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Spagna, 39 morti e oltre 100 feriti nello scontro tra i due treni: «Corpi sbalzati a centinaia di metri, altri forse sotto i vagoni» – Il video

19 Gennaio 2026 - 13:08 Alessandro D’Amato
Treno deragliamento Spagna
Treno deragliamento Spagna
Si cerca ancora tra le lamiere dei due convogli scontratisi ad Adamuz, in Andalusia. Le ipotesi sulle cause dell'incidente

È di almeno 39 morti accertati e oltre 100 feriti il bilancio del tragico incidente ferroviario avvenuto domenica sera in Spagna. Il deragliamento ha coinvolto alle 19:39 di domenica due treni sulla linea di alta velocità Madrid-Andalusia ad Adamuz (Cordoba): un treno Iryo diretto da Malaga a Madrid, con a bordo 317 passeggeri, e uno di lunga percorrenza Alvia (Renfe), che con oltre 200 persone a bordo transitava in direzione opposta, da Madrid a Huelva. Il presidente della regione dell’Andalusia Juanma Moreno ha riferito che i corpi delle vittime dell’incidente ferroviario sono stati sbalzati dai finestrini a causa dell’impatto «incredibilmente violento» tra i due convogli e ritrovati anche a centinaia di metri di distanza. Anche il macchinista è stato trovato a decine di metri dalla cabina, raccontano i soccorritori a El Mundo. «Sfortunatamente quando arriveranno i macchinari pesanti per sollevare i vagoni è probabile che troveremo altre vittime», afferma Moreno, inorridito dalla massa di ferro contorto che testimonia meglio di qualsiasi altra cosa la violenza dell’impatto.

Il giunto

Un incidente ferroviario considerato al momento «strano e difficile da spiegare» in Spagna. Il ministro dei Trasporti spagnolo Oscar Puente ha riferito che l’Iryo deragliato era in servizio da quattro anni, mentre l’infrastruttura sulla linea Madrid-Siviglia è stata recentemente ristrutturata. Inoltre il deragliamento si è verificato su un tratto rettilineo di binario. Secondo le prime ipotesi potrebbe essere dovuto a un giunto che prima dell’incidente è saltato creando uno spazio tra due sezioni di binario che via via si è allargato al passaggio dei treni, l’incidente ferroviario di ieri sera in Spagna. È questa una delle ipotesi, secondo quanto si apprende, a cui i tecnici spagnoli stanno lavorando per accertare quanto accaduto. L’ipotesi è che le prime carrozze siano passate mentre lo spazio si allargava finché, arrivate all’ottava, è avvenuto il deragliamento. L’ottava carrozza avrebbe portato con sé anche la sesta e la settima.

La dinamica dell’incidente ferroviario in Spagna

L’incidente è il più grave dalla liberalizzazione delle ferrovie nel 2020. Alla stazione di Adamuz nella provincia di Cordova e nella regione di Andalusia un treno dell’operatore privato Iryo (partecipato da Trenitalia), partito da Malaga alle 18.40 e diretto alla stazione madrilena di Atocha con 317 passeggeri a bordo, ha deragliato con gli ultimi tre vagoni. Invadendo così la linea adiacente sulla quale stava transitando un convoglio Renfe diretto a Huelva. I due treni si sono scontrati. Quasi completamente distrutti i primi due vagoni dell’Alvia di Renfe. Le carrozze sono precipitate lungo un terrapieno di circa quattro metri. Il macchinista dell’Alvia risulta tra le vittime.

L’indagine sul deragliamento

Le immagini diffuse dai passeggeri sui social hanno mostrato subito la gravità della situazione. I sopravvissuti hanno raccontato di aver sentito due fortissime frenate e poi il caos, con vetri infranti e scene di panico. L’indagine è stata affidata a un tribunale di Montoro. Sul terreno operano unità militari per le emergenze per le operazioni di ricerca e soccorso, soprattutto nei vagoni precipitati dal terrapieno. Le cause del deragliamento restano al momento sconosciute e saranno analizzate dalla commissione indipendente che indaga sugli incidenti ferroviari. A causa dell’incidente, le linee ad alta velocità tra Madrid e il sud della Spagna resteranno sospese per l’intera giornata di lunedì 19 gennaio.

Il ministro

Il ministro dei Trasporti ha spiegato che il deragliamento delle ultime carrozze del treno Iryo, in viaggio da Malaga a Madrid, è avvenuto «purtroppo» perché un treno Alvia, in viaggio tra Madrid e Huelva, viaggiava in direzione opposta su un binario parallelo. Le carrozze Iryo deragliate si sono scontrate con la testa dell’Alvia. La collisione più grave ha coinvolto le prime due carrozze dell’Alvia, che trasportavano 53 dei 200 passeggeri a bordo. Queste due carrozze sono precipitate in un terrapieno profondo circa quattro metri. Il treno Iryo, partito da Malaga alle 18.40 diretto a Puerta de Atocha con 317 persone a bordo, ha deragliato le sue ultime tre carrozze alle 19.39 e si è fermato sul binario adiacente, dove in quello stesso momento stava viaggiando un altro treno Renfe diretto a Huelva.

I sopravvissuti

La madre di una ragazza che viaggiava nel vagone numero 4 del treno di lunga percorrenza Alvia in dichiarazioni all’emittente pubblica Tve ha raccontato i drammatici momenti delle prime notizie ricevute dell’incidente dalla figlia sopravvissuta. «Mia figlia mi ha detto che erano riusciti a uscire dal vagone, ma che c’erano molti morti. I passeggeri erano soli, al buio, non erano ancora arrivati i soccorsi né la polizia. Grazie a Dio lei l’ha potuto raccontare. Ora è al centro di emergenza allestito per il triage ai feriti».

L’Alta velocità in Spagna

La Spagna ha una delle reti ferroviarie di alta velocità più estese al mondo, con oltre 4.000 km di linee Ave (Tav) gestite da Adif, seconda solo alla Cina. Collega le principali città come Madrid, Barcellona, Siviglia, Valencia e Malaga offrendo viaggi spesso a meno di 3 ore fra i capoluoghi a velocità di 300 Km/h, operati da Renfe (Ave e Avlo) e da operatori privati come Iryo (partecipata da Trenitalia) e Ouigo, che si collega anche alla Francia. La rete di alta velocità è dotata di sistemi di controllo automatico della velocità (Ertms e Asfa) e «sottoposta a manutenzione periodica costante», come ha ricordato il ministro Puente dopo il deragliamento di due treni ad Adamuz. Negli ultimi anni il governo ha investito miliardi di euro nel rinnovo dell’infrastruttura, inclusi binari, deviatoi e sistemi di segnalamento.

Gli incidenti sulle linee Tav

Gli incidenti gravi sulle linee Tav sono molti rari. Il precedente più noto resta quello di Santiago di Compostela, il 24 luglio 2013, avvenuto però fuori da una tratta ad alta velocità pura, su una linea convenzionale con cambio di regime e in condizioni operative diverse. Anche allora fu coinvolto un treno Alvia a lunga percorrenza che deragliò all’ingresso della stazione di Angrois, nella regione settentrionale della Galizia, causando 79 morti e oltre 140 feriti in quella che tuttora è considerata la più grave sciagura ferroviaria in Spagna negli ultimi decenni.

In copertina: Il day after del tragico incidente ferroviario ad Adamuz in un fermo immagine tratto da un video pubblicato su X dalla Guardia Civil spagnola – 19 gennaio 2026.