Golden Dome: perché Trump vuole la Groenlandia

La Nato ha detto per vent’anni alla Danimarca che doveva sventare la minaccia russa dal Mar Glaciale Artico. Ma Copenaghen non ha fatto nulla. «Adesso è il momento di farlo»: Donald Trump torna sulla Groenlandia e alle minacce nei confronti dei paesi europei in un post su Truth. Proprio mentre il Canada valuta l’invio di truppe per esercitazioni militari con l’Alleanza Atlantica. E mentre Washington minaccia dazi per chi invia militari nell’isola. Ma perché il tycoon insiste con l’isola? La spiegazione è nel suo piano per la protezione degli Stati Uniti che si chiama Golden Dome.
Golden Dome
Il Golden Dome è il titolo di un ordine esecutivo che Trump ha firmato il 27 gennaio 2025, una settimana dopo il suo insediamento. Si tratta di uno scudo che dovrebbe neutralizzare ogni tipo di missile, forse anche quelli con testate nucleari. Ed è la mossa decisiva per mettere al sicuro gli Stati Uniti. Ma, ha spiegato per la prima volta il 17 gennaio scorso, secondo Trump la Groenlandia «è essenziale» per ottenere la massima efficienza del Golden Dome. Un’affermazione che ha spiazzato la Danimarca, di cui la Groenlandia fa parte come «Territorio speciale», gli altri governi europei e anche i vertici della Nato. Golden Dome, ovvero la cupola dorata, è un nome che si ispira all’Iron Dome di Israele. A differenza del sistema di Tel Aviv, che intercetta missili a breve o medio raggio, quello Usa dovrebbe abbattere anche i missili lanciati da lunga distanza o dallo spazio. Ovvero i cruise o quelli balistici.
Come funziona il Golden Dome
Il Corriere della Sera spiega oggi che il funzionamento del Golden Dome si divide in varie fasi. La prima è l’avvistamento del pericolo, per il quale sono attive la costellazione di satelliti e la rete di radar statunitensi. Dopo entrerebbe in azione la contraerea. Fatta di batterie di Patriot oppure di Thaad (Terminal high altitude aerial defense), oltre agli «intercettori» del modulo, azionabile anche dalle navi da guerra. Il Golden Dome servirebbe a rafforzare le infrastrutture di difesa già esistenti. Per ora il Congresso ha stanziato 24,4 miliardi di dollari per coprire le spese della progettazione e dei primi test. Secondo la Casa Bianca sarà necessario un investimento totale di 175 miliardi. Ma il Congressional Budget Office ritiene che serviranno oltre 500 miliardi di dollari.
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20 gennaio 2029
Trump ha annunciato che tutto sarà pronto entro la fine del suo mandato. Ovvero entro le ore 12 del 20 gennaio 2029. La Groenlandia serve al Golden Dome per installare dispositivi di sorveglianza o basi per la contraerea. Secondo la Danimarca per questo non c’è bisogno di comprare l’isola. L’intesa sulla sicurezza siglata nel 1951 tra Danimarca e Usa concede a Washington la possibilità di installare tutte le basi militari di cui ha bisogno in Groenlandia. Basta solo «consultare» Copenaghen e le autorità locali.
