Askatasuna, finisce ai domiciliari Simionato, obbligo di firma per i due torinesi arrestati. La Gip: «Una guerriglia urbana organizzata»

È stato messo ai domiciliari Angelo Simionato, il 22enne della provincia di Grosseto arrestato perché sospettato di avere preso parte all’aggressione di un poliziotto sabato a Torino durante la manifestazione pro Askatasuna. La decisione è stata presa dalla gip Irene Giani dopo l’udienza di convalida. In base a quel che si ricava dal dispositivo, ci sono comunque indizi sul coinvolgimento del ragazzo negli scontri con gli agenti. Gli altri due arrestati sono stati invece scarcerati con obbligo di firma. Si tratta di Matteo Campaner e Pietro Desideri, che erano stati portati in carcere per resistenza a pubblico ufficiale. Nelle ordinanze, il gip sottolinea comunque che quella avvenuta a Torino il 31 gennaio è stata una vera e propria «guerriglia urbana». Preceduta da un’azione «evidentemente preordinata e organizzata» da parte di una frangia dei manifestanti pro Askatasuna. La giudice ha anche fatto cenno alla «brutale aggressione» subito da una troupe della Rai.
Aperto un fascicolo contro ignoti per devastazione
La procura, intanto, ha aperto un fascicolo contro ignoti per il reato di devastazione. Durante la manifestazione, infatti, 1.500 persone violente hanno vandalizzato corso Regina procurando danni per 164mila euro solo ai beni pubblici, come quantificato dal sindaco Stefano Lo Russo nel Consiglio comunale di lunedì. Intanto, gli investigatori della Digos, coordinati dai pm Chiara Molinari ed Emilio Gatti, stanno analizzando ore e ore di filmati, sia le telecamere di videosorveglianza sia le immagini amatoriali caricate sui social. L’obiettivo è dare un volto ai protagonisti degli scontri, anarchici e antagonisti, in arrivo da tutta Italia ma anche dalla Francia.
