Ultime notizie Giorgia MeloniGroenlandiaIranScuolaValentino Rossi
ESTERIInchiesteIncidenti ferroviariMadridSpagna

L’incidente ferroviario in Spagna è «strano e difficile da spiegare». 39 i morti, 75 feriti

19 Gennaio 2026 - 05:21 Alessandro D’Amato
incidente ferroviario spagna
incidente ferroviario spagna
Mistero sulla dinamica e sulle cause. Il deragliamento si è verificato su un tratto rettilineo di binario. L'indagine e il precedente del 2013

Un incidente ferroviario «strano e difficile da spiegare» in Spagna. Il deragliamento che ha coinvolto alle 19:39 di domenica due treni sulla linea di alta velocità Madrid-Andalusia ad Adamuz (Cordoba) ha causato finora 39 morti. Almeno 75 i feriti ricoverati, dei quali 15 gravi, stando al bilancio provvisorio fatto dal governatore dell’Andalusia, Juanma Moreno. Coinvolti un treno Iryo diretto da Malaga a Madrid, con a bordo 317 passeggeri, e uno di lunga percorrenza Alvia (Renfe), che con oltre 200 persone a bordo transitava in direzione opposta, da Madrid a Huelva. Il ministro dei Trasporti spagnolo Oscar Puente che l’Iryo ha quattro anni di età, mentre l’infrastruttura sulla linea Madrid-Siviglia è stata recentemente ristrutturata. In più, il deragliamento si è verificato su un tratto rettilineo di binario.

La dinamica dell’incidente ferroviario in Spagna

L’incidente è il più grave dalla liberalizzazione delle ferrovie nel 2020. Alla stazione di Adamuz nella provincia di Cordova e nella regione di Andalusia un treno dell’operatore privato Iryo (partecipato da Trenitalia), partito da Malaga alle 18.40 e diretto alla stazione madrilena di Atocha con 317 passeggeri a bordo, ha deragliato con gli ultimi tre vagoni. Invadendo così la linea adiacente sulla quale stava transitando un convoglio Renfe diretto a Huelva. I due treni si sono scontrati. Quasi completamente distrutti i primi due vagoni dell’Alvia di Renfe. Le carrozze sono precipitate lungo un terrapieno di circa quattro metri. Il macchinista dell’Alvia risulta tra le vittime.

L’indagine sul deragliamento

Le immagini diffuse dai passeggeri sui social hanno mostrato subito la gravità della situazione. I sopravvissuti hanno raccontato di aver sentito due fortissime frenate e poi il caos, con vetri infranti e scene di panico. L’indagine è stata affidata a un tribunale di Montoro. Sul terreno operano unità militari per le emergenze per le operazioni di ricerca e soccorso, soprattutto nei vagoni precipitati dal terrapieno. Le cause del deragliamento restano al momento sconosciute e saranno analizzate dalla commissione indipendente che indaga sugli incidenti ferroviari. A causa dell’incidente, le linee ad alta velocità tra Madrid e il sud della Spagna resteranno sospese per l’intera giornata di lunedì 19 gennaio.

Il ministro

Il ministro dei Trasporti ha spiegato che il deragliamento delle ultime carrozze del treno Iryo, in viaggio da Malaga a Madrid, è avvenuto «purtroppo» perché un treno Alvia, in viaggio tra Madrid e Huelva, viaggiava in direzione opposta su un binario parallelo. Le carrozze Iryo deragliate si sono scontrate con la testa dell’Alvia. La collisione più grave ha coinvolto le prime due carrozze dell’Alvia, che trasportavano 53 dei 200 passeggeri a bordo. Queste due carrozze sono precipitate in un terrapieno profondo circa quattro metri. Il treno Iryo, partito da Malaga alle 18.40 diretto a Puerta de Atocha con 317 persone a bordo, ha deragliato le sue ultime tre carrozze alle 19.39 e si è fermato sul binario adiacente, dove in quello stesso momento stava viaggiando un altro treno Renfe diretto a Huelva.

I sopravvissuti

La madre di una ragazza che viaggiava nel vagone numero 4 del treno di lunga percorrenza Alvia in dichiarazioni all’emittente pubblica Tve ha raccontato i drammatici momenti delle prime notizie ricevute dell’incidente dalla figlia sopravvissuta. «Mia figlia mi ha detto che erano riusciti a uscire dal vagone, ma che c’erano molti morti. I passeggeri erano soli, al buio, non erano ancora arrivati i soccorsi né la polizia. Grazie a Dio lei l’ha potuto raccontare. Ora è al centro di emergenza allestito per il triage ai feriti».

L’Alta velocità in Spagna

La Spagna ha una delle reti ferroviarie di alta velocità più estese al mondo, con oltre 4.000 km di linee Ave (Tav) gestite da Adif, seconda solo alla Cina. Collega le principali città come Madrid, Barcellona, Siviglia, Valencia e Malaga offrendo viaggi spesso a meno di 3 ore fra i capoluoghi a velocità di 300 Km/h, operati da Renfe (Ave e Avlo) e da operatori privati come Iryo (partecipata da Trenitalia) e Ouigo, che si collega anche alla Francia. La rete di alta velocità è dotata di sistemi di controllo automatico della velocità (Ertms e Asfa) e «sottoposta a manutenzione periodica costante», come ha ricordato il ministro Puente dopo il deragliamento di due treni ad Adamuz. Negli ultimi anni il governo ha investito miliardi di euro nel rinnovo dell’infrastruttura, inclusi binari, deviatoi e sistemi di segnalamento.

Gli incidenti sulle linee Tav

Gli incidenti gravi sulle linee Tav sono molti rari. Il precedente più noto resta quello di Santiago di Compostela, il 24 luglio 2013, avvenuto però fuori da una tratta ad alta velocità pura, su una linea convenzionale con cambio di regime e in condizioni operative diverse. Anche allora fu coinvolto un treno Alvia a lunga percorrenza che deragliò all’ingresso della stazione di Angrois, nella regione settentrionale della Galizia, causando 79 morti e oltre 140 feriti in quella che tuttora è considerata la più grave sciagura ferroviaria in Spagna negli ultimi decenni.