Giovedì scade il trattato New Start fra Usa e Russia: niente più limiti alle armi nucleari. Ecco cosa può succedere

A partire da giovedì 5 febbraio, non ci sarà più alcun limite agli arsenali nucleari di cui si potranno dotare Stati Uniti e Russia, due delle principali superpotenze militari. Quel giorno scade il trattato New Start, un acronimo che sta per Strategic Arms Reduction Treaty. Si tratta di un’intesa firmata nel 2010 e rinnovata nel 2021, che era a sua volte un “secondo atto” dell’accordo Start, siglato tra Washington e Mosca nell’ormai lontano luglio 1991. Ovvero pochi mesi prima del crollo dell’Unione Sovietica.
Cos’è il New Start
Il New Start, in scadenza fra due giorni, pone un limite di 1.550 testate nucleari «dispiegate», ossia pronte per l’utilizzo, a Stati Uniti e Russia. A queste si aggiungono altre 3mila testate atomiche che i due Paesi possono conservare nei rispettivi arsenali. E se questi numeri mettono già un po’ di timore, la situazione potrebbe anche peggiorare, visto che la fine del trattato potrebbe – in via del tutto teorica – dare il la a una nuova corsa agli armamenti.
Cosa può succedere ora
Certo, Donald Trump e Vladimir Putin, almeno a parole, assicurano di non voler intraprendere quella strada. Il presidente russo ha proposto che Stati Uniti e Russia continuino a rispettare volontariamente i vincoli imposti dal New Start anche dopo la scadenza. Washington ufficialmente non ha ancora risposto. Icon il presidente Usa si è limitato a descrivere la proposta russa come «una buona idea». Ma ha ribadito che sarebbe «molto meglio» siglare un nuovo accordo. L’intenzione della Casa Bianca è che anche la terza potenza atomica del pianeta, ossia la Cina, si unisca a un’intesa di questo genere.
Chi ha più armi nucleari oggi
Gli esperti del settore dicono che la Russia non ha alcun interesse a riprendere una corsa al riarmo, specialmente ora che parte da una situazione di svantaggio rispetto agli Usa e che già fatica a finanziare la guerra in Ucraina. Washington e Mosca dispongono da sole dell’86% di tutte le armi nucleari presenti sul pianeta, ma la Cina le ha raddoppiate nell’ultimo decennio e si attesta oggi intorno alle mille testate. Le altre potenze atomiche sono la Francia (290 testate), Regno Unito (170), Pakistan (170), India (164), Israele (90) e Corea del Nord (30).
Foto copertina: EPA/Sergey Bobylev | L’incontro tra Donald Trump e Vladimir Putin ad Anchorage, in Alaska, 15 agosto 2025
