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Come funziona il borseggio con il Pos: possibilità remota o leggenda metropolitana?

04 Febbraio 2026 - 05:50 Alessandro D’Amato
furti borseggi con il pos carta di credito
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In teoria la possibilità c'è. Ma nella pratica è quasi impossibile subire un furto con la carta di credito. E tutti i pagamenti sono comunque tracciati

Bisogna trovarsi a una distanza di pochi centimetri. La carta di credito non deve essere schermata. E il portafogli si deve trovare nella tasca più esterna. Ma il borseggio tramite Pos è possibile in teoria. Anche se molto difficile nella pratica. Le indagini avrebbero già portato al fermo per furto di una donna a Sorrento con un Pos portatile nella borsa. Mentre lo smartphone di un commercialista di San Giorgio a Cremano gli avrenne notificato un avviso della banca: «Pagamento effettuato: 50 euro, tramite Pos». La tecnica, spiega oggi il Corriere della Sera, è semplice: basta un complice per distrarre la vittima, un altro che avvicina il Pos mobile alla tasca con il portafogli ed ecco che scatta la transazione. Sfruttando i pagamenti contactless che fino a 50 euro possono avvenire senza Pin. Anche se per molti si tratta della classica leggenda metropolitana.

Come funziona il borseggio con il Pos

Il furto tramite Pos è tecnicamente possibile a livello teorico. Ma molto difficile da effettuare nel reale. Di solito i Pos attivano un pagamento quando viene avvicinata una carta, un telefono o uno smartwatch. Lo scambio di dati avviene tramite lo standard internazionale Iso/Iec 14443 e sfruttando la tecnologia Nfc (Near Field Communication), ovvero operando nel «campo vicino». Ecco quindi il primo problema: bisogna avvicinarsi a meno di 4 centimetri e senza che ci siano ostacoli di qualunque tipo tra Pos e carta. Basta quindi avere due carte di credito nel portafogli per sventare il furto. Oppure tenerli in una tasca interna. E non avere da quelle parti nessuna schermatura metallica. Come monete o chiavi che possono attenuare il segnale.

Possibilità remota o leggenda metropolitana?

Ecco quindi che la possibilità di subire un furto con il Pos diventa molto remota con la carta di credito. E ancora di più con il telefono. Un pagamento non può mai essere attivato senza l’autenticazione con volto o impronta. Google Wallet invece permetteva nei modelli più datati di pagare piccoli importi accendendo lo schermo e senza sbloccare il telefono. Ora non più. In più l’acquisto dei Pos è in generale registrato. Il denaro finisce su un conto corrente. E ci sono i rimborsi. Per questo quello del borseggio con il Pos sembra più una leggenda metropolitana. C’è anche chi usa i portafogli «schermati», ma anche qui non sembrano necessari. Perché è più facile subire un furto cliccando su un link che in strada.

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