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Più risorse per la Pac nel 2028-2034, von der Leyen: «Mobilitati immediatamente 45 miliardi per gli agricoltori». Esulta Meloni: «Italia ascoltata»

06 Gennaio 2026 - 17:33 Anna Clarissa Mendi
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La presidente della Commissione Ue ha proposto un rafforzamento del sostegno all'agricoltura nel prossimo bilancio pluriennale. Raddoppiano anche gli strumenti anticrisi

La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha proposto un rafforzamento del sostegno all’agricoltura nel prossimo bilancio pluriennale. Potrà contare su una dotazione vincolata di 293,7 miliardi per garantire «un reddito equo agli agricoltori e la sicurezza alimentare a lungo termine». Si consentirà agli Stati l’accesso anticipato a risorse della revisione di medio termine: «circa 45 miliardi di euro che possono essere mobilitati immediatamente per sostenere gli agricoltori». E si rafforzeranno gli strumenti anticrisi, con «il raddoppio a 6,3 miliardi di euro» della rete di sicurezza per stabilizzare i mercati agricoli. 

Fondi disponibili già a partire dal 2028

Nella lettera di von der Leyen, indirizzata al presidente della presidenza di turno del Consiglio Ue, Nikos Christodoulides, e alla presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, la presidente dell’esecutivo comunitario sottolinea più nello specifico che la Pac (Politica Agricola Comune) resterà «il principale strumento di politica dell’Ue per garantire un reddito equo agli agricoltori, assicurare la sicurezza alimentare a lungo termine e migliorare l’attrattività e le condizioni di vita nelle aree rurali». Von der Leyen evidenzia, inoltre, che l’anticipo delle risorse consentirà di rendere disponibili fondi «già a partire dal 2028 per rispondere alle esigenze degli agricoltori e delle comunità rurali». Infine, il richiamo al rafforzamento della riserva di crisi, che si affiancherà alla possibilità per gli agricoltori di accedere a pagamenti straordinari, precisando che questi potranno essere utilizzati «in caso di disastri naturali, eventi climatici avversi o malattie animali».

Sul fronte territoriale, inoltre, la presidente della Commissione ribadisce che almeno «il 10% delle risorse di ciascun Piano nazionale e regionale» dovrà essere destinato alle aree rurali, per garantire «un approccio politico globale alle sfide che esse devono affrontare». Secondo Bruxelles, conclude la lettera, «la combinazione di questi strumenti politici e di bilancio fornirà agli agricoltori e alle comunità rurali un livello di sostegno senza precedenti», rendendo il settore agricolo europeo «più competitivo e meglio attrezzato per affrontare le sfide globali».

Meloni: «Bene la Commissione Ue, Italia ascoltata»

Esulta la premier Giorgia Meloni. «Accolgo con soddisfazione la decisione della Commissione Europea di modificare, come richiesto dall’Italia, la proposta di nuovo quadro finanziario pluriennale per rendere disponibili, già dal 2028, ulteriori 45 miliardi di euro per la Politica Agricola Comune». Così in una nota la presidente del Consiglio. «Assieme alle risorse aggiuntive assegnate lo scorso novembre per venire incontro alle richieste del Parlamento Europeo, quest’iniziativa non solo raggiunge l’obiettivo di confermare anche per il futuro il livello attuale di finanziamento, come richiesto dagli agricoltori italiani ed europei, ma mette a disposizione risorse aggiuntive. Si tratta di un passo in avanti positivo e significativo nel negoziato che porterà al nuovo bilancio Ue, che dimostra che la linea di buon senso a sostegno dell’agricoltura europea portata avanti con determinazione dal governo italiano – sottolinea la premier – trova sempre maggiore ascolto a Bruxelles».

Foto copertina: ANSA/GIUSEPPE LAMI | La Presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni e la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen durante il vertice “Il Piano Mattei per l’Africa e il Global Gateway: uno sforzo comune con il continente africano”, 20 giugno 2025

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