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Trump contro l’Europa: «Non vi riconosco più». Le accuse da Davos sulla Groenlandia: «Subito negoziati, ma se mi dite no me ne ricorderò» – Il video

21 Gennaio 2026 - 15:06 Ugo Milano
Trump al World Economic Forum in Davos 2026
Trump al World Economic Forum in Davos 2026
Il presidente Usa parla al World Economic Forum per più di un'ora. L'attacco agli alleati europei sull'immigrazione «fuori controllo»

«Mi rivolgo a molti amici e anche a qualche nemico». Si è aperto così l’intervento del presidente degli Stati Uniti Donald Trump al World Economic Forum, in corso a Davos. «Dopo un anno della mia presidenza l’economia americana è in piena espansione», ha affermato il tycoon nei 72 minuti di discorso, sottolineando che negli Stati Uniti «l’inflazione è praticamente assente» e che «i confini sono impenetrabili». Ha quindi ribadito quelli che definisce «dati straordinari»: «Abbiamo ottenuto impegni di investimento per 18 mila miliardi di dollari nel nostro Paese, qualcosa che nessuna nazione ha mai fatto, nemmeno lontanamente», dichiara Trump.

Il nuovo attacco all’Europa

Non è mancato poi un nuovo attacco all’Europa: «La amo, ma non sta andando nella giusta direzione. Ci teniamo agli europei, ma vogliamo alleati più forti», ha affermato. Il presidente Usa ha quindi colpito le politiche migratorie negli Usa e pure nell’Ue, sostenendo che «stanno importando popolazione da terre lontane, la stessa strategia seguita da Sleepy Joe Biden». Secondo Trump, anche alcune aree del Vecchio Continente sono «francamente irriconoscibili», a causa di quella che ha definito «immigrazione incontrollata» e di un’eccessiva attenzione alle energie rinnovabili.

La richiesta di «negoziati immediati» sulla Groenlandia

Sulla Groenlandia, il presidente Usa ha ribadito di avere un «grande rispetto sia per il popolo della Groenlandia che della Danimarca». Ma solo gli Stati Uniti, ha concluso, «possono mettere in sicurezza» la gigantesca isola: «Gli Stati Uniti hanno salvato la Groenlandia e l’hanno restituita alla Danimarca dopo la seconda guerra mondiale, ora Copenaghen é ingrata». Trump ha quindi ha chiesto l’avvio di «negoziati immediati» per l’acquisizione della Groenlandia da parte di Washington e ha poi escluso un intervento militare: «Probabilmente non otterremo nulla, a meno che io non decida di usare una forza e una potenza eccessiva, nel qual caso saremmo, francamente, inarrestabili, ma non lo farò. Questa è probabilmente l’affermazione più importante, perché la gente pensava che avrei usato la forza. Non devo usare la forza. Non voglio usare la forza. Non userò la forza. Tutto ciò che gli Stati Uniti chiedono è un posto chiamato Groenlandia».

«L’Ucraina? Spetta a Nato ed Europa»

Solo un breve cenno da parte del presidente americano alla guerra in Ucraina. Della questione, ha detto Trump, devono occuparsi l’Europa e la Nato, «non noi». Oggi l’inquilino della Casa Bianca vedrà il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Davos.

L’arrivo in ritardo a Davos

Trump è arrivato a Davos intorno alle 14.30, dopo il trasferimento da Zurigo a bordo dell’elicottero presidenziale Marine One. Durante il volo dagli Stati Uniti, circa un’ora dopo il decollo, l’Air Force One ha registrato un lieve problema tecnico ed è stato costretto a rientrare: Trump ha quindi cambiato aereo ed è ripartito. «L’America sarà ben rappresentata a Davos da me. Sarà un viaggio interessante, non so cosa accadrà», aveva dichiarato il capo della Casa Bianca.

Berlino: «Merz lascerà Davos prima della firma su Gaza»

Nel frattempo, Berlino non ha ancora escluso del tutto la sua partecipazione al Board of Peace di Gaza, ma il cancelliere Friedrich Merz non parteciperà domani – giovedì 22 gennaio – alla cerimonia ufficiale della firma. Lo ha spiegato il suo portavoce in conferenza stampa a Berlino, rispondendo alle domande dei giornalisti in proposito. «A causa della sua agenda il cancelliere tedesco Friedrich Merz partirà da Davos prima», ha spiegato Steffen Mayer. Sulla posizione tedesca ha ribadito: «Noi ringraziamo dell’invito e condividiamo l’obiettivo della pace». Ma sulla partecipazione la riflessione della Germania è ancora in corso.

Media: «Annullato bilaterale tra Trump e Merz a Davos»

Un incontro bilaterale programmato per oggi tra Trump e Merz al World Economic Forum è stato annullato a causa del ritardo dell’arrivo della delegazione statunitense: lo riporta Reuters sul sito citando una fonte tedesca. Secondo Cbs News che cita un funzionario dell’amministrazione, ha in programma – a margine del Forum – cinque incontri bilaterali con leader europei.

Reeves a Davos: «Gb non esclude ritorsioni ai nuovi dazi Usa»

Il governo britannico «non esclude nulla» dal tavolo delle possibili reazioni ai nuovi dazi annunciati dall’alleato americano per bocca del presidente Trump contro il Regno Unito e altri Paesi europei schieratisi al fianco della Danimarca sul dossier Groenlandia. Lo ha detto oggi alla Bbc la cancelliera dello Scacchiere, Rachel Reeves, titolare dell’Economia nella compagine laburista, che rappresenta il governo di Keir Starmer al Forum di Davos, in Svizzera. Rispondendo a una domanda sull’eventualità di ritorsioni commerciali e di contro-dazi, esclusi per ora nell’immediato da Starmer, la ministra ha assicurato che Londra «non si lascerà sballottare» dai venti di bufera e agirà «nell’interesse nazionale». Incluso rilanciando gli sforzi per «ridurre le barriere commerciali» con altri Paesi «in giro per il mondo».

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