«Andava in bici a zig zag, poi non l’ho più visto. Sono devastato». Parla l’autista che ha sfiorato Davide Borgione

Sarebbe stato un funzionario di banca, 36 anni, a colpire con la sua auto Davide Borgione, dopo che era già caduto sull’asfalto di via Nizza, a Torino. «Ho notato quel ragazzo che andava in bici a zig zag, poi non l’ho più visto e mi è sembrato di passare sopra un dosso. Ma non ho sentito urla. Ora sono devastato», ha raccontato agli inquirenti dopo essersi presentato spontaneamente in commissariato. Repubblica ricostruisce le ultime sul caso del ragazzo, morto e derubato da altri due sconosciuti mentere giaceva a terra, a Torino.
Le indagini e l’autopsia
Il 36enne è accusato di omicidio stradale e omissione di soccorso per la morte del diciannovenne torinese. L’autopsia su Borgione conferma il decesso per «trauma cranico». Presentava una ferita alla testa, l’unica, compatibile sia con l’impatto sull’asfalto sia con l’urto con l’auto. Non sembra sia stato investito. Quindi probabilmente il «dosso» era la bici elettrica noleggiata dal giovane (anche se è intatta) o i cordoli (quelli sì danneggiati).
Le immagini e il furto
Restano ancora da chiarire le ultime ore di “Borgi”, così lo chiamavano gli amici. Il giovane esce dalla discoteca Milk, alle 4.15 del mattino di sabato. Noleggia una bici elettrica e le immagini del circuito di videosorveglianza lo immortalano che cade a terra da solo, dopo passa l’auto del bancario, che lo sfiora. E qualche minuto dopo le immagini che fanno discutere. Bene due 20enni italiani si fermano con l’auto e derubano il giovane. Senza pensare che fosse a terra ferito. Solo dopo vengono allertati i soccorsi, da due stranieri che passando notano il ragazzo a terra. Trasportato d’urgenza al Cto Davide morirà subito dopo.
