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Federica Brignone alle Olimpiadi: «Sarò l’outsider. L’infortunio mi ha rubato una gamba»

30 Gennaio 2026 - 08:09 Alba Romano
Federica Brignone
Federica Brignone
Sarà portabandiera ma non ha ancora deciso quali gare fare

Federica Brignone sarà portabandiera delle Olimpiadi di Milano-Cortina. Oggi torna in pista a Crans-Montana. Dopo l’infortunio ha fatto il gigante di Plan de Corones, sesto posto. Dice che darà il massimo: «Nello sci non si sa e non si saprà mai qual è. La Brignone dell’anno scorso (la dominatrice della Coppa del Mondo generale ndr ) potrebbe anche uscire dopo due porte… Nel nostro sport è una roba di tutto e niente, è così». Sulle gare olimpiche «non ho ancora deciso quelle da fare. Di sicuro il gigante e il superG. È impossibile sapere quante chance ho. Fossi la me dello scorso anno le direi: “Se azzeccassi due manche potrei vincere”. Ma dovrei comunque azzeccarle, con la pressione e tutto. La verità è una sola».

Federica Brignone outsider

Ovvero che «a Milano Cortina sarò una outsider». Perché l’infortunio «mi ha rubato una gamba per fare tutte le cose che mi piacciono. E mi ha rubato tanto tempo libero». Ora non può «correre, giocare a pallavolo o a tennis. Devo sempre controllare ciò che faccio, fatico e sento dolore. Anche con gli sci non da discesa: quest’anno mai uscita con le “pelli” (sci alpinismo ndr ), mai fatto fondo. L’infortunio mi ha tolto tutti gli sport che amo». E il periodo duro «mi ha riavvicinato a vecchi amici, penso ad Alessio mio compagno al liceo. A Torino, per tutti i mesi in cui ho frequentato il J-Medical, mi ha messo a disposizione un appartamento. Ero circondata da gente umile e simpatica, ho conosciuto l’ambiente della Juve, gli aiuti sono stati tantissimi. Senza, non ce l’avrei mai fatta, ringrazio tutti».

Dieci anni fa

Tempo fa, sostiene, non ce l’avrebbe fatta: «Mentalmente ero molto più debole, non riuscivo a vivere nel presente. Tre mesi con le stampelle mi avrebbero devastato». Anche se c’è stato un momento in cui cedeva a rabbia e impulsività: «Tutti i giorni, era una vera m…». Infine, sulla bandiera: «Il mio unico problema sarà portarla con Amos (Mosaner, oro olimpico nel curling ndr ) che è altissimo… dovrò mettere i tacchi…».

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