Assalto al portavalori, la fuga dei rapinatori sull’auto di una studentessa: «Come un’azione di guerra»

C’è anche una giovane studentessa tra le persone rimaste bloccate sulla superstrada tra Lecce e Brindisi durante l’assalto a un portavalori. A darne notizia è il presidente del Consiglio regionale della Puglia, Toni Matarrelli, che parla di una «rapina compiuta con modalità paramilitari». Al momento dell’assalto, la ragazza era in auto: stava andando all’università per sostenere un esame. La giovane è stata fatta scendere dall’auto su cui si trovava e una parte della banda dei rapinatori ha usato il suo mezzo per fuggire.
Gli spari contro le forze dell’ordine
Matarrelli esprime vicinanza alla studentessa e ai carabinieri intervenuti, «che hanno affrontato il commando armato con straordinario senso del dovere, rischiando concretamente la vita». Il politico pugliese parla di «un episodio di inaudita violenza che ha messo seriamente a rischio la vita di cittadini, degli operatori dello Stato e dei vigilantes impegnati nella scorta al furgone portavalori. Il fatto che un proiettile abbia attraversato l’abitacolo di una pattuglia e che l’auto di un militare in borghese sia stata speronata – aggiunge – restituiscono con drammatica chiarezza la gravità dell’accaduto». Per Matarelli, in conclusione, «azioni di questo tipo, che colpiscono direttamente la sicurezza collettiva, non possono essere tollerate né minimizzate», anche se «gli arresti immediati di alcuni responsabili, effettuati dai carabinieri, testimoniano la pronta risposta dello Stato e la determinazione con cui forze dell’ordine e magistratura contrastano organizzazioni criminali che impiegano metodi di guerra sul nostro territorio».
Foto copertina: ANSA/Max Frigione
