Venezuela, l’appello della famiglia di Alberto Trentini: «Giornate di speranza e angoscia, tutti rispettino il silenzio»

La famiglia di Alberto Trentini sta vivendo «giornate di angoscia e di speranza». Lo afferma Alessandra Ballerini, avvocata dei familiari del cooperante detenuto in Venezuela da oltre un anno. Dopo la cattura del presidente Nicolas Maduro da parte dell’esercito americano, i riflettori sono tornati ad accendersi sulla possibilità di liberare Trentini e altri cittadini europei che attualmente si trovano nelle prigioni del Paese caraibico. «Chiediamo a tutti di rispettare la consegna del silenzio indicata da Palazzo Chigi ed evitare qualunque strumentalizzazione, perché ogni parola sbagliata può compromettere la liberazione di Alberto. Ringraziamo tutti per la comprensione e la solidarietà», ha precisato ancora l’avvocata della famiglia Trentini.
Il pressing del governo su Caracas
Nei giorni scorsi, era stato lo stesso governo italiano ad auspicare un possibile sblocco della trattativa proprio in seguito alla cattura di Maduro. «Ho parlato con il nostro ambasciatore a Caracas, stiamo lavorando e stiamo tentando il possibile e l’impossibile. Speriamo che con Delcy Rodriguez (la nuova presidente del Venezuela – ndr) il dialogo sia più facile per riportare a casa una persona che non ha fatto del male», aveva commentato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani.
Foto copertina: ANSA/Mourad Balti Touati
