Docente di Taranto licenziata dopo un infortunio a scuola per colpa di un alunno: il caso finisce sulla scrivania di Valditara

Il caso di una docente di scuola primaria tarantina è approdato all’attenzione del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, dopo che la donna è stata licenziata dall’istituto in cui lavorava come supplente. L’avvocato Fabrizio Del Vecchio ha inviato una lettera al ministro chiedendo un intervento urgente per il riesame del provvedimento Inail, che ha portato alla chiusura dell’infortunio della docente e alla perdita delle tutele previste per i lavoratori in caso di incidente sul lavoro.
L’infortunio in classe
La donna, 49 anni, si era infortunata durante l’attività didattica quando un alunno le è caduto addosso con una sedia, provocandole lesioni ai legamenti del ginocchio e una frattura alla mano. Inizialmente l’Inail aveva riconosciuto l’infortunio sul lavoro, ma, come spiega il legale, «l’ente ha disposto la chiusura dell’infortunio al 6 dicembre 2025, trasformando il periodo successivo in malattia comune e respingendo la richiesta di riapertura». In questo modo, i giorni di malattia previsti per le supplenze brevi sono solo 30. Una volta superati, il contratto della docente è stato risolto anticipatamente e le è stato impedito di stipulare nuovi incarichi per l’anno scolastico in corso.
La richiesta di intervento a Valditara
«La mia assistita si trova in una condizione kafkiana – scrive l’avvocato Del Vecchio – avendo subito un danno psico-fisico durante l’attività lavorativa e ricevendo, per questo, la risoluzione del rapporto di lavoro, il mancato pagamento della retribuzione e l’impossibilità di sottoscrivere nuovi contratti». L’avvocato chiede dunque un intervento diretto del ministero per ripristinare le tutele a favore della docente e rivedere il provvedimento Inail, in attesa di garantire il diritto al lavoro e alla sicurezza dei docenti che subiscono infortuni sul posto di lavoro.
