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«Voglio uccidermi anch’io ma non ho il coraggio»: Claudio Carlomagno sorvegliato in carcere

26 Gennaio 2026 - 06:39 Alba Romano
Femminicidio Federica Torzullo, marito Claudio Carlomagno
Femminicidio Federica Torzullo, marito Claudio Carlomagno
L'omicida reo confesso della moglie minaccia il suicidio

«Voglio uccidermi ma non ho il coraggio». Dopo la notizia della morte dei suoi genitori Claudio Carlomagno è stato messo sotto sorveglianza rafforzata nel carcere di Civitavecchia. I suoi genitori Maria Messenio, 65 anni, e Pasquale Carlomagno, 69 anni, si sono tolti la vita nel giardino della loro villetta in via Tevere, ad Anguillara Sabazia, sulle sponde del lago di Bracciano. Per questo la cella di Carlomagno è stata svuotata. Sono rimaste solo le mutande di carta e una coperta per il freddo.

Si tratta del protocollo previsto in caso di minacce di suicidio. Maria e Pasquale hanno lasciato una lettera d’addio nell’appartamento del figlio minore Davide a Roma. Alle 18.40 l’urlo disperato della zia ha preceduto di qualche istante la chiamata al 112. La missiva è composta da due pagine manoscritte in cui si parla dell’odio via social e dei messaggi con insulti e auguri di morte. Durante l’interrogatorio Claudio ha parlato, ma per la procura di Civitavecchia, guidata da Alberto Liguori, la sua versione presenta «delle incongruenze». Ora il procuratore valuterà se indagare anche sulla eventuale istigazione al suicidio per la morte dei genitori. «Il mio pensiero non va solo al mio assistito — afferma l’avvocato di Carlomagno, Andrea Miroli — ma a suo figlio che in pochi giorni ha perso la mamma, i nonni e per molto tempo anche il padre».