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Furti in treno, Federica Gentile ritrova il suo bagaglio ma avverte: «Mettete i trolley dove potete vederli. E denunciate» – Il video

23 Gennaio 2026 - 12:39 Francesca Milano
La conduttrice è stata vittima di un ladro che le ha portato via la valigia dalla cappelliera e ha raccontato la vicenda in un video su Instagram

La vicenda del bagaglio rubato in treno alla conduttrice Rai Federica Gentile ha un lieto fine, ma anche una lezione utile per tutti: «Non mettere mai il trolley nella cappelliera sopra di voi, ma dal lato opposto del corridoio, leggermente più avanti in modo da tenerlo sempre nel proprio campo visivo». Così la presentatrice dice in un video Instagram raccontando quello che le è successo e anche come ha fatto a ritrovare la sua valigia.

Cosa è successo alla conduttrice

Gentile racconta che aveva posizionato il suo bagaglio esattamente sopra il suo posto, su un treno Italo che da Milano l’avrebbe portata a Roma. Un uomo, seduto dietro di lei, ha preso il suo trolley ed è sceso pochi minuti dopo, alla fermata Milano Rogoredo. Quando la conduttrice si è accorta del furto ha avvisato il capotreno, che a sua volta ha contattato la Polfer, la polizia ferroviaria, che invia subito due pattuglie sia alla stazione di Rogoredo sia in quella di Milano centrale. Del ladro e del bagaglio, però, non c’è traccia.

«Quando succedono cose del genere – ha raccontato Federica Gentile – ti senti stupido, inutile e impotente», che però trae dalla sua vicenda un altro consiglio utile: «Denunciate, io l’ho fatto e alla fine hanno ritrovato il mio trolley». Sì, perché una volta arrivata a Roma, la conduttrice ha sporto denuncia al commissariato del quartiere Prati. L’acquisizione delle immagini della stazione ha permesso agli agenti di individuare il ladro, e dopo 36 ore viene recuperato il bagaglio rubato.

Le tecniche dei furti

L’Adnkronos riporta che Federica Gentile non è la prima vittima di questo genere di furti: qualche mese fa nel mirino dei ladri sul treno erano finiti Carlo Calenda, Matteo Richetti ed Ettore Rosato. Ma le vittime non sono solo personaggi famosi: i furti riguardano moltissimi viaggiatori comuni. Le tecniche sono diverse, dal lancio delle monetine a terra al bagaglio “matrioska”, fino alla sottrazione del bagaglio dalla cappelliera, come successo a Gentile.

Il dirigente del secondo settore della Polizia ferroviaria della Lombardia, Nunzio Trabace ha spiegato all’Adnkronos che ci sono due ‘macrotipi’ di fenomeni criminali: a bordo treno e nelle stazioni. «In stazione ci sono le borseggiatrici che cercano di trovare una vulnerabilità, come un portafogli che si vede, un telefono sporgente, una vittima con molti bagagli e quindi indaffarata, e poi ci sono i ladri a bordo treno che sono strutturati e organizzati in gruppi di tre o quattro persone, che indossano degli auricolari e sono sempre collegate tra loro, ma ci sono anche casi di chi agisce da solo».

Due sono le tecniche di furti più frequenti: nel caso della monetina, per distrarre il viaggiatore il ladro lancia una moneta per terra oppure chiede qualche informazione. Mentre la vittima si abbassa per raccogliere la moneta o è intenta a rispondere alla domanda, il complice sottrae rapidamente il bagaglio. L’altra tecnica molto usata è quella del bagaglio matrioska, ovvero un bagaglio grande da usare come contenitore di quello più piccolo da rubare. «In questo caso – spiega il dirigente della Polizia ferroviaria – la borsa grande viene posizionata già aperta sulla cappelliera accanto a quella da rubare che poi, con un colpo di mano, viene inserita all’interno. Alcune volte invece i ladri fingono di sistemare o spostare un bagaglio e portano via uno zaino o un trolley. Anche in questo caso approfittano di un momento in cui il passeggero si addormenta o sta guardando il telefono».

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