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Trump valuta diverse opzioni per acquisire la Groenlandia: «Non è escluso l’esercito». I leader europei: «Non si tocca»

06 Gennaio 2026 - 23:55 Ugo Milano
Groenlandia
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Secondo il Wsj gli Usa vorrebbero comprare l'isola. Nel frattempo, Danimarca e Groenlandia chiedono un incontro a Rubio

L’amministrazione Trump starebbe valutando diverse opzioni per l’acquisizione della Groenlandia. Lo riferisce Abc News, citando fonti della Casa Bianca. Tra le ipotesi allo studio, secondo quanto dichiarato martedì dalla portavoce Karoline Leavitt, non sarebbe esclusa l’ipotesi di un’azione militare. «Il presidente ha chiarito che l’acquisizione della Groenlandia rappresenta una priorità per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti ed è fondamentale per scoraggiare i nostri avversari nella regione artica», ha dichiarato Leavitt. «Trump e il suo team stanno esaminando una serie di possibilità per raggiungere questo obiettivo di politica estera e, naturalmente, l’impiego delle forze armate statunitensi resta sempre una delle opzioni a disposizione del Comandante in Capo».

Wsj: «Rubio ha riferito che Trump vuole comprare la Danimarca»

Il segretario di Stato Marco Rubio ha detto ai legislatori che le recenti minacce dell’amministrazione contro la Groenlandia non indicano un’invasione imminente e che l’obiettivo è acquistare l’isola dalla Danimarca: lo scrive il Wall Street Journal citando persone a conoscenza delle discussioni. Le dichiarazioni di Rubio sono arrivate durante un briefing di alti funzionari dell’amministrazione alla leadership del Congresso sull’operazione per catturare il presidente venezuelano Nicolás Maduro e sui piani dell’amministrazione per il futuro del Paese.

Danimarca e Groenlandia chiedono un incontro con il Segretario di stato Usa

La Groenlandia e la Danimarca hanno chiesto un incontro con il Segretario di stato Usa Marco Rubio. Lo ha comunicato il governo groenlandese. Intanto, il ministro della Difesa danese Troels Lund Poulsen ha annunciato che l’intenzione del suo Paese è di «rafforzare la presenza militare in Groenlandia. Ma avremo anche una presenza Nato più ampia, con più esercitazioni». Lo riporta l’agenzia nazionale Ritzau. Il ministro ha poi precisato che la Danimarca, e quindi anche la Groenlandia, sono membri dell’alleanza di difesa Nato con gli Stati Uniti. «Vorrei sottolineare che la Groenlandia fa parte del Commonwealth danese. Non mi risulta che qualcuno a livello internazionale lo metta in discussione», ha aggiunto.

La dichiarazione congiunta dei leader europei

Sette leader europei, tra cui la premier italiana Giorgia Meloni, hanno firmato una dichiarazione congiunta per rispondere alle minacce tornate a ripetersi nelle ultime ore del presidente americano Donald Trump sulla Groenlandia. Oltre alla presidente del Consiglio italiana, il documento porta le firme del presidente francese Emmanuel Macron, del cancelliere tedesco Friedrich Merz, del primo ministro polacco Donald Tusk, dello spagnolo Pedro Sánchez, del britannico Keir Starmer e della danese Mette Frederiksen.

Nel testo si sottolinea che «la sicurezza nell’Artico deve essere raggiunta collettivamente, in collaborazione con gli alleati Nato inclusi gli Stati Uniti, sostenendo i principi della Carta delle Nazioni Unite, tra cui sovranità, integrità territoriale e inviolabilità dei confini». I leader ribadiscono con chiarezza: «La Groenlandia appartiene al suo popolo. Spetta a Danimarca e Groenlandia, e solo a loro, decidere sulle questioni che riguardano Danimarca e Groenlandia».

La sicurezza artica come priorità NATO

Il documento sottolinea come la sicurezza artica rappresenti una priorità anche per l’Europa e risulta fondamentale per la sicurezza internazionale e transatlantica. I leader ricordano che la Nato ha definito la regione artica come area prioritaria e che gli alleati europei stanno intensificando la propria presenza: «Noi e molti altri alleati abbiamo aumentato la nostra presenza, attività e investimenti, per mantenere l’Artico sicuro e scoraggiare gli avversari». Nel documento si ricorda che il Regno di Danimarca, che include la Groenlandia, è parte integrante della Nato e beneficia dell’accordo di difesa tra Danimarca e Stati Uniti del 1951.

Il consigliere di Trump insiste: «Dovrebbe essere nostra»

Stephen Miller, consigliere falco di Donald Trump, ha ribadito la posizione dell’amministrazione americana. Miller ha dichiarato: «Gli Usa sono la potenza dominante della NATO e affinché garantiscano la sicurezza della regione artica la Groenlandia dovrebbe far parte degli Stati Uniti. Nessuno si scontrerà militarmente con gli Usa per il futuro della Groenlandia, non avrebbe senso». Una posizione che va in direzione opposta rispetto a quanto affermato dai leader europei, che hanno invece ribadito come i principi di sovranità e inviolabilità dei confini siano «principi universali» che «non smetteremo di difendere».

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