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Acca Larenzia, militanti di Gioventù nazionale aggrediti con spranghe e aste. Meloni: «Se il dissenso è l’aggressione la democrazia perde»

07 Gennaio 2026 - 15:29 Alba Romano
acca larentia
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L'aggressione è avvenuta su via Tuscolana, a Roma, mentre i militanti stavano affiggendo dei manifesti relativi alla commemorazione. Ad agire una ventina di persone. «Muniti di coltelli e persino di radio per comunicare senza intercettazioni»

Quattro attivisti di Gioventù Nazionale sono stati aggrediti da una ventina di persone con spranghe e aste nelle vicinanze di un supermercato di via Tuscolana, a Roma. L’aggressione è avvenuta mentre i militanti stavano affiggendo dei manifesti relativi alla commemorazione di Acca Larenzia, in programma nel pomeriggio di oggi, 7 gennaio, in via Evandro, all’Appio-Latino. Il gruppo che ha aggredito si sarebbe allontanato prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

«Aggrediti da professionisti dell’odio politico»

«Denunciamo una gravissima aggressione a quattro militanti di Gioventù Nazionale Roma, avvenuta questa notte ad opera di un commando di più di 20 professionisti dell’odio politico, muniti di coltelli e persino di radio per comunicare senza intercettazioni – ha dichiarato Francesco Todde, presidente di Gioventù Nazionale Roma -. I nostri ragazzi sono stati aggrediti con tanta violenza proprio mentre affiggevano manifesti in ricordo della strage di Acca Larenzia del 7 gennaio 1978. In quel giorno 2 militanti del Fronte della Gioventù, completamente estranei a episodi violenti, furono uccisi a sangue freddo dal terrorismo rosso, seguiti da un altro per mano del capitano dei carabinieri Sivori, durante il raduno del FdG sul luogo dell’avvenimento. Il manifesto che abbiamo diffuso nella città per l’occasione parla di libertà, ricordo, con l’obiettivo di poter ricordare come figli d’Italia tutti i ragazzi caduti in quegli anni di violenza infame, mentre non si combatteva una guerra ma l’odio politico portava al massacro di chi credeva nelle sue idee».

Meloni: «Se il dissenso è l’aggressione la democrazia perde»

«Ricorre oggi il 48esimo anniversario della strage di Acca Larenzia. Una pagina dolorosa della storia della nostra Nazione, che ci richiama al dovere della memoria e della responsabilità. Quelli del terrorismo e dell’odio politico sono stati anni bui, in cui troppo sangue innocente è stato versato, da più parti. Ferite che hanno colpito famiglie, comunità, l’intero popolo italiano», ha dichiarato sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, sottolineando che «l’Italia merita una vera e definitiva pacificazione nazionale» e che «anche fatti recenti, in Italia e all’estero, ci ricordano quanto a volte possa essere fragile il confine tra confronto e odio, tra parola e violenza. Quando il dissenso diventa aggressione, quando un’idea viene zittita con la forza, la democrazia perde. Sempre».

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