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Stati Uniti nella morsa del gelo: 22 Stati dichiarano l’emergenza, tre morti a New York e 12 mila voli cancellati. Presi d’assalto i supermercati

25 Gennaio 2026 - 13:12 Alba Romano
gelo usa
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Nei prossimi giorni sono previste nevicate intense, forti venti e accumuli di ghiaccio definiti «catastrofici» in alcune aree, in particolare lungo la valle del Mississippi e nel sud-est del Paese

Un’ondata di gelo eccezionale sta colpendo gran parte degli Stati Uniti, costringendo 22 Stati, cioè quasi la metà del Paese, a dichiarare lo stato di emergenza. La cosiddetta tempesta artica ha già provocato tre vittime a New York, migliaia di blackout e il blocco dei trasporti aerei: oltre 12 mila voli sono stati cancellati, con numeri destinati a salire nelle prossime ore. Secondo le autorità federali, più del 40% della popolazione statunitense è attualmente sotto allerta meteo.

Le prime vittime a New York

Nel pomeriggio di sabato, con le temperature scese ben al di sotto dello zero, i corpi di tre persone sono stati trovati nelle strade della Grande Mela. Le autorità locali collegano i decessi all’esposizione al freddo estremo. New York si prepara ora a quella che i meteorologi definiscono la peggiore ondata di gelo degli ultimi cinque anni, con temperature che tra lunedì e mercoledì potrebbero toccare i -15 gradi.

Emergenza in oltre venti Stati

L’allerta riguarda una fascia vastissima del Paese, che si estende dall’area centrale agli Stati del Sud e della costa Est. Oklahoma, Kansas, Arkansas e Texas sono tra le zone più colpite, con neve, pioggia gelata e bruschi cali delle temperature. Il fronte artico interessa oltre 140 milioni di persone e si sviluppa per circa 3.600 chilometri. Il presidente Donald Trump ha già approvato la dichiarazione di emergenza per una decina di Stati, tra cui Tennessee, Georgia, North Carolina, Maryland, Arkansas, Kentucky, Louisiana, Mississippi, Indiana e West Virginia. «Stiamo lavorando a stretto contatto con la Fema, i governatori e i team di emergenza statali per garantire la sicurezza di tutti. State al sicuro e al caldo», ha scritto su Truth.

Blackout e trasporti in tilt

L’ondata di gelo sta mettendo sotto pressione anche la rete elettrica. Secondo i dati dei siti di monitoraggio, circa 135 mila utenze sono senza corrente in tutto il Paese, soprattutto negli Stati meridionali. In Texas oltre 47 mila famiglie sono al buio, mentre in Louisiana i blackout riguardano più di 52 mila abitazioni. Gravissima la situazione dei trasporti: quasi 12 mila voli nazionali e internazionali sono stati cancellati, con gli aeroporti di New York, Dallas, Nashville, Atlanta e Chicago tra i più colpiti. Le compagnie aeree invitano i passeggeri a verificare lo stato delle prenotazioni e, in molti casi, consentono di riprogrammare i voli senza costi aggiuntivi.

Corsa alle scorte e rischio panico

Il freddo estremo intanto ha innescato anche una corsa alle provviste, soprattutto a New York e lungo la costa Est. Supermercati presi d’assalto, scaffali vuoti e lunghe file alle casse: spariscono rapidamente acqua, batterie, caricabatterie, carta igienica, ma anche latte, uova e alimenti a lunga conservazione. Le immagini circolate sui social mostrano una situazione di crescente tensione. Gli esperti mettono in guardia dall’effetto panico: l’acquisto compulsivo rischia di creare difficoltà reali di approvvigionamento anche per beni che normalmente non scarseggerebbero.

Neve, ghiaccio e vento artico

Nei prossimi giorni sono previste nevicate intense, forti venti e accumuli di ghiaccio definiti «catastrofici» in alcune aree, in particolare lungo la valle del Mississippi e nel sud-est del Paese. Oklahoma City potrebbe registrare fino a 30 centimetri di neve, mentre lungo il margine meridionale della tempesta sono attesi nevischio e pioggia gelata. I meteorologi invitano la popolazione a limitare gli spostamenti, fare scorte essenziali e prepararsi a possibili interruzioni prolungate di elettricità e servizi. L’emergenza, avvertono, è destinata a durare ancora diversi giorni.

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