Ultime notizie Donald TrumpFestival di SanremoFraneIranSicurezza stradale
ESTERIAeroportiDonald TrumpNew YorkTrasporti pubbliciUSA

«Volete il tunnel e l’aeroporto? Chiamateli Trump»

06 Febbraio 2026 - 05:05 Alessandro D’Amato
donald trump dollaro aeroporto tunnel
donald trump dollaro aeroporto tunnel
Per sbloccare 16 miliardi di dollari di lavori fra New York e il New Jersey il presidente vuole che gli edifici cambino nome in Trump Station e Trump Airport. La governatrice della Grande Mela propone uno scambio con la Trump Tower

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha promesso al senatore democratico Chuck Schumer che sbloccherà i fondi per il tunnel fra New York e il New Jersey se la stazione della Grande Mela, Penn Station, e l’aeroporto di Washington, Dulles Airport, cambieranno nome nome. Vuole che siano chiamati Trump Station e Trump Airport. Lo riporta Cnn. I fondi sono già stati stanziati dal Congresso ma sono stati congelati dall’amministrazione. New York e New Jersey hanno già fatto causa al presidente Usa.

I finanziamenti congelati

La proposta è emersa durante la discussione sui finanziamenti e sulla crisi di bilancio in corso tra Congresso e Casa Bianca. Il Gateway prevede l’espansione e la ristrutturazione dei collegamenti ferroviari tra New Jersey e New York. Schumer è un senatore democratico eletto a New York. Non è chiara, al momento, quale sia stata la sua risposta alla proposta. Secondo il sito Punchbowl News avrebbe rifiutato spiegando alla Casa Bianca di non avere il potere di rinominare i monumenti. Oggi è prevista un’udienza per il ripristino dei fondi per il tunnel Gateway del fiume Hudson. Servono 16 miliardi di dollari, altrimenti i lavori si interromperanno e un migliaio di operai edili saranno licenziati. Trump ha congelato i finanziamenti a ottobre.

«È tutto ridicolo»

La senatrice di New York Kirsten Gillibrand, democratica, ha definito giovedì sera il suggerimento di Trump «ridicolo. Questi diritti di denominazione non sono negoziabili nell’ambito di alcuna negoziazione, e nemmeno la dignità dei newyorkesi… Il presidente continua a anteporre il suo narcisismo ai posti di lavoro ben retribuiti che questo progetto fornisce e allo straordinario impatto economico che il tunnel Gateway porterà». L’iniziativa ha ricevuto circa 15 miliardi di dollari di finanziamenti federali sotto l’allora presidente Joe Biden. Prevede la riparazione di un tunnel esistente e la costruzione di uno nuovo per la ferrovia passeggeri Amtrak e le linee pendolari statali tra il New Jersey e Manhattan. La governatrice di New York Kathy Hochul ha risposto alla presunta proposta di Trump sui social media con una «controfferta» che raffigurava la Trump Tower di Manhattan ribattezzata «Hochul Tower».

«Chiamami Trump, sarò il tuo edificio»

L’agenzia di stampa Reuters ricorda che da quando è tornato in carica a gennaio il presidente repubblicano ha apposto il suo nome a importanti edifici di Washington. Ma anche a una classe pianificata di «navi da guerra della Marina», a un programma di visti per stranieri facoltosi, a un sito web governativo dedicato ai farmaci da prescrizione e a conti di risparmio federali per bambini. A dicembre il consiglio di amministrazione del John F. Kennedy Center for the Performing Arts, che il presidente aveva riempito di amici, ha aggiunto il nome di Trump all’istituzione.

Il nome di Trump è stato aggiunto a dicembre all’edificio dello United States Institute of Peace a Washington. Alcuni mesi prima la sua amministrazione aveva sequestrato l’organizzazione no-profit e l’aveva praticamente chiusa. A dicembre Trump ha promesso di ristrutturare l’aeroporto internazionale di Washington Dulles, di proprietà federale, in Virginia, un importante hub della United Airlines e il principale aeroporto internazionale per l’area della capitale degli Stati Uniti, definendolo una struttura scadente.

La moneta da un dollaro

Alcuni repubblicani hanno presentato al Congresso una proposta di legge per rinominare Dulles in onore di Trump. Molti funzionari delle compagnie aeree hanno dichiarato a Reuters di credere che Trump voglia che l’aeroporto venga rinominato in suo onore. L’aeroporto è attualmente intitolato a John Foster Dulles, che è stato Segretario di Stato degli Stati Uniti sotto il presidente Dwight Eisenhower negli anni ’50. A ottobre, il Tesoro degli Stati Uniti ha pubblicato una bozza per una moneta da 1 dollaro raffigurante il presidente per commemorare i 250 anni dalla dichiarazione d’indipendenza americana nel 2026.

Le proteste al Washington Post

Intanto centinaia di persone hanno manifestato davanti alla sede del Washington Post contro la decisione del quotidiano della capitale statunitense, in difficoltà finanziarie, di ridurre drasticamente la propria redazione. «La democrazia muore nell’oscurità. E tu, Jeff Bezos, hai spento la luce», recitava uno dei cartelli, richiamando lo slogan del giornale e il nome del suo proprietario miliardario. Il quotidiano ha licenziato centinaia di giornalisti, in un contesto segnato dal riavvicinamento del fondatore di Amazon a Trump.

«In un momento in cui assistiamo ad aggressioni senza precedenti contro la stampa e a un clima ostile verso i giornalisti solo perché fanno il loro lavoro, è pericoloso ridurre il personale in questo modo», ha dichiarato all’Afp Michael Brice-Saddler, che seguiva Washington per il quotidiano prima di essere licenziato. «Questi tagli non sono colpa delle redazioni, eppure sono loro a pagarne il prezzo più alto», ha aggiunto. Il giornale non ha comunicato il numero esatto dei posti soppressi. Secondo il New York Times sarebbero coinvolti circa 300 giornalisti su un totale di 800.

leggi anche