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Controlli catastali: le 200 mila lettere in arrivo dal fisco dopo il Superbonus

22 Gennaio 2026 - 07:41 Alba Romano
superbonus
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I controlli sulle difformità degli immobili dopo i lavori e le lettere di compliance

Dopo i bonus edilizi incassati negli ultimi anni è caccia ai disallineamenti sugli immobili. Tra bonus facciate, ecobonus e bonus ristrutturazioni ordinario, oltre al Superbonus, a breve scatteranno i controlli sulle difformità degli immobili. Con possibili novità di legge in arrivo. Dopo la fase uno, dedicata soprattutto a chi ha effettuato lavori con l’ex 110%, si salirà di livello, mettendo nel mirino anche altre situazioni controverse. In totale, l’amministrazione finanziaria tra il 2026 e il 2028 conta di inviare 200mila lettere di compliance ad altrettanti contribuenti. Con un incremento del 200% degli invii nel corso del triennio.

Inviti a fornire spiegazioni

Il Sole 24 Ore fa sapere che si tratta non di contestazioni ma di inviti a fornire spiegazioni. E a sanare omissioni con il ravvedimento operoso. Le missive legate ai bonus edilizi saranno 20mila nel 2026 e 50mila equamente distribuite tra il 2027 e il 2028. Complessivamente, quindi, saranno 70mila. Arriveranno a chi ha effettuato interventi rilevanti agevolati con i bonus edilizi, cedendo i crediti, su immobili la cui rendita catastale non è stata aggiornata. E sarà considerato il rapporto tra il valore catastale dell’immobile e l’importo del credito incassato. Prima si guardava soltanto ai disallineamenti macroscopici. Nei prossimi mesi le Entrate si concentreranno anche su situazioni sospette nelle quali questo disallineamento sia più contenuto (si potrebbe scendere anche al 100%).

Le difformità catastali

Poi ci sono le difformità catastali rilevati dopo il confronto tra i dati georeferenziati e le informazioni presenti in catasto. Ci saranno, allora, 20mila lettere quest’anno, 40mila lettere il prossimo e 60mila lettere nel 2028. In pratica, in quest’arco temporale gli invii saranno triplicati. In totale, questo capitolo conterà alla fine 120mila lettere. Prima partirà la lettera di compliance. In mancanza di spiegazioni, l’Agenzia potrebbe procedere attribuendo alle unità una rendita presunta ed effettuando una rappresentazione cartografica schematica. Con oneri, tributi e sanzioni a carico dei soggetti inadempienti.