Crans-Montana, il testimone: «Moretti non ha voluto la schiuma ignifuga perché costava troppo»

«Ragioni di budget». Che potrebbero essere costate 40 morti. Nel 2015, mentre i coniugi Moretti lavoravano sugli interni del Constellation, c’è chi consigliò di acquistare una protezione in schiuma ignifuga. Da installare sugli arredi del lounge bar. Ma il 49enne corso disse no. Anche se aveva dato il via libera per l’acquisto di poltrone e sgabelli in vera pelle, tavoli e supporti per il bar in legno massello di rovere e a un sistema d’illuminazione a led. Soldi spesi per l’estetica, non per la sicurezza. A parlarne è stato un testimone che si è presentato davanti alla polizia cantonale vallese.
Il supertestimone
Poi, racconta La Stampa, è andato da uno degli avvocati che assistono le famiglie delle vittime. La sua segnalazione arriverà alla procura generale del Canton Vallese. Stando a quanto ha potuto osservare il fornitore nei sopralluoghi nel locale di rue Central 35, anche dieci anni fa c’era un’unica uscita di emergenza. Molto piccola e che conduce a uno spazio vuoto. Per questo non era a norma. Intanto ieri è arrivato l’annuncio della premier Giorgia Meloni sull’ambasciatore a Berna. Che non tornerà, ha deciso Palazzo Chigi, fino a quando le autorità italiane non potranno partecipare alle indagini sulla strage. Una prospettiva che pare difficile da realizzarsi, visto che le leggi svizzere lo vietano.
L’indagine
«Il codice di procedura penale svizzero non consente che l’Italia sia parte civile nella procedure e che possa seguire l’inchiesta. Questo i magistrati non possono farlo», ha spiegato ieri all’Ansa Nicolas Mattenberger, avvocato di alcune famiglie delle vittime della strage di Crans-Montana. Il legale ha anche auspicato un cambio di passo della procura di Sion nelle indagini: «Il Cantone del Vallese ha gli strumenti per indagare su questa catastrofe? Per il momento io sono perplesso. Credo che ci siano delle misure che avrebbero dovuto essere prese, mi riferisco per esempio alle perquisizioni», spiega.
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La cauzione di Moretti
Quanto alla liberazione di Jacques Moretti, proprietario con la moglie Jessica Maric del Constellation dove sono morte 40 persone, di cui 6 ragazzi italiani e 116 sono rimaste ferite, Mattenberger spiega: «Sono stupito per il fatto che Moretti sia stato messo in libertà, anche per il rischio di inquinamento delle prove e di collusione: potrebbe avere dei contatti diretti con testimoni per fali cambiare di versione. Sono stupito che questo rischio non sia stato evocato dalla procura, oltre che quello di fuga».
