Crans-Montana, i primi istanti del rogo in un video inedito. Il soffitto brucia ma la festa va avanti: il personale non si era accorto delle fiamme

Il soffitto che prende fuoco, la schiuma fonoassorbente che si incendia e, sotto, la musica che continua. I camerieri sfilano con bottiglie di champagne e candele pirotecniche accese, ballando come se nulla stesse accadendo. È quanto emerge da un video inedito, ora agli atti dell’inchiesta sulla strage di Capodanno al Constellation di Crans-Montana, trasmesso in esclusiva dall’emittente francese Bfm.
January 23, 2026
Lo scoppio dell’incendio
Le immagini documentano i secondi immediatamente successivi allo scoppio delle prime fiamme e mostrano che il personale del locale non si era accorto dell’incendio. Il filmato è stato girato da un ragazzo di 16 anni, sopravvissuto al rogo, e consegnato alla polizia. Un documento che rischia di pesare sull’accertamento delle responsabilità. Nel video si vedono i dipendenti del discobar in fila indiana, dietro la giovane Cyanne Panine, sulle spalle di un collega, mentre percorrono danzando il perimetro del bancone. In un’altra zona del locale, però, le fiamme stanno già divampando: proprio quelle che, secondo le ricostruzioni, la stessa Cyanne avrebbe innescato inconsapevolmente e che le sono poi costate la vita.
Gli interrogatori
Una dinamica che era già emersa dagli interrogatori. Louise, una cameriera sopravvissuta che aveva partecipato al servizio quella notte, ha raccontato agli investigatori di non essersi accorta subito dell’incendio. «Sono stati persi tra i 30 e i 35 secondi» prima che scattasse l’allarme, ha riferito. Un lasso di tempo cruciale, in un ambiente chiuso e affollato, dove il fumo tossico si è propagato rapidamente. La stessa Louise ha inoltre spiegato che, in quei momenti, con il gruppo di camerieri c’era anche Jessica Moretti, proprietaria del Constellation, che stava riprendendo la scena con il telefono. Un dettaglio che ora trova riscontro visivo nel video e che potrebbe assumere rilievo nell’inchiesta. Le immagini rafforzano l’ipotesi di una sottovalutazione iniziale del pericolo e di una risposta tardiva all’emergenza. Secondi che potrebbero aver fatto la differenza in una tragedia che ha provocato 40 morti e oltre 100 feriti.
