Ustionata dal caffè in aereo, lei fa causa. Le accuse alle hostess di Ryanair «che non sapevano cosa fare»: così la passeggerà è stata risarcita

Denise Elliott, infermiera 63enne di Southsea nell’Hampshire, in Inghilterra, ha ottenuto un risarcimento di 4.350 sterline (poco oltre cinquemila euro) da Ryanair per le gravi ustioni riportate durante un volo da Bournemouth a Maiorca. L’incidente è avvenuto quando l’equipaggio le ha servito un caffè bollente senza il coperchio protettivo, perché erano finiti. La tazza, appoggiata sul tavolino, le è finita addosso ustionandole le gambe. «Ho appoggiato la tazza sul tavolo, ma non so cosa sia successo dopo – ha raccontato la donna alla Bbc – perché la cosa successiva che ho capito è che il caffè era tutto sulle mie cosce. Non l’ho urtata io, altrimenti sarebbe andata di lato e non nel mio grembo». La donna ha cercato di medicarsi subito da sola, trattando le ferite con impacchi freddi. Nonostante la scarsa assistenza del personale di bordo, secondo il racconto della donna.
L’accusa al personale di bordo «impreparato»
L’infermiera ha denunciato la scarsa preparazione e il disinteresse mostrato dall’equipaggio durante la sua emergenza. Credeva che il personale fosse formato al pronto soccorso, «ma non è stato così». Ha chiesto un asciugamano o qualcosa di simile per medicare le ustioni, ma le è stato risposto che a bordo non c’era nulla di adatto. «Per aiutarmi ho messo il vestito sulle gambe, ma avevo bisogno di qualcosa di assorbente imbevuto di acqua fredda per poter abbassare la temperatura».
Inizialmente le hanno portato della carta asciutta, poi delle salviette per superfici contenenti alcol, completamente inadatte per trattare ustioni sulla pelle. «È stato uno shock assoluto», ha commentato Elliott. Quando finalmente è arrivato un gel specifico per ustioni, l’assistente di volo ha rifiutato di lasciarglielo per una seconda applicazione, insistendo che doveva tornare nel kit di pronto soccorso.
Ti potrebbe interessare
- «Non serviamo chi mette tute da maranza», Ryanair la spara sui social: esplode la polemica. Le accuse di razzismo e lo sfottò nei commenti
- Ryanair chiude (prima del previsto) la formula frequent flyer: «I clienti ci guadagnano troppo»
- Ryanair dice no all’imbarco dei cani più grandi sugli aerei: «Abbiamo già troppi problemi con gli esseri umani»
- «Ho chiesto prestiti per deviare le attenzioni», l’ammissione di uno degli steward di Ryanair indagato per furti e contrabbando di sigarette
Com’è andata la causa contro Ryanair
Dopo il volo, Denise ha deciso di intentare una causa per lesioni personali contro la compagnia aerea ai sensi della Convenzione di Montreal, che regola i viaggi aerei internazionali. Il caso è stato gestito dallo studio legale Hudgell Solicitors, che ha presentato le contestazioni a Ryanair. La compagnia ha inizialmente negato ogni responsabilità per l’accaduto, come riferito dai legali di Elliott. La Bbc ha contattato Ryanair per un commento ma al momento della pubblicazione non aveva ricevuto risposta. Le ferite della donna hanno impiegato otto mesi per guarire completamente.
L’accordo raggiunto prima del processo
Poco prima che la vicenda finisse in tribunale, Ryanair ha accettato di chiudere con un accordo extragiudiziale. Elliott ha precisato che la sua battaglia legale «non è mai stata una questione di soldi»: «Non volevo creare problemi, ma ciò che mi ha davvero fatto infuriare è stata la mancanza di urgenza da parte di Ryanair. Non mi hanno ascoltato e hanno continuato a liquidare le mie domande: è questo che mi ha spinto a presentare un reclamo». La donna si è detta «davvero felice del risultato», pur ribadendo che l’aspetto economico non era la sua priorità. Aveva sottolineato anche: «Fortunatamente, conosco il primo soccorso, ma immaginate se fossi stata una bambina o una persona anziana? Chissà cosa sarebbe potuto succedere».
