La fidanzata del capotreno ucciso a Bologna: «Alessandro amava il suo lavoro, ma aveva anche paura»

«Alessandro a volte adorava il suo lavoro, ma spesso raccontava di persone pericolose sul treno. Ho un messaggio di una settimana fa in cui mi scrive di essere impazzito per fare pagare il biglietto a tre persone a bordo». Francesca Ballotta, 27 anni, è la compagna di Alessandro Ambrosio, il capotreno ucciso da Marin Jelenic, croato, con foglio di espulsione. Racconta a Repubblica le paure del ragazzo, ucciso senza un perché.
L’incontro due ore prima dell’omicidio
Francesca aveva visto Alessandro due ore prima del suo omicidio. «Avevamo passato tutto il tempo a guardare fotografie del suo paesino d’infanzia, San Giuseppe Vesuviano. Non era mai accaduto prima. Voleva portarmici prima o poi, me lo aveva detto quel giorno. E immaginare quel luogo del sud è stato il nostro ultimo viaggio. Poi mi ha salutato, si è andato a preparare per una cena con amici ed è andato in treno verso Bologna. È lì che l’ho ritrovato». «I colleghi mi hanno chiamata subito – aggiunge – sperando in uno sbaglio e che Ambro fosse ancora con me. Eppure era accaduto l’impensabile. In quell’angolino, dove è avvenuto il fatto, ero passata anche io varie volte con lui, mentre andava a lavoro. E ricordo di aver pensato a quanto fosse orrendo e che non avrei mai voluto trovarmi da sola in quel posto».
La paura, le aggressioni
Alessandro amava il suo lavoro «perché combaciava tanto con il suo modo di vivere e stava bene con i colleghi, il clima tra di loro era bello. Ma diverse volte, in questi anni, gli era capitato di sentirsi insicuro. Avevano anche tentato di aggredirlo. Proprio una settimana fa mi aveva scritto della fatica di far pagare il biglietto a tre persone, e di quanto diventasse ancora più difficile fare sentire la propria voce di fronte a gruppi di viaggiatori particolarmente agitati». «Non riesco nemmeno a pensare all’autore dell’omicidio. So solo che mi ha tolto la persona più importante della mia vita, così, all’improvviso», ha raccontato la donna al quotidiano.
