Crans-Montana, il dossier che accusa i coniugi Moretti: «Tre incendi nei loro locali». Le testimonianze e la cauzione pagata da Dubai

Non uno, ma tre incendi in meno di due anni. A pesare sulle accuse nei confronti di Jacques Moretti e Jessica Maric non c’è soltanto il rogo del 2024, avvenuto ancora una volta nel seminterrato del Constellation e causato da candele scintillanti posizionate troppo vicino al contro-soffitto fonoassorbente. Già nel marzo dell’anno precedente, infatti, un incendio dalle cause mai chiarite era divampato nel vecchio bar di Lens, poi ristrutturato e trasformato nel loro lussuoso ristorante in corso Le Vieux Chalet. Una sequenza di episodi che, tuttavia, non è stata sufficiente a far scattare controlli sulla sicurezza da parte del municipio.
Le testimonianze dei precedenti incendi
Ma non è tutto. Come riporta la Repubblica, il dossier predisposto dall’avvocato che assiste diverse famiglie delle vittime e dei feriti della strage di Capodanno è atteso in procura a Sion sotto forma di esposto. Insieme ad altri legali di parte civile, verranno depositate decine di testimonianze destinate a mettere in discussione la versione fornita dai proprietari durante gli interrogatori degli giorni scorsi.
Tra queste figura anche il racconto di un cliente francese che già due anni fa avrebbe documentato un principio d’incendio della stessa schiuma poi andata a fuoco la notte di San Silvestro. In quell’occasione, solo l’intervento tempestivo dei presenti riuscì a spegnere le fiamme ed evitare conseguenze ben più gravi. La procura ha fatto sapere di essere pronta a verbalizzare le nuove testimonianze e ad acquisire le immagini.
La condanna del 2016
Ma l’attenzione degli inquirenti si concentra anche su altri elementi. Il soffitto fonoassorbente sarebbe stato incollato nel 2015 dallo stesso Moretti insieme a un operaio rumeno, assunto dopo la ristrutturazione del night club Lolla Palooza, che l’uomo gestiva a San Bonifacio, in Corsica. Nel 2016 – spiega ancora il quotidiano romano – il co-proprietario del Constellation è stato condannato per lavoro nero, poiché l’operaio impiegato per l’insonorizzazione del seminterrato di Crans-Montana risultava privo di contratto. Durante l’interrogatorio, Moretti ha rifiutato di fornire il nome del lavoratore, dichiarando di volerlo «proteggere». La Procura, tuttavia, è determinata a rintracciarlo.
La cauzione da un conto a Dubai
Nel frattempo, liberi nel loro chalet di Lens, i due coniugi Moretti continuano a ricevere parenti, amici e dipendenti, potendo persino entrare in contatto con autorità e funzionari comunali, ritenuti responsabili dei mancati controlli sulla sicurezza a partire dalla fine del 2019. Secondo i legali delle vittime, questa libertà comporta il rischio di «inquinamento delle prove e accesso a documenti cruciali». Una possibilità resa concreta dal pagamento di una cauzione di 200 mila franchi, versata «da un amico che desidera restare anonimo». Le ultime ricostruzioni porterebbero a un facoltoso imprenditore di Ginevra, che avrebbe trasferito la somma da un conto a Dubai.
