Iran, l’ecatombe rivelata dal Time: «Durante i movimenti di piazza potrebbero esser morte oltre 30mila persone, tutte in 48 ore di repressione»

Solo nelle due giornate dell’8 e 9 gennaio «potrebbero essere state uccise nelle strade dell’Iran oltre 30.000 persone». Lo rivela la rivista Time, citando due alti funzionari del Ministero della Salute iraniano coperti da anonimato. Secondo le due fonti in quei due giorni, un giovedì e un venerdì, le scorte di sacchi per cadaveri si esaurirono e le ambulanze furono sostituite da autoarticolati a diciotto ruote. La stima di 30.304 morti, riporta la testata, non tiene conto dei feriti ricoverati negli ospedali militari deceduti in seguito o delle aree del paese su cui per ora non sono stati fatti bilanci.
I numeri del Time sono il doppio di quelli forniti dal regime
La stima fornita dal quotidiano statunitense è dieci volte superiore a quella comunicata dal regime iraniano, secondo cui i morti sarebbero 3.117. Time ha precisato che non può verificare in modi indipendente le informazioni raccolte, ma a sostegno della cifra esorbitante ci sono i racconti dei medici e soccorritori del posto
