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Julio Iglesias accusato di violenza sessuale da due ex dipendenti: «Controllo, molestie e un clima di terrore»

13 Gennaio 2026 - 17:59 Bruno Gaetani
julio iglesiasi accuse violenza sessuale
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La procura ha aperto un'indagine preliminare nei confronti del cantante. Il governo spagnolo: «Si indaghi fino alla fine»

La Procura spagnola ha aperto un’indagine penale preliminare nei confronti di Julio Iglesias, accusato da due donne di tratta di esseri umani e violenza sessuale. I fatti risalirebbero al 2021 e sarebbero avvenuti nelle residenze del cantante tra la Repubblica Dominicana e le Bahamas. Nella denuncia, le due ex collaboratrici – una dipendente del servizio domestico e una fisioterapista personale – parlano di un ambiente di lavoro di costante controllo e intimidazione e accusano l’artista spagnolo – all’epoca 77enne – non solo di violenze sessuali, ma anche di tratta di esseri umani a fini di lavoro forzato.

Il «clima di terrore» nelle case di Iglesias

A rivelare i dettagli delle accuse è il giornale spagnolo El Diario, che ha raccolto i racconti delle ex dipendenti, che si sono fatte avanti grazie al supporto dell’organizzazione Women’s Link Worldwide. Nella denuncia, le due donne affermano di essere state costrette ad avere rapporti sessuali, subendo violenze fisiche e verbali, palpeggiamenti e umiliazioni quotidiane. Le aggressioni si sarebbero svolte più in quello che le due vittime descrivono come un «clima di controllo» e di «terrore». Tutte queste accuse, secondo quanto riportano i media iberici, sono state supportate da prove documentali, tra cui fotografie, messaggi WhatsApp, visti e referti medici.

La denuncia e il sostegno legale

I fatti denunciati risalgono a un arco temporale che va da gennaio a ottobre del 2021 e non coinvolgono soltanto Julio Iglesias. Oltre al cantante, indicato come principale responsabile, vengono citate due donne, che al tempo gestivano le sue abitazioni a Punta Cana, nella Repubblica Dominicana, e a Lyford Cay, nelle Bahamas, e che sono accusate di essere sue complici. Il fatto che Iglesias abbia la cittadinanza spagnola, spiega El Diario, permette ora alla giustizia spagnola di occuparsi del caso, nonostante i presunti reati siano avvenuti all’estero.

Le richieste di protezione per le vittime

Nella memoria depositata in Procura, i legali delle due vittime chiedono misure urgenti per tutelare l’identità delle due ex collaboratrici domestiche di Julio Iglesias, ritenute in una condizione di particolare vulnerabilità economica e sociale. Il timore, spiegano i loro avvocati, è quello di ritorsioni o pressioni da parte del cantante o del mondo dello spettacolo. Oltre alla protezione delle vittime e delle loro famiglie, i legali hanno chiesto che venga evitato qualsiasi contatto con gli indagati.

Il governo spagnolo: «Indagare fino alla fine»

A commentare l’apertura dell’indagine preliminare è anche Ana Redondo, ministra spagnola per le Pari Opportunità, che su X scrive: «Davanti al machismo, non si può volgere lo sguardo altrove perché la negazione intensifica il problema. Spero si indaghi fino alla fine». La vicepremier Yolanda Diaz, leader del partito di sinistra Sumar, ha definito le presunte condotte di Iglesiasi «raccapriccianti». Il suo partito, inoltra, ha chiesto che sia ritirata la Medaglia d’Oro concessa dalla Comunità di Madrid a Julio Iglesias nel 2012. Alla richiesta, tuttavia, si è opposta la governatrice Isabel Diaz Ayuso, del Partido Popular.

Foto di copertina: ANSA/EPA/CJ Gunther | Il cantante spagnolo Julio Iglesias in una foto del 2015

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