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Ciclone Harry, il governo dichiara lo stato di emergenza in Sicilia. Le frane si estendono a Niscemi: più di 500 residenti evacuati – Il video

26 Gennaio 2026 - 16:59 Ugo Milano
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Musumeci: «Stanziati 100 milioni di euro». Il sindaco della cittadina, Massimiliano Conti, ha disposto la chiusura delle scuole per lunedì

Il Consiglio dei ministri ha deliberato, su richiesta del governo regionale, lo stato di emergenza in Sicilia, stanziando complessivamente 100 milioni di euro per far fronte ai danni causati dal ciclone Harry. Il primo a comunicarlo è il governatore Renato Schifani, presente in prima persona al vertice di governo. «Ho partecipato al Cdm con rango di ministro, come previsto dallo Statuto quando si trattano questioni che riguardano la Sicilia», afferma il presidente della regione. «Alla nostra gente – aggiunge Schifani – voglio dire che non è sola: tutte le strutture regionali sono al lavoro con il massimo impegno per intervenire subito e non lasciare indietro nessuno». Lo stato di emergenza, ha precisato il ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci, «può durare 12 mesi, prorogabile per altri 12».

L’allarme frana nell’entroterra

Dopo i grandi danni provocati dal ciclone Harry che ha devastato la costa Ionica della Sicilia, l’allarme arriva dall’entroterra. La frana che ha colpito un’area di Niscemi, centro del Nisseno con circa 25 mila abitanti, si è ulteriormente estesa nel corso della notte. Il movimento franoso sarebbe stato aggravato dalle intense piogge che hanno interessato quella zona della Sicilia. In via precauzionale, la Protezione civile ha disposto nella giornata di ieri – domenica 25 gennaio – l’evacuazione di circa 500 residenti delle aree considerate a rischio.

Il rischio isolamento

Il sindaco Massimiliano Conti ha disposto la chiusura delle scuole per oggi e attivato il Centro operativo comunale. Il primo cittadino parla di «evento franoso drammatico», in una zona che aveva già subito uno smottamento 29 anni fa. Il paese è a rischio isolamento: l’unica strada di collegamento con la statale Gela-Catania è la provinciale 11. La sala operativa della Protezione civile regionale ha inviato sul posto circa 70 volontari per assistere la popolazione evacuata e disposto il trasferimento da Palermo di centinaia di brandine destinate all’allestimento delle aree di accoglienza per gli sfollati al palazzetto dello sport “Pio La Torre”.

Il ministro Nello Musumeci segue «l’evoluzione del grave fenomeno franoso» che sta interessando un intero quartiere di Niscemi. «Ho sentito il sindaco – ha aggiunto – assicurando la massima collaborazione del governo Meloni e del nostro dipartimento nazionale di Protezione civile, che ha già disposto l’invio di un team di tecnici, a supporto del personale regionale e locale già attivo sul posto». Anche il governatore Renato Schifani segue l’evolversi della situazione: «La Regione – ha sottolineato – è pronta a fare tutto il possibile per garantire la sicurezza dei cittadini, dare assistenza agli sfollati, molti a titolo precauzionale, e ripristinare al più presto i collegamenti viari».

Foto copertina: ANSA/Orietta Scardino | La frana a Niscemi, cittadina del Nisseno di circa 25 mila abitanti, in Sicilia

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