aperti al dialogo. Siamo aperti alla discussione. Ma questo deve avvenire attraverso i canali appropriati e nel rispetto del diritto internazionale», ha scritto il capo del governo della Groenlandia sui social.

05 Gennaio 2026 - 09:39

Petro risponde a Trump: «Io narcotrafficante? Accusa falsa»

Il presidente colombiano, Gustavo Petro, ha respinto le parole del suo omologo americano Donald Trump, che lo aveva avvertito di «guardarsi le spalle» dopo l’operazione militare a Caracas con la quale è stato catturato Nicolás Maduro. «La sua punizione è quella di accusarmi falsamente di essere un narcotrafficante e di possedere fabbriche di cocaina», ha scritto Petro su X, in un messaggio in cui afferma di non essere mai stato menzionato in alcuna indagine giudiziaria relativa al narcotraffico.

05 Gennaio 2026 - 09:14

Cuba: «Uccisi 32 nostri concittadini nel blitz in Venezuela»

«A causa dell’attacco criminale perpetrato dal governo degli Stati Uniti contro la Repubblica bolivariana del Venezuela, 32 cubani hanno perso la vita durante i combattimenti». Lo ha fatto sapere il governo dell’Avana in una dichiarazione trasmessa dalla televisione nazionale cubana.

05 Gennaio 2026 - 08:58

Il figlio di Maduro: «Chavisti, rimanete in piazza!»

Nicolás Maduro Guerra, deputato e figlio del presidente venezuelano catturato dagli Usa, ha pubblicato un messaggio in cui parla di «tradimenti» all’interno della cerchia ristretta del potere e ha invitato i sostenitori del chavismo a proseguire le mobilitazioni nelle strade del Venezuela. «La storia dirà chi sono stati i traditori, la storia lo rivelerà. Ci vedrete per le strade, ci vedrete al fianco del popolo, ci vedrete innalzare la bandiera della dignità», ha dichiarato il 35enne in una registrazione audio pubblicata sui social. Al momento non si sa dove si trovi ‘Nicolasito’ (questo il soprannome con cui è noto il figlio di Maduro).

05 Gennaio 2026 - 08:40

La Cina: «I nostri interessi in Venezuela saranno protetti dalla legge»

La Cina ha assicurato che i suoi «interessi» in Venezuela «saranno protetti dalla legge», in riferimento al robusto export di petrolio dal Paese caraibico verso il Dragone. Nel briefing quotidiano con la stampa, il portavoce del ministero degli Esteri Lin Jian ha ribadito la contrarietà di Pechino «all’uso della forza nelle relazioni internazionali» da parte degli Stati Uniti, che rischia di minare la pace in America Latina.

05 Gennaio 2026 - 08:31

Rodriguez a Trump: «Lavoriamo insieme»

Nel suo primo messaggio da presidente ad interim del Venezuela, dopo la cattura di Nicolás Maduro, Delcy Rodríguez si è rivolta al presidente degli Stati Uniti Donald Trump invitandolo a «lavorare insieme» e invocando un rapporto rispettoso tra i due Paesi, caratterizzato da «pace e dialogo, non guerra».

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