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Iran, il figlio dello Scià esorta l’esercito a ribellarsi

14 Gennaio 2026 - 09:46 Alba Romano
reza pahlavi iran proteste esercito
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Il nipote di Khomeini: per le strade violenza in stile Isis

Reza Pahlavi, figlio dell’ultimo Scia’ di Persia, ha chiesto all’esercito iraniano di proteggere i cittadini che scendono in piazza ogni giorno per protestare contro il regime guidato dagli ayatollah. «Ho un messaggio speciale per i membri dell’esercito. Voi siete l’esercito nazionale dell’Iran, non l’esercito della Repubblica Islamica», afferma Pahlavi sul suo account Twitter. «Avete il dovere di proteggere la vita dei vostri compatrioti. Non avete molto tempo. Unitevi a loro il prima possibile».

Il figlio dello Scià

Pahlavi si riferisce alle proteste che scuotono l’Iran da diversi giorni e in cui, secondo diverse ONG, sono morte centinaia di persone. «Il mondo non solo ha visto e ascoltato la vostra voce e il vostro coraggio, ma ora sta rispondendo. Probabilmente avete già sentito il messaggio del Presidente degli Stati Uniti (Donald Trump). Gli aiuti sono in arrivo», ha aggiunto Pahlavi. Il figlio dello Scia’ deposto ha invitato i cittadini a «continuare la lotta, come avete fatto finora. Non permettete a questo regime di creare l’illusione che la vita sia normale». E ha sottolineato che, dopo tutti i massacri, «c’è un mare di sangue tra noi e questo regime. Salvate i nomi di tutti questi criminali. Saranno perseguiti per quello che hanno fatto».

Il nipote di Khomeini

Intanto Hassan Khomeini, nipote del fondatore della Repubblica islamica dell’Iran, dice che quello a cui si sta assistendo nelle strade «è una violenza in stile Isis». «Abbiamo assistito a un livello di violenza che non si concilia con la sensibilità iraniana», ha dichiarato. “E’ stata una violenza in stile Isis. Mi sembra che dietro le quinte, gran parte di questa violenza sia dovuta a una deriva dell’Isis proveniente dai paesi vicini», ha sostenuto. Khomeini è nipote della Guida Suprema, l’Ayatollah Ruhollah Khomeini, che supervisionò la rivoluzione del 1979 e il rovesciamento dello Scià Mohammad Reza Pahlavi, un monarca insediato dall’Occidente, aprendo la strada al governo clericale.

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