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Olimpiadi, Ghali rompe il silenzio e denuncia: «Non posso cantare l’inno né esprimere un mio pensiero»

05 Febbraio 2026 - 20:34 Ygnazia Cigna
Il post sui social del cantante dopo le polemiche scoppiate nelle scorse settimane alla notizia del suo invito: «So che è tutto un gran teatro»

«So che è tutto un gran teatro». Alla vigilia della cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali a San Siro, Ghali rompe il silenzio e torna al centro della scena con parole di denuncia. Il rapper milanese parla tra le righe di censura e di limiti imposti e lo fa in un post pubblicato sui social in tre lingue. Italiano, inglese e arabo. «So quando una voce viene accettata, quando viene corretta, quando diventa di troppo. So perché vogliono uno come me e perché non mi vorrebbero. So perché mi hanno invitato», premette il cantante. «So anche perché non ho potuto cantare l’inno d’Italia», prosegue, spiegando di aver ricevuto indicazioni restrittive anche sulla lettura di una poesia sulla pace. «Poteva contenere più di una lingua, ma quella araba era di troppo». scrive. Parole che riportano al centro un tema che l’artista aveva già sollevato in passato. «So che un mio pensiero non può essere espresso. So anche che un mio silenzio fa rumore», conclude. Nonostante tutto, Ghali sarà sul palco della cerimonia e ai fan lancia l’appuntamento: «A domani».

Le polemiche sulla partecipazione

La presenza del rapper ai Giochi ha fatto discutere sin da subito, anche alla luce delle posizioni espresse al Festival di Sanremo 2024, quando aveva parlato apertamente di genocidio del popolo palestinese. La sua partecipazione nelle scorse settimane ha suscitato qualche timore anche nel governo. Il ministro dello Sport Andrea Abodi aveva dichiarato: «Le caratteristiche della cerimonia di apertura sono centrate sul rispetto. Questo azzera i rischi di libera interpretazione. Sul palco non ci saranno equivoci sull’indirizzo di carattere ideale, culturale e anche etico». La polemica si era ulteriormente inasprita quando la Lega ha definito il rapper «un odiatore di Israele e del centrodestra» e ha definito «sconcertante» il suo invito alla cerimonia.

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