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Metal detector nelle scuole, al via alla circolare di Valditara e Piantedosi. Lo strumento può esser richiesto dei dirigenti scolastici: ecco come

28 Gennaio 2026 - 21:36 Stefania Carboni
metal detector
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Lo potranno utilizzare gli istituti più critici. E, specifica la nota indirizzata ai plessi scolastici, «l'attività di controllo è affidata ai soli operatori di pubblica sicurezza»

I ministri Giuseppe Valditara e Matteo Piantedosi oggi hanno sottoscritto una circolare, rivolta in particolare alle articolazioni territoriali dei due ministeri, che è finalizzata al contrasto dell’utilizzo dei coltelli tra i giovani. Anche prevedendo, tra l’altro, l’utilizzo di metal detector nelle scuole. «La misura – informa una nota congiunta – potrà essere adottata su richiesta dei dirigenti scolastici nell’ambito di interlocuzioni con prefetture e questure che vengono rese sistematiche».

Come funziona la circolare sull’uso dei metal detector nelle scuole

Nella circolare si sottolinea che «il ruolo dei prefetti e quello dei dirigenti scolastici assume una centralità decisiva. Per favorire il più efficace raccordo delle iniziative volte a prevenire ogni forma di illegalità presso gli istituti scolastici, i prefetti, d’intesa con i dirigenti scolastici regionali, convocheranno apposite sedute del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, quale luogo di analisi e sintesi delle coordinate generali dell’attività di vigilanza e controllo, secondo un indirizzo unitario che tenga conto delle priorità emerse e delle esigenze rappresentate. Ai suddetti Comitati potranno essere coinvolti i referenti di strutture sanitarie e servizi sociali nonché quelli delle altre realtà istituzionali e territoriali interessate, al fine di pervenire a una conoscenza condivisa delle problematiche presenti nei diversi contesti provinciali e individuare soluzioni calibrate sulle singole realtà». Spetta al Comitato valutare per gli istituti scolastici più critici – dove ci sono episodi di violenza, spaccio di stupefacenti, segnalati e reiterati atti di bullismo – la temporanea inclusione nei Piani di controllo coordinato del territorio e l’attivazione di controlli mirati. «Nelle situazioni più gravi, previe intese e su richiesta dei Dirigenti scolastici interessati, nel rispetto della normativa vigente e dei diritti fondamentali delle persone, potrà essere disposto l’impiego di strumenti di controllo agli accessi degli edifici, incluso il ricorso a dispositivi manuali di rilevazione di oggetti metallici, qualora ritenuto necessario per prevenire il possesso o l’introduzione di armi», recita la circolare. «Le modalità di adozione di tali strumenti – prosegue la circolare inviata alle scuole – saranno oggetto di dedicate riunioni tecniche presso le questure, anche con il coinvolgimento degli stessi dirigenti scolastici, e dovranno assicurare, tra l’altro, che l’attività di controllo resti affidata ai soli operatori di pubblica sicurezza, evitando ogni impropria partecipazione del personale degli istituti interessati».

(in copertina l’ingresso dell’istituto Morano del Parco Verde di Caivano, dove tre ragazzini sono stati sorpresi a scuola con i coltelli, il controllo agli zaini dei ragazzi operato dai carabinieri con il metal detector, 20 ottobre 2025 ANSA / CIRO FUSCO)

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