Ultime notizie Donald TrumpFestival di SanremoFraneIranSicurezza stradale
POLITICACentrodestraLegaLibriRoberto Vannacci

Quando Francesco Giubilei non odiava Vannacci «il traditore» ma offriva il suo aiuto per “Il mondo al contrario” contro «ogni censura»

03 Febbraio 2026 - 22:15 Stefania Carboni
giubilei vannacci
giubilei vannacci
C'è stato un tempo in cui l'ex generale era ospite di Nazione Futura, associazione che ora lo denuncia per plagio del nome e logo

Tu quoque bruto Roberto. Non se lo sarebbe mai aspettato questo addio, forse, Francesco Giubilei, presidente di Nazione Futura, il think tank di centrodestra fondato dal giornalista nel 2017. Non se la sarebbe mai aspettato Giubilei, forse, questa corsa in solitaria dell’ex generale, che nel giro di nemmeno una settimana ha diffuso il logo della sua nuova creatura politica e ha detto addio alla Lega di Salvini. «Roberto Vannacci è un traditore. Vuole mandare la sinistra al governo usando nome e logo plagiato da Nazione Futura, ma non lo permetteremo. Oltre al ricorso, faremo anche diffida», ha detto Giubilei, che ha presentato un’azione legale contro il simbolo “Futuro Nazionale” (su cui tra l’altro ci sono altri problemi).

I bei tempi al Contrario

Eppure c’è stato un tempo in cui Giubilei vedeva in Vannacci una persona fidata. O meglio, offriva una mano al generale più discusso d’Italia. Nel 2023, quando “Il Mondo al contrario”, autopubblicato, scalava le classifiche su Amazon, si offrì di distribuirlo nelle librerie, con la Giubilei Regnani Editore, «contro ogni tentativo di limitare la libertà di parola». Vannacci stesso partecipava a incontri organizzati da Nazione Futura. Era settembre 2023, pieno boom del libro, il generale era tirato per la giacchetta da una parte e l’altra. Lui voleva «continuare a fare il soldato», poi è arrivato il Carroccio, le elezioni europee e lì è stata tutt’altra storia.

Giubilei difese ancora il generale quando, nel 2024, fu travolto dalle polemiche per le sue parole verso la campionessa del volley Paola Egonu. Poi piano piano il generale è diventato sempre più distante. Fino alle prime crepe e alla rottura, con la presentazione di un simbolo che avrebbe preso troppo ispirazione dalla creatura di Giubilei. Un logo molto simile, a cui forse l’ex generale stava pensando da tempo.

leggi anche