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L’ultima fantasia di Trump sulla Groenlandia: «Vuole pagare i suoi abitanti perché accettino l’annessione agli Usa»

08 Gennaio 2026 - 22:23 Alessandra Mancini
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Secondo Reuters funzionari Usa starebbero valutando di offrire soldi una tantum ai groenlandesi per incentivare una separazione dalla Danimarca

Comprarla o conquistarla con la forza? Il governo di Donald Trump continua a mantenersi ambiguo sulla strategia da seguire per far sua la Groenlandia. Ma stando a quanto riporta Reuters, ci sarebbe anche un altro piano allo studio degli Usa. Che passerebbe per la seduzione (economica) degli abitanti dell’isola dell’Artico. Funzionari statunitensi starebbero, infatti, valutando l’ipotesi di offrire pagamenti una tantum ai groenlandesi per incentivare una separazione dalla Danimarca e una possibile annessione agli Stati Uniti. Le cifre discusse, sebbene ancora poco chiare, oscillerebbero tra i 10 mila e i 100 mila dollari a persona, per un costo complessivo che potrebbe arrivare a circa 6 miliardi. 

Le ipotesi valutate dalla Casa Bianca

L’idea si inserisce in un quadro più ampio di scenari valutati dalla Casa Bianca, che comprendono anche mosse diplomatiche, come la stipula di un accordo di Libera Associazione (Compact of Free Association), e nella peggior delle ipotesi, l’intervento militare, per ottenere il controllo dell’isola. La Groenlandia è considerata strategica, secondo Trump, per la sicurezza nazionale. Giustificazione che sottintende anche l’interesse del presidente statunitense per le ingenti risorse minerarie del territorio, nonostante il loro sfruttamento risulti complesso a causa della carenza di manodopera e di infrastrutture.

Cosa pensano Danimarca e Groenlandia

Le autorità di Danimarca e Groenlandia hanno respinto con fermezza ogni ipotesi di annessione. «Ora basta… Niente più fantasie», ha scritto domenica su Facebook il primo ministro groenlandese Jens-Frederik Nielsen. I leader europei hanno ribadito che qualsiasi decisione sul futuro dell’isola spetta esclusivamente a Copenhagen e Nuuk, membri della Nato. E anche se la maggioranza dei groenlandesi, in totale 57 mila, si dichiara favorevole all’indipendenza, i sondaggi indicano una netta contrarietà all’ingresso negli Stati Uniti. Anzi, le pressioni e le minacce di Trump potrebbero aver prodotto l’effetto opposto, rinsaldando il legame con il Paese scandinavo.

Foto copertina: ANSA/EPA/MADS CLAUS RASMUSSEN | Una vista di grandi quantità di ghiaccio nel fiordo di Nuuk, a Nuuk, in Groenlandia, il 9 marzo 2025

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