Scuola, rischio Dad per le Olimpiadi ma l’ufficio regionale assicura: «È solo una extrema ratio»

«Le scuole non chiuderanno, la didattica a distanza resta una extrema ratio da utilizzare solo negli istituti in cui ci sono alunni e alunne che non riusciranno a raggiungere la scuola a causa delle Olimpiadi», dicono dall’Ufficio scolastico regionale della Lombardia. Ma questa “extrema ratio” ha scatenato una polemica a Sondrio, ed è una polemica che potrebbe diffondersi anche nel resto della regione, nelle zone interessate dalle gare dei Giochi invernali.
La possibilità ventilata dall’ufficio scolastico regionale non è piaciuta ad alcune famiglie che a Sondrio hanno iniziato a stampare e affiggere dei volantini ironici contro la didattica a distanza: «Sei di Sondrio se accetti passivamente che qualche studente vada in Dad per non intralciare le auto di chi deve andare a vedere le Olimpiadi. E sei anche contento e ringrazi pure mentre sventoli la tua bella bandierina olimpica» si legge sui manifesti. Dall’ufficio regionale però archiviano la polemica come un non-problema. «Le scuole resteranno aperte durante le Olimpiadi, ne abbiamo già discusso anche con la Prefettura di Sondrio», dicono a Open.
Le preoccupazioni delle famiglie nascevano da un comunicato del 13 maggio 2025 in cui l’Ufficio scolastico regionale ipotizzava una didattica ibrida per alcune scuole superiori a causa delle variazioni nel percorso e negli orari dei trasporti pubblici. Contro questa possibilità, le famiglie della provincia di Sondrio avevano raccolto in pochi giorni 200 firme inviate con una lettera ufficiale a Provincia, Prefettura e Ufficio Scolastico Territoriale.
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