«Ti sfregio con l’acido», «Non esci viva da qui»: Omar Favaro a processo per maltrattamenti all’ex moglie

Nuovo processo per Omar Favaro, noto ai più come l’autore del massacro di Novi Ligure nel 2001 insieme alla fidanzata Erika De Nardo. L’uomo, che oggi ha 42 anni, è stato rinviato a giudizio dal tribunale di Ivrea per maltrattamenti all’ex moglie. Le indagini sono partite proprio dalla denuncia della donna, che si è costituita parte civile.
Le accuse dell’ex moglie a Favaro
Gli episodi, una ventina in tutto, si sarebbero verificati tra il 2019 e il 2021, e vanno dalle minacce fino alle percosse. Secondo quanto raccontato in aula, Favaro diceva all’ex moglie frasi come «Ti sfregio la faccia con l’acido», «ti mando su una sedia a rotelle», «Fai schifo», «Non esci viva da qui». Inoltre, l’avrebbe maltrattata più volte, colpendola con oggetti, minacciandola di non chiamare i carabinieri e avvicinando la sua testa ai fornelli accesi. La vicenda si è inserita nell’ambito di una causa di separazione, che non ha nulla a che vedere con i fatti di Novi Ligure. Il processo, con rito ordinario, inizierà il 19 marzo. «Mi accusate di fatti che non sono accaduti. Non ho mai detto quelle frasi», ha ribattuto Favaro in aula.
Il massacro di Novi Ligure
Prima di questa vicenda, Omar Favaro – il cui vero nome in realtà è Mauro – ha fatto parlare di sé soprattutto per il massacro compiuto insieme alla fidanzata di allora, Erika De Nardo. Nel 2001, quando lui aveva 16 anni e lei 17, uccisero con 97 coltellate la madre di lei, Susy Cassini, e il piccolo Gianluca, il fratellino che aveva solo 11 anni. Per quella vicenda, il Tribunale dei minori di Torino condannò De Nardo a 16 anni di carcere e Favaro a 14.
Foto copertina: ANSA/Alessandro Di Marco | Omar Favaro ospite della trasmissione tv Matrix, nel 2011
