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Crans-Montana, Eleonora Palmieri sui social con il volto ustionato: «Penso a chi non ce l’ha fatta». Elsa Rubino si sveglia dal coma: come sta la 15enne

22 Gennaio 2026 - 22:06 Cecilia Dardana
eleonora palmieri
eleonora palmieri
La 15enne di Biella, ricoverata a Zurigo da 22 giorni, si è svegliata e ha riconosciuto i genitori. Le sue condizioni però restano critiche

A settimane dall’incendio scoppiato la notte di Capodanno nel locale Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera, restano i corpi feriti, le terapie intensive e le cicatrici di chi è sopravvissuto. Eleonora Palmieri, 29 anni, ancora in terapia intensiva ma sopravvissuta con gravi ustioni su buona parte del corpo, soprattutto mani e volto, mostra i segni del fuoco sulla sua pelle in un video sui social. Ed Elsa Rubino, la studentessa di Biella di 15 anni, ricoverata a Zurigo da 22 giorni, si è svegliata e ha riconosciuto i genitori. 

Eleonora Palmieri: «Non smettete di onorare la vita»

Eleonora Palmieri ha deciso di raccontarsi mostrando ciò che resta di quella notte sulla propria pelle. In un video pubblicato sui social, la veterinaria 29enne, originaria di San Giovanni in Marignano (Rimini), ha alternato immagini della sua vita prima dell’incendio a quelle scattate in ospedale, tra bendaggi e cicatrici che le segnano volto. Nel messaggio che accompagna il video, Eleonora parla di paura, dolore e gratitudine. «Dietro i titoli e gli articoli c’è stata la vita vera», scrive, ringraziando chi non l’ha mai lasciata sola, dalla famiglia al fidanzato Filippo, che l’ha salvata trascinandola fuori dal locale in fiamme e portandola all’ospedale di Sion. Da lì è iniziato un lungo percorso medico che l’ha condotta fino al Niguarda di Milano. Il suo pensiero, oggi, va anche a chi non ce l’ha fatta: «Un pensiero agli angeli che non sono tornati a casa. Non smettete mai di onorare la vita».

Il risveglio di Elsa Rubino

E poi c’è Elsa Rubino, studentessa quindicenne di Biella, ricoverata da oltre tre settimane all’ospedale di Zurigo con ustioni su più del 60% del corpo. Come riportato da Repubblica, Elsa si è risvegliata dalla sedazione e ha riconosciuto i genitori, regalando alla famiglia un primo, fragile momento di speranza. «È stata un’emozione grandissima, ma non possiamo abbassare la guardia», ha raccontato il padre Lorenzo al quotidiano. Le condizioni della ragazza restano gravi, la prognosi è riservata e il percorso clinico è ancora lungo. Elsa è già stata sottoposta a due interventi chirurgici e attende una nuova operazione all’intestino, rinviata finché il quadro clinico non sarà più stabile. Il risveglio segna una fase delicata anche sul piano psicologico: una maggiore consapevolezza della giovane che verosimilmente renderà la lotta più dura, ma che rappresenta allo stesso tempo un fondamentale passo avanti. Intanto, a Biella, la sua scuola si è attivata per offrire supporto agli studenti: il liceo Sella ha avviato un protocollo di assistenza psicologica specialistica per affrontare il trauma collettivo.

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