La truffa di “Mio figlio lavora da Aldi e mi ha parlato di qualcosa che quasi nessuno conosce”

Circolano dei post che raccontano di una presunta iniziativa di ALDI per smaltire scorte in eccesso. Nelle foto vediamo una fantomatica box di carne venduta a 2,95 euro agli over 40, previa compilazione di un semplice modulo online. Si tratta di una narrazione falsa, studiata nei dettagli per sembrare autentica, con il chiaro scopo di truffare gli utenti.
Per chi ha fretta
- Non esiste alcuna iniziativa del genere da parte di ALDI.
- La narrazione viene proposta da account Facebook di persone inventate.
- La truffa consiste nel farvi aprire un falso sito ALDI, convincendovi a fornire i vostri dati.
Analisi
I post vengono condivisi come testimonianze personali, dove un genitore racconta di aver scoperto l’offerta grazie al figlio che lavorerebbe da ALDI, descrive l’arrivo della box e invita a cliccare su un link lasciato nei commenti:
Mio figlio lavora da Aldi e mi ha parlato di qualcosa che quasi nessuno conosce. A dire la verità, all’inizio pensavo stesse scherzando. Se hai più di 40 anni, puoi ottenere una box di carne da Aldi a soli 2,95 €. Sembra assurdo, ma ha funzionato davvero. Stanno smaltendo le scorte in eccesso e, invece di buttarle via, le stanno praticamente regalando. Io ho solo compilato un breve modulo ho lasciato il link nei commenti nel caso possa essere utile a qualcuno. Ho fatto l’iscrizione per mio marito (ha 59 anni e adora una buona bistecca) e quando la box è arrivata, l’ha aperta come se fosse il suo compleanno. Tutto sembrava fresco, ben confezionato e, onestamente, c’era più roba di quanto ci aspettassimo. Compilare il modulo mi ha preso circa un minuto. Se hai più di 40 anni, vale davvero la pena provarci nel peggiore dei casi perdi un minuto, nel migliore ottieni un’ottima box di carne quasi gratis.

Il testo nei post e sempre identico, mentre cambiano le immagini a corredo, un dettaglio tipico delle campagne truffaldine replicate in serie.

Come funziona la truffa
Cliccando sul link si viene indirizzati a un sito che imita l’aspetto grafico di ALDI.

Il sito propone all’utente una serie di domande, con l’obiettivo di raccogliere i vostri dati. Il dominio, come possiamo vedere dal seguente screenshot, non è nemmeno quello dell’ALDI. Quanto basta per farci chiudere subito la finestra del browser, diffidando di tutto il contenuto.

Conclusioni
Si tratta di una truffa, costruita per sembrare una testimonianza autentica, utile a convincere le vittime e portarle a fornire i propri dati personali.
Ad occuparsi in precedenza della truffa sono stati i colleghi di Butac.
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