La Lega di Serie A vuole comprare il Fantacalcio

La Serie A vuole comprare il Fantacalcio. Attualmente il gioco è edito da una Srl da 20 dipendenti che si chiama Quadronica. Il Fatto Quotidiano racconta che è stata fondata nel 2008 e la possiedono al 50% tramite veicoli societari due imprenditori napoletani: Nino Ragosta e Luigi Cutolo. La app sul telefonino dove inserire formazioni e calcolare i risultati, la piattaforma per le aste, i voti “live” senza aspettare l’uscita dei quotidiani. Sono le innovazioni che hanno portato Fantacalcio di Quadronica a coprire il 90% del mercato.
Fantacalcio
Anche la parola Fantacalcio è un marchio registrato. Ne era proprietaria Gedi, ma nel 2017 Quadronica l’ha comprato per mezzo milione di euro. Poi l’operazione di rebranding da Fantagazzetta a Fantacalcio. Nel 2015, la società fatturava 1,2 milioni di euro, dieci anni dopo il bilancio chiuderà sopra i 9 milioni. I ricavi vengono dagli iscritti: c’è un’offerta premium da 12 euro l’anno con centinaia di migliaia di abbonati. La raccolta pubblicitaria è migliorata grazie agli sponsor sulle maglie delle fantasquadre, i led a bordocampo e le grandi aziende come sponsor: Eni, McDonald, Bancomat. Gli utili netti sfiorano ormai i 4 milioni.
La Serie A
I padroni del marchio non hanno accettato offerte da fondi. Ma la Lega è il partner naturale del fantacalcio. Ci sono già accordi commerciali. L’idea dell’amministratore delegato della Lega Luigi De Siervo è quella di comprarsi il 51%. La valutazione della società sarebbe vicina ai 40 milioni di euro (quasi il doppio rispetto a quando se ne parlò un paio d’anni fa). Il bacino d’utenza da 6 milioni di iscritti (2-3 giocano abitualmente) fa gola. Anche con l’ipotesi di lanciare il canale della Serie A nel 2029 quando scadrà il contratto con DAZN.
